Nel percorso evolutivo del vino contemporaneo si inserisce il nuovo capitolo firmato Mack & Schühle Italia, che amplia la linea Grapur con un Vino Spumante Brut a bassa gradazione alcolica. Il progetto nasce con l’obiettivo di interpretare un consumo più consapevole, senza ricorrere alla dealcolazione, ma lavorando su equilibrio, materia prima e stile. Grapur si è fatto conoscere per un approccio che mette insieme gradazioni contenute, attenzione calorica e certificazioni biologiche e vegane, elementi sempre più richiesti da una fascia di pubblico attenta non solo al gusto ma anche all’impatto complessivo del prodotto.

Mack & Schühle Italia amplia la linea Grapur con un Vino Spumante Brut a bassa gradazione alcolica
Uno spumante che punta su freschezza e bevibilità
La nuova referenza si affianca alle versioni ferme già presenti in gamma. Si tratta di uno spumante ottenuto da blend di uve a bacca bianca, con una gradazione alcolica del 9,5% vol e un contenuto calorico contenuto. Nel calice si presenta con un giallo paglierino tenue e un perlage fine. Il profilo aromatico richiama agrumi, fiori bianchi, mela verde e pera, mentre al palato privilegia leggerezza e dinamismo, sostenuti da una buona acidità. Il finale, pulito e sapido, lo rende adatto ad accompagnare piatti di mare e preparazioni fritte, senza appesantire la bevuta.
Il progetto: tra circolarità e filiera
Alla base di Grapur c’è una visione che prova a coniugare vino e sostenibilità lungo tutta la filiera. Il tema della circolarità emerge in particolare nelle scelte legate al packaging, sviluppato attraverso collaborazioni con aziende specializzate. La bottiglia, alleggerita rispetto agli standard, punta a ridurre l’impatto ambientale, mentre chiusure ed etichette sono realizzate con materiali riciclati provenienti da aree costiere. Un lavoro che coinvolge più attori e che cerca di tenere insieme estetica e funzionalità senza interventi invasivi sul prodotto.

La posizione dell’azienda e lo sviluppo del segmento No-Lo
«Con Grapur abbiamo voluto ripensare il vino partendo da esigenze concrete, lavorando su leggerezza e qualità», spiega Fedele Angelillo, alla guida di Mack & Schühle Italia. «Lo spumante rappresenta un passaggio naturale in questo percorso, ampliando la proposta senza modificare l’identità del progetto».

Fedele Angelillo, alla guida di Mack & Schühle Italia
Parallelamente, l’azienda ha avviato una fase di ricerca dedicata ai vini dealcolati e parzialmente dealcolati, in collaborazione con Omnia Technologies. Un ambito in crescita che coinvolge sempre più produttori e che, anche in Italia, sta cercando una propria definizione stilistica.
Design e riconoscimenti internazionali
Il lavoro sul packaging ha ottenuto nel 2025 alcuni riconoscimenti internazionali nel campo del design sostenibile. Premi che riflettono un orientamento preciso: intervenire sugli elementi accessori del vino per ridurne l’impatto, senza alterarne natura e processo produttivo. Grapur si inserisce così in un contesto più ampio, dove il vino a bassa gradazione cerca spazio tra nuove abitudini di consumo e richieste di maggiore trasparenza. Un segmento ancora in evoluzione, ma che sta progressivamente trovando una sua collocazione.
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