Il Briolette Rosé di Villa Franciacorta nasce da un taglio paritario di Chardonnay e Pinot Nero. Il Pinot segue due strade: una parte è vinificata in bianco e circa il 30% resta a contatto con le bucce per una dozzina d’ore prima della pressatura. È da qui che arriva il colore.
Briolette Rosé di Villa Franciacorta
I vigneti, su suoli argillosi e marnosi con esposizione Sud-Sud Est, sono gestiti per parcelle e vinificati separatamente, con lieviti indigeni. L’affinamento sui lieviti dura 36 mesi.
Briolette Rosé, il Franciacorta dai profumi di ribes e dalla bolla fine
Nel calice è rosa brillante. Al naso ribes, ciliegia, lampone, con una chiusura agrumata. In bocca la dolcezza è evidente ma non invade: l’acidità tiene il passo e la bolla resta fine. Sugli abbinamenti, la cantina spinge su culatello e formaggi di media stagionatura: proposta meno scontata, ma sensata per contrasto. Più prevedibile - e sempre efficace - il dialogo con pasticceria secca e dessert non cremosi.
L’azienda ha sede nel borgo medievale di Villa, nel territorio di Monticelli Brusati, a pochi chilometri da Brescia. La proprietà risale al 1960, quando Alessandro Bianchi acquistò il complesso con circa cento ettari; oggi 46 sono vitati. Dal 2017 la produzione è certificata biologica e si lavora solo con uve aziendali, scelta non così diffusa in Franciacorta.
Località Villa, 12 25040 Monticelli Brusati (Bs)