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giovedì 14 maggio 2026  | aggiornato alle 19:33 | 119209 articoli pubblicati

VitignoItalia

Il vino italiano si racconta a Napoli con 250 cantine e oltre 2mila etichette

Dal 17 al 19 maggio la Stazione marittima di Napoli ospiterà la 20ª edizione di VitignoItalia, evento che negli anni è diventato un punto d’incontro sempre più centrale per cantine, operatori e mercato

 
14 maggio 2026 | 18:07

Il vino italiano si racconta a Napoli con 250 cantine e oltre 2mila etichette

Dal 17 al 19 maggio la Stazione marittima di Napoli ospiterà la 20ª edizione di VitignoItalia, evento che negli anni è diventato un punto d’incontro sempre più centrale per cantine, operatori e mercato

14 maggio 2026 | 18:07
 

Dal 17 al 19 maggio la Stazione marittima di Napoli ospiterà la 20ª edizione di VitignoItalia, manifestazione dedicata al vino italiano che porterà sul Molo Angioino oltre 2mila etichette di 250 aziende provenienti da tutta la Penisola (con circa il 40% degli espositori che arriverà dalla Campania). In programma masterclass, verticali storiche, approfondimenti sulla viticoltura a piede franco e vulcanica, incontri sui vitigni rari italiani e forum dedicati alle prospettive future del comparto.

Il vino italiano si racconta a Napoli con 250 cantine e oltre 2mila etichette

La Stazione marittima di Napoli

Una crescita che passa da territorio, contenuti e filiera

Un’edizione che segna anche un ulteriore ampliamento della manifestazione, sia sul piano della partecipazione territoriale sia su quello dei contenuti, con una presenza sempre più forte delle aziende campane e un programma costruito attorno ai grandi temi del vino italiano contemporaneo. «L’aumento delle aziende, la forte partecipazione territoriale nonché il livello dei contenuti in programma sottolineano una crescita concreta della manifestazione sotto ogni punto di vista - ha sottolineato Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia. Il numero di adesioni delle aziende campane è il segnale di una filiera che percepisce la manifestazione come uno spazio di confronto, promozione e costruzione di relazioni, grazie alla crescente sinergia con le istituzioni. Anche gli appuntamenti in calendario riflettono questa evoluzione: dalle esclusive degustazioni di grandi annate e denominazioni d’eccellenza, al recupero dei vitigni fino alle prospettive future del settore, abbiamo costruito un programma capace di raccontare il vino italiano in una chiave ampia e contemporanea».

Il vino italiano si racconta a Napoli con 250 cantine e oltre 2mila etichette

Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia

La presenza campana sarà sostenuta anche dall’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania: «Saremo presenti - ha dichiarato l’assessora Maria Carmela Serluca - con circa 30 aziende delle cinque province campane, e anche con l’Enoteca regionale in rappresentanza di oltre 90 cantine della regione. Anche a Napoli, come già per Vinitaly, abbiamo scelto un’identità visiva che richiama l’America’s Cup nel quale la promozione agroalimentare avrà un ruolo rilevante. VitignoItalia è un appuntamento centrale soprattutto per il settore Horeca, che merita grande attenzione per una maggiore valorizzazione dei vini campani nella ristorazione e nell’ospitalità, oggi ancora non pienamente espressa. Per la prima volta ospiteremo gliAmbasciatori dei vini campani”, i ristoratori italiani da noi recentemente premiati al Vinitaly, che avranno l’occasione di approfondire ulteriormente la conoscenza e il valore del patrimonio vitivinicolo regionale, rafforzando il dialogo tra produzione e ristorazione».

Il dialogo tra vino, mare e cucina campana

Accanto al vino, spazio anche al rapporto con il mare grazie al Wine & Food Lab organizzato da Feampa (Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura), ciclo di incontri e degustazioni curato dallo chef Carlo Olivari e dedicato alla valorizzazione del patrimonio ittico campano. «Con la partecipazione a Vitigno Italia 2026 - ha dichiarato l’assessore regionale alla Pesca e all’acquacoltura, Fiorella Zabatta - rafforziamo il dialogo tra due asset strategici dell’identità campana: la filiera ittica e le eccellenze vitivinicole. Con il Programma Feampa 2021-2027 continuiamo a generare opportunità concrete di sviluppo per le imprese, favorendo l’integrazione tra comparti strategici e promuovendo una visione integrata dell’offerta enogastronomica regionale. In questo scenario si inserisce il progetto Wine & Food Lab, uno spazio di incontro e integrazione tra vino e prodotti del mare condotto dallo chef Carlo Olivari, con l’obiettivo di valorizzazione la qualità e l’identità territoriale del pescato locale interpretandolo in chiave contemporanea».

Tre giornate tra vitigni rari, vulcani e grandi denominazioni

Il programma delle tre giornate accompagnerà i visitatori attraverso diversi territori e temi del vino italiano. Domenica 17 maggio si aprirà con un percorso dedicato alla viticoltura a piede franco da Nord a Sud Italia, a cura dell’Associazione italiana per la rutela delle viti a piede franco (Avpif). Seguirà l’incontro con Graspo (Gruppo di ricerca ampelografica per la salvaguardia e la preservazione dell’originalità e la biodiversità viticola) dedicato ai vitigni rari italiani e al recupero della biodiversità viticola. La giornata si concluderà con la degustazione guidata del Consorzio tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Lunedì 18 maggio sarà dedicato alle grandi annate e ai temi identitari della viticoltura italiana. In programma una degustazione esclusiva dei migliori vini bianchi campani del 2006 riservata ai buyer, seguita dall’approfondimento del Consorzio Doc Friuli “Friulano vs. Sauvignon: tra tradizione, modernità e identità territoriale”. Spazio poi alla viticoltura vulcanica con un incontro dedicato alle aree del Vesuvio, dell’Etna, delle isole ponziane e dei Colli Albani, condotto da Vincenzo Mercurio, miglior enologo d’Italia nel 2025. Chiusura affidata a una masterclass sulle migliori espressioni dello Chardonnay italiano.

Il vino italiano si racconta a Napoli con 250 cantine e oltre 2mila etichette

Il programma delle tre giornate guiderà i visitatori attraverso territori, vitigni e temi chiave del vino italiano

Martedì 19 maggio i riflettori saranno puntati sui grandi rossi italiani con una masterclass dedicata a Barolo e Taurasi. Seguirà un approfondimento sul Tintore di Tramonti, vitigno autoctono coltivato ancora a piede franco in Costiera Amalfitana. In programma anche la premiazione della guida “100 Best Italian Rosé” con degustazione dei vini presenti nella top ten. La manifestazione si chiuderà con il forum promosso da Bper Banca, main sponsor dell’evento, dedicato alle prospettive future del comparto vitivinicolo e alle nuove leve di competitività. «L’agroalimentare rappresenta uno dei pilastri dell’economia italiana e il comparto vitivinicolo ne è una delle espressioni di maggiore qualità, innovazione e vocazione internazionale. In regioni come la Campania, nel Mezzogiorno e nell'Italia intera il settore esprime un patrimonio produttivo e culturale di grande valore, con imprese capaci di coniugare tradizione, qualità e spinta alla modernizzazione - ha dichiarato Marco Lazzari, responsabile del servizio agribanking di Bper. Affianchiamo le aziende della filiera vitivinicola e agroalimentare con soluzioni finanziarie e consulenziali dedicate, accompagnandole nei percorsi di crescita, investimento e valorizzazione sui mercati, in un dialogo costante con i territori».

Buyer internazionali, arte e nuove generazioni

Anche per il 2026 la manifestazione conferma una forte attenzione all’internazionalizzazione grazie alla collaborazione con Ice Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane - che porterà a Napoli 30 buyer provenienti da Germania, Repubblica Ceca, Spagna, Francia, Danimarca, Ungheria, Polonia, Svezia, Giappone e Stati Uniti. Non mancherà infine il dialogo con l’arte. Dal 2015 l’identità visiva di VitignoItalia è affidata a Gennaro Regina, protagonista di una mostra allestita al secondo piano della Stazione marittima con opere originali dedicate al rapporto fra Napoli, il paesaggio urbano e la manifestazione. Tra le novità dell’edizione 2026 anche la presenza della Fondazione Domenico Cirillo, impegnata in progetti di inclusione e cittadinanza attiva, con uno spazio dedicato alla sensibilizzazione sul bere responsabile e al coinvolgimento delle nuove generazioni.

Webinar 19 maggio

Il programma delle masterclass e degli incontri

Di seguito, il programma completo delle masterclass e degli incontri in calendario durante la tre giorni napoletana.

Domenica 17 maggio

  • Ore 14:30 - La bellezza dell’essere franco
  • Ore 16:30 - I patriarchi, i profeti e gli eroi di Graspo
  • Ore 18:00 - Consorzio tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore: dal brut nature sui lieviti al Superiore di Cartizze

Lunedì 18 maggio

  • Ore 11:00 - 2006: vent’anni di VitignoItalia, 20 anni di vini bianchi della Campania
  • Ore 15:00 - Friulano vs. Sauvignon: tra tradizione, modernità e identità territoriale
  • Ore 16:30 - Le ali di Mercurio: una Masterclass “vulcanica”
  • Ore 18:00 - Chardonnay

Martedì 19 maggio

  • Ore 10:30 - Eleganza del Nord e anima del Sud
  • Ore 14:30 - Il Tintore e il mistero delle viti giganti
  • Ore 15:45 - 100 Best Italian Rosé: lancio della classifica 2026
  • Ore 17:30 - Bper: passato, presente e futuro per la crescita del comparto

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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