Un’azienda tradizionale dell’areale di Montefalco (Pg), che nasce nel 1978 a Colle San Clemente e mantiene negli anni la stessa matrice familiare. Romanelli apre i battenti grazie ad Amedeo e Costantino, padre e figlio, con l’idea di esplorare le potenzialità del territorio coltivando viti ed imbottigliando vini a marchio.
La famiglia Romanelli, alla terza generazione alla guida dell'omonima cantina
Le famiglie sono coinvolte fattivamente fin da subito, imprinting che rimane tuttora, alla terza generazione, nella valorizzazione di Sangiovese, Sagrantino, Trebbiano Spoletino e Grechetto, proposti sia in versioni “cru” che selezione, caratterizzati dal grande artigianato e dalla qualità impeccabile della materia prima proveniente dalla campagna.
Le radici di Romanelli tra Montefalco e Colle San Clemente
Esempio di dedizione il bellissimo Le Tese, che nasce da un riscoperto appezzamento di Trebbiano Spoletino con viti maritate. Ci arriveremo nel corso della nostra degustazione. L’azienda vede oggi alla sua guida Devis Romanelli, preparato e dinamico vignaiolo con diverse vendemmie alle spalle che, nonostante la giovane età, può essere ormai considerato una certezza tra le realtà produttive del territorio.
La zona di Montefalco (Pg) dove la famiglia Romanelli produce i suoi vini
La passione lo ha spinto fin da subito a portare avanti con tutta la famiglia un progetto di agricoltura ecosostenibile e responsabile, nel pieno rispetto del territorio. Le vigne si trovano per la maggior parte intorno alla cantina, a un’altitudine di poco superiore ai 300 metri, su terreni di diversa composizione, prevalentemente argillosi e limosi. Nei vigneti più vecchi, dove ci sono Grechetto, Sagrantino e le altre uve a bacca nera, il sistema di allevamento è a cordone speronato, mentre per il Trebbiano Spoletino coltivato in pianura si passa dalle vecchie viti maritate come un tempo ai nuovi impianti a palmetta.
Agricoltura biologica e vitigni simbolo dell’Umbria
L’azienda opera con protocollo biologico certificato. Adesso descriviamo uno per un uno i vini dell’intera gamma aziendale attualmente in commercio. Il Colli Martani Grechetto Fonte Perna 2023 ce lo racconta in dettaglio Devis Romanelli: «Il Grechetto è il più tradizionale e quotidiano tra i vini della nostra regione, vino di particolare freschezza e spessore, capace di coniugare struttura e slancio in un tutt’uno di grande fascino».
Il Colli Martani Grechetto Fonte Perna
«Deriva da 2 diversi vigneti - aggiunge ancora Romanelli - con terreni argillosi, limosi e sassosi. Annata caratterizzata da un’estate calda e siccitosa e da un inizio dell’autunno fresco, le cui piogge ci hanno permesso di raccogliere uve pressocché perfette. Vinificazione e maturazione in sole vasche d’acciaio al fine di preservare la naturale sapidità, affinamento in bottiglia per almeno 2 mesi». Naso di albicocca disidratata, fiori gialli, una chiusura su tonalità di salvia selvatica, bocca di croccantezza e densità, finale fruttato, balsamico.
Trebbiano Spoletino Le Tese che racconta la piana di Montefalco
Anche per lo Spoleto Doc Trebbiano Spoletino Le Tese 2022 è importante l’introduzione di Devis Romanelli: «È dalla zona più bassa e tradizionalmente vocata, la cosiddetta “piana”, che provengono le uve destinate alla produzione de Le Tese, nome che deriva da un antico metodo di coltivazione della vite ancora parzialmente in uso. Un bianco prodotto in sole vasche di acciaio con macerazione sulle bucce molto ricco, fresco, longevo». Vino complesso, con leggere note di erbe aromatiche e fiori di campo, che preparano a un sorso polposo, slanciato e di esplosiva sapidità. Un vino che ti strega.
Spoleto Doc Trebbiano Spoletino Le Tese 2022
Per il Montefalco Doc Rosso Capo de Casa 2021 Devis Romanelli ha invece queste parole «È il Montefalco Rosso quello che più di ogni altro racconta la quotidianità del nostro lavoro, a casa, in famiglia, vino che nasce dalle varietà più tipiche delle nostre terre. Deriva da 3 diversi vigneti su argilla e calcare. Annata caratterizzata da un’estate calda ed asciutta e da un autunno più fresco, condizione che ci ha permesso di raccogliere uve pressocchè perfette».
Montefalco Doc Rosso Capo de Casa 2021
Vinificazione in acciaio, maturazione in diverse tipologie di uva seconda del vigneto di provenienza, legno, acciaio e vetro. Note di gelso rosso al naso, con tocchi di gardenia, zest di clementina e sentori di timo. Poi ancora toni speziati e di frutti rossi. Alla beva salmastro, officinale con ritorno floreale.
Terra Cupa e Medeo, i Sagrantino firmati Romanelli
Per il Montefalco Doc Sagrantino Terra Cupa 2020 il vignaiolo la vede così: «Energia eleganza, longevità, il Montefalco Sagrantino che nasce nei nostri vigneti di Colle San Clemente è il vino che più rappresenta la nostra terra e la nostra tradizione. Nasce da 66 filari su argilla, sassi e calcare. Annata molto regolare. A una primavera fresca e piovosa è seguita un’estate calda ma senza eccessi. Vendemmia autunnale perfetta per condizioni climatiche delle uve. Vinificazione in acciaio, maturazione in botti di rovere di diverse grandezze ed ulteriore affinamento in bottiglia». Naso di grande intensità, ribes nero in confettura, con tocchi di eucalipto e menta cervina. Beva densa e di spessore, con ritorno fruttato-balsamico.
Montefalco Doc Sagrantino Terra Cupa 2020
Per Il Montefalco Doc Sagrantino Medeo 2019 c’è una ragione speciale, come afferma ancora Romanelli: «Medeo era il soprannome di Amedeo Romanelli, che negli anni ’70 ha fondato la nostra azienda. E’ a lui che abbiamo dedicato un Sagrantino che nasce dalle migliori uve della porzione più vocata del nostro vigneto di Colle San Clemente. Un rosso che produciamo solo nelle annate che consideriamo come eccezionali». Un Sagrantino di grande tempra gustativa nella bottiglia dedicata, appunto, al capostipite, con un bell’utilizzo del legno in fase di affinamento. Marasca sotto spirito al naso, tocchi di eucalipto, noce moscata e peonia. Alla beva salmastro, succoso, con ritorno fruttato-spaeziato.
Molinetta 2019, il Montefalco Rosso Riserva che chiude la degustazione
A chiudere Il Montefalco Doc Rosso Riserva Molinetta 2019 con una spiegazione particolare di Romanelli: «Il Molinetta, dal nome di un antico mulino adiacente la zona di produzione, nasce da un singolo appezzamento ricco di sabbia e di depositi calcarei in cui il Sangiovese porta a vini di grande energia, profondità, longevità. Un rosso che produciamo solo nelle annate che consideriamo come eccezionali».
Montefalco Doc Rosso Riserva Molinetta 2019
Amarena al naso con tocchi di liquirizia, cannella e sottobosco, alla bocca sapido-salino, con ritorno fruttato- balsamico e pregevole persistenza. Romanelli. Passione e artigianato.
Località Colle San Clemente, 129, 06036 Montefalco (Pg)