Dal 20 giugno 1998, Mercati Generali ha costituito a Catania un faro della musica elettronica nel Mediterraneo e un celebre centro culturale polifunzionale e musicale indipendente, ricavato all'interno di un'antica masseria con palmento di fine '800, originariamente adibita alla produzione e conservazione del vino fra agrumi e fichi d’india: dai primi 2000 in poi, sono passati famosi DJ, giunti da Berlino a Londra, conquistando titoli su magazine di settore come Mixmag, Resident Advisor, Rolling Stone e, tra i migliori club italiani di sempre, guadagnando fama internazionale di luogo dello spirito indipendente, per vivere momenti irripetibili altrove.

Incontro diretto tra vignaioli artigianali dell’Etna e pubblico ai banchi di degustazione
Sulle Bucce e il vino dell’Etna tra identità e territorio
Quindi oggi il mito del suono dei Mercati Generali, riecchieggia ogni weekend, ospitando eventi di aggregazione sociale, quali concerti, festival, mostre, cineforum, street food nights, vintage market, e appuntamenti speciali, che mantengono intatto lo spirito alternativo, indipendente e visionario del passato (in avversione al progetto di speculazione edilizia, che prevedeva la nuova realizzazione dei mercati generali di Catania). Presso Mercati Generali, si è tenuta una riunione di piccoli vignaioli artigianali dell’Etna (28 per la precisione), dando luogo a “Sulle Bucce”: un evento dedicato a chi il vino lo produce davvero, lavorando direttamente le vigne, senza enologi “esterni”, e raccontando il territorio attraverso i loro vini.
Questo fenomeno sta conoscendo una crescita costante, nonostante la frammentazione delle contrade e le condizioni estreme di coltivazione delle vigne coltivate, che stanno vedendo trasformata la propria fragilità in forte identità, soprattutto dietro l’impulso dei giovani e della lora rinnovata artigianalità nella produzione del vino.
Vignaioli, cantine e degustazioni senza filtri sull’Etna
Presso i banchi di assaggio è stato possibile l’incontro con i produttori, senza formalismi (e senza sommelier), per rimettere al centro della mappa il vino vulcanico, attraverso il racconto diretto di chi lo fa, senza troppi filtri o sovrastrutture commerciali (quello che dovrebbe unicamente e costantemente fare un allievo sommelier), senza scorciatoie. Promotore dell’evento (co-finanziato dalla Regione Siciliana) è il sommelier Valerio Brunetto: la mappa delle cantine presenti è un piccolo capolavoro di equilibrio generazionale. Da una parte ci sono i padri fondatori del movimento artigianale sull’Etna, quei pionieri che quando tutti cercavano l’eleganza a tutti i costi facevano già vini d’avanguardia calpestando le convenzioni, come Etnella (Davide Bentivegna) o Alice Bonaccorsi o Vino di Anna (Anna Martens) o Grottafumata (Mauro Cutuli).

Mauro Cutuli e Roberto Frega
Dall’altra, c’è l’energia delle nuove leve, rappresentata da realtà giovani attrezzati, come Enrica Camarda o Stanza Terrena (Giuseppe Grasso) o Fabio Signorelli o Maggie Modersohn o La Ripresa (Sebastien Bruel): il tentativo di ridefinire il dibattito enologico contemporaneo, forse anche per definire i confini della sostenibilità del vino, da intendere come la preservazione delle risorse naturali per le generazioni future, come la ricerca dei migliori metodi per ottenere il minor impatto possibile sull’ambiente, come il percorso più sicuro nell’avvicinamento ad una maggiore “igiene alimentare”, dissuadendo una produzione troppo distratta dal concetto di una “qualità del vino” ottenuta con l’uso (spesso eccessivo) di sostanze chimiche e poco attenta alla salute dei consumatori.
Sono stati presenti tutti:
- Azienda agricola Sofia
- Camarda Vini
- Cantina del Malandrino
- Controcorrente Etna Wines
- Emilio Sciacca
- Enrica Camarda
- Esperanza
- Etnella
- Giardini ColeRinger
- Giuseppe Lazzaro
- Grottafumata
- La Ripresa
- Maggie Modersohn
- Manciaciumi
- Monterosso
- Nerina Cardile
- Nuzzella
- Scirto
- Stanzaterrena
- Tenuta Rustìca
- Terrafusa
- Tre.Mi.La Etna wines
- Val Cerasa
- Valerio Brunetto
- Vigne di Confine
- Vigneti Vecchio
- Vini Ferrara Sardo
- Vino di Anna
Presenti anche alcune cantine ospiti : Ultracosta, Jacopo Stigliano, Il Signor Kurz, Weingut Man, Dexheimer wine.
Masterclass, Carricante e Riesling nel confronto internazionale
La giornata è stata accompagnata da musica live, creando uno spazio conviviale di incontro e condivisione. Nel pomeriggio della domenica, si è tenuta una conversazione fra Mauro Cutuli e Roberto Frega, filosofo politico all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, sul suo ultimo libro Il vino post naturale, un testo che sta già facendo discutere gli addetti ai lavori, perché scava dentro il rapporto tra produzione di nicchia, mercato globale e comunità, con riflessioni sul superamento delle contrapposizioni tra vino naturale e convenzionale e sul passaggio verso una fase più matura del pensiero vitivinicolo: il libro si inserisce in un dibattito più ampio che riguarda il ruolo del vignaiolo oggi, sempre meno legato a una definizione ideologica e sempre più centrato sulla qualità agronomica e sulla complessità del lavoro in vigna.

Stefano Bagnacani, Max Dexheimer e Andy Mann
Subito dopo la masterclass dedicata al confronto tra Carricante e Riesling, moderata da Davide Bentilegna della cantina Etnella: il dialogo tra il vitigno simbolo dell’Etna e uno dei grandi bianchi internazionali diventa un modo per leggere il territorio siciliano in relazione al contesto globale, evidenziandone specificità e punti di contatto: hanno partecipato al dibattito Stefano Bagnacani, Max Dexheimer e Andy Mann .
I vini esaminati nel dibattito sono:
- Albavillae Bianco Terre Siciliane 2024, della Cantina Petrardita, da uve di carricante: delicatamente acido
- Mileto Bianco 2023 della Cantina Etnella: acidità salina.
- Etna Bianco 2018 della cantina Quantico, da uve di carricante, catarratto e grillo: acidità evoluta dignitosamente
- Bianco 2021, da uve riesling, della cantina Max Dexheimer : acidità fresca, fruttata e minerale.
- Cherry Path 2022, da uve riesling, della cantina Max Dexheimer : acidità diminuta
- Bianco G 2019, da uve grecanico, delle cantine Vino di Anna: acidità fruttata raffinata
Albavillae Bianco Terre Siciliane 2024
1/6
Mileto Bianco 2023 della Cantina Etnella
2/6
Etna Bianco 2018 della cantina Quantico
3/6
Bianco 2021 della cantina Max Dexheimer
4/6
Cherry Path 2022 della cantina Max Dexheimer
5/6
Bianco G 2019 delle cantine Vino di Anna
6/6
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Accanto alle degustazioni, la componente gastronomica è affidata a realtà siciliane, in particolate la macelleria Costanzo di Randazzo e Bann Pane Libero di Francesco Mineo, che interpretano il territorio attraverso prodotti locali e lavorazioni artigianali. Dj set che scalda l’ambiente, mentre apre il wine bar per i calici della staffetta serale, con il concerto live dei Parbleu, una band capace di shakerare groove tropicali e psichedelia, perfetta per riportare il vino alla sua dimensione più antica e sacra: quella della convivialità e del ballo, fino a notte fonda.
Il lunedì dedicato al business del vino e agli operatori di settore
Il lunedì 25 maggio, niente musica, niente distrazioni, la mattina è stata dedicata agli operatori del settore, ai ristoratori, agli enotecari e ai buyer, che cercano bottiglie capaci di fare la differenza in carta vini: Mercati Generali è diventato un luogo di business concreto, dove la contrattazione e la scoperta sono facilitate da un’atmosfera informale ma altamente professionale: ai produttori etnei si sono affiancati anche alcuni dei nomi più caldi della scena artigianale extra-siciliana, come Alex Della Vecchia con le sue etichette di Ultrarcosta, Davide Andreatta, Jacopo Stigliano e Marco Durante con i suoi progetti firmati Il Signor Kurtz. Sicuramente una esperienza da ripetere.
Come sintetizza bene ancora Valerio Brunetto: «Volevamo creare uno spazio credibile e tecnicamente fondato, dove il vino fosse il risultato diretto della relazione tra vignaiolo e territorio». Un’impostazione che restituisce il senso profondo dell’iniziativa: raccontare un’Etna contemporanea capace di dialogare con il mercato senza perdere la propria dimensione più legata alla terra.