Cantine Pellegrino amplia il proprio percorso enologico a Pantelleria con Bianco di Venere, un bianco secco che interpreta l’anima più solare, piacevole e contemporanea dell’isola. Un vino pensato per esprimere in modo diretto il carattere mediterraneo del territorio, attraverso un sorso fresco, dinamico, immediatamente riconoscibile e sicuramente immediato alla beva. Il nome ovviamente prende in prestito uno dei toponomi più conosciuti dell'isola, il "Bagno dell'Acqua", più conosciuto come Specchio di Venere.
Bianco di Venere, il volto più accessibile e conviviale dell’isola
Nato da una selezione di vigneti giovani situati nelle aree più fresche di Pantelleria, Bianco di Venere punta su fragranza aromatica, bevibilità e precisione stilistica. Il progetto si inserisce nel percorso di valorizzazione dei vini bianchi secchi di Pantelleria già avviato da Pellegrino con Isesi, il cru aziendale, e sviluppato insieme all’enologo Pietro Russo (Master of Wine). L’obiettivo è quello di approfondire le potenzialità del terroir pantesco attraverso vini capaci di coniugare identità territoriale e stile contemporaneo.
Un bianco mediterraneo dalla forte identità territoriale
Pantelleria rappresenta uno dei contesti viticoli più estremi e affascinanti del Mediterraneo. Qui il vento, i terreni vulcanici e le forti escursioni termiche modellano vini dalla personalità intensa ma anche sorprendentemente eleganti. In questo scenario nasce Bianco di Venere, etichetta che interpreta il volto più accessibile e conviviale dell’isola.
Nel calice si presenta con un colore giallo paglierino brillante, mentre al naso esprime un bouquet fragrante e intenso, dominato da note di zagara, fiori di cappero e agrumi che richiamano con naturalezza il paesaggio dell’isola. Al palato colpisce per freschezza, equilibrio e scorrevolezza, accompagnati da una delicata sapidità finale che ne amplifica la bevibilità e il carattere marino. Con una gradazione alcolica di 13% vol e una produzione limitata a circa 13.000 bottiglie, Bianco di Venere si distingue per grande versatilità a tavola.
Bianco di Venere si distingue per grande versatilità a tavola
Servito fresco, a una temperatura compresa tra 8 e 10 gradi, è ideale come aperitivo ma trova un perfetto equilibrio anche in abbinamento ai crudi di pesce, ai frutti di mare, alla cucina mediterranea più leggera e perché no ad una bella insalata pantesca. Si accompagna con naturalezza anche a preparazioni vegetariane, tempure di verdure, insalate fresche e formaggi delicati come mozzarella e burrata, valorizzando ogni piatto con il suo stile fragrante e contemporaneo.
Pellegrino investe sul futuro viticolo di Pantelleria
Il lancio di Bianco di Venere conferma inoltre l’impegno di Cantine Pellegrino nella tutela del paesaggio agricolo pantesco e nel recupero dei vigneti dell’isola. Un progetto di lungo periodo che unisce sostenibilità, valorizzazione territoriale e ricerca enologica, contribuendo a costruire una nuova narrazione contemporanea dei grandi vini bianchi di Pantelleria.Già perchè è proprio dalle uve zibibbo coltivate sull’isola che nascono i grandi vini dolci della famiglia Pellegrino, presente a Pantelleria fin dagli anni ’90 con un percorso costruito accanto ai vignaioli locali e alle loro famiglie. Un legame consolidato nel tempo anche attraverso la realizzazione di una cantina nel cuore dell’isola, simbolo concreto di un rapporto profondo con questo territorio estremo e affascinante.
Pellegrino ha da sempre un forte legame con Pantelleria
Fondamentale è stata la collaborazione con i viticoltori panteschi, custodi delle tecniche tradizionali di coltivazione e protagonisti di una viticoltura eroica riconosciuta dall’Unesco. Un rapporto basato sulla fiducia reciproca e sulla volontà di sostenere concretamente il lavoro agricolo locale, valorizzando una cultura del vino unica nel Mediterraneo. Da questo legame nasce anche “Insieme per Pantelleria”, iniziativa promossa da Pellegrino per contribuire al recupero dell’ecosistema dell’isola dopo il devastante incendio che ha colpito aree simboliche come Montagna Grande e Monte Gibele. Un progetto che racconta il senso di appartenenza della famiglia Pellegrino verso Pantelleria e la volontà di restituire valore a una terra capace di generare vini di straordinaria identità.
Contrada Cuddie Rosse 91017 Pantelleria (Tp)