Birra del Borgo ha aperto la procedura sindacale preliminare che precede la possibile cessazione delle attività produttive. Un passaggio che segna un punto di svolta per uno dei marchi più riconoscibili della birra artigianale italiana. La decisione si inserisce in un contesto economico che, secondo l’azienda, non consente più margini di continuità. Nel corso delle valutazioni interne è stata presa in considerazione anche l’ipotesi di una cessione, ma senza l’che emergessero proposte ritenute compatibili con la continuità produttiva. Secondo quanto comunicato, AB InBev (il gruppo proprietario) non intende proseguire la produzione del marchio al di fuori dello stabilimento originario. In assenza di sviluppi, il destino di Birra del Borgo appare legato alla cessazione dell’attività.

Birra del Borgo ha avviato la procedura di cessazione dell‘attività
Un equilibrio economico mai stabilizzato negli ultimi anni
Il bilancio 2025, appena approvato, chiude con una perdita di 2,26 milioni di euro, mentre il triennio precedente aveva già registrato un disavanzo complessivo di 19,4 milioni, interamente coperto da ricapitalizzazioni successive. La traiettoria recente dell’azienda evidenzia una progressiva contrazione delle performance economiche. Il fatturato, che nel 2022 si attestava a 4,7 milioni di euro, è sceso a 2,9 milioni nel 2025, in un mercato che ha mostrato segnali di rallentamento e maggiore selettività nei consumi. Nel comunicato, la società definisce la situazione «non più sostenibile», sottolineando come le valutazioni effettuate negli ultimi mesi non abbiano portato a soluzioni operative alternative.
Dal laboratorio artigianale al gruppo internazionale
Il progetto nasce nel 2005 a Borgorose, in provincia di Rieti, per iniziativa di Leonardo Di Vincenzo, in un periodo in cui la birra artigianale italiana muoveva i primi passi strutturati. Nel giro di pochi anni il marchio si afferma tra i protagonisti del settore, contribuendo alla diffusione di un modello produttivo più sperimentale. Il passaggio decisivo arriva nel 2016 con l’ingresso nel gruppo AB InBev, che segna l’inserimento della realtà italiana in una dimensione industriale globale. Tre anni dopo, nel 2019, il fondatore lascia la guida operativa, seguito da una parte del team storico.

Birra del Borgo era nata nel 2005
Dal 2022 la struttura aziendale inizia a ridursi in modo più evidente. La chiusura dell’Osteria romana del marchio rappresenta uno dei primi segnali di contrazione, seguita da ulteriori riorganizzazioni interne e dalla cessione di alcuni asset secondari. La fase successiva è caratterizzata da un progressivo ridimensionamento delle attività produttive e commerciali, in parallelo al deterioramento dei risultati economici. La procedura avviata riguarda 21 dipendenti a tempo indeterminato. L’azienda ha trasmesso la comunicazione alle organizzazioni sindacali nel rispetto della normativa vigente e del contratto collettivo del settore alimentare-industriale. Al termine del confronto è prevista l’eventuale attivazione della procedura di licenziamento collettivo secondo la Legge 223/1991.
Loc. Piana di Spedino snc 02021 Borgorose (Ri)