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lunedì 08 giugno 2026  | aggiornato alle 20:59 | 119673 articoli pubblicati

Consorzio Garda Doc tra vini low alcol, enoturismo e nuovi consumatori

Nell’ambito delle iniziative di Garda Wine Stories, un convegno sulle strategie di crescita e percezione nei mercati internazionali. Il Consorzio aggiorna il disciplinare e si apre al comune di Castenedolo (Bs)

di Gabriele Ancona
vicedirettore Italia a Tavola
 
08 giugno 2026 | 18:27

Consorzio Garda Doc tra vini low alcol, enoturismo e nuovi consumatori

Nell’ambito delle iniziative di Garda Wine Stories, un convegno sulle strategie di crescita e percezione nei mercati internazionali. Il Consorzio aggiorna il disciplinare e si apre al comune di Castenedolo (Bs)

di Gabriele Ancona
vicedirettore Italia a Tavola
08 giugno 2026 | 18:27
 

Cofinanziata dall'Unione europea, "Eccellenze Dop: un savoir-faire tutto europeo", è un esempio virtuoso del saper fare squadra. Protagonisti i Consorzi Garda Doc, Salame di Varzi Dop, Prosciutto Crudo di Cuneo Dop e Montasio Dop. Una collaborazione che si traduce in un progetto di comunicazione che vede come obiettivi principali l'incremento della notorietà internazionale dei prodotti di alta qualità europei distinti dal marchio Dop e l'espansione della conoscenza e della competitività di quattro gioielli del patrimonio agroalimentare europeo rappresentati dai Consorzi di tutela.

Consorzio Garda Doc tra vini low alcol, enoturismo e nuovi consumatori

Garda Wine Stories propone un ricco panorama di iniziative

Garda Doc, i vini a basso contenuto alcolico

La durata dell'iniziativa è di tre anni, a partire da marzo 2024, e prevede l'attuazione di strategie personalizzate focalizzate sui mercati di Italia, Germania e Austria. Tra le iniziative pianificate, Garda Wine Stories, che ha visto sotto i riflettori i vini Garda Doc dal 3 al 6 giugno. In quest’ambito, presso la Dogana Veneta di Lazise (Vr) si è svolto convegno “Garda Doc: strategie di crescita e percezione nei mercati internazionali. Low alcol, versatilità e nuovi trend di consumo”. L’incontro, moderato dall’enologa e wine expert Sissi Baratella, ha riunito studiosi, giornalisti e opinion leader internazionali per approfondire il ruolo che i vini a basso contenuto alcolico e le nuove tendenze di consumo potranno avere nello sviluppo futuro della denominazione. 

Consorzio Garda Doc tra vini low alcol, enoturismo e nuovi consumatori

Paolo Fiorini, presidente del Consorzio Garda Doc

«Affrontare oggi il tema dei vini a basso contenuto alcolico significa leggere con attenzione l’evoluzione della domanda internazionale, comprendere i nuovi stili di consumo e anticipare i cambiamenti che stanno interessando il settore vitivinicolo a livello globale - ha dichiarato Paolo Fiorini, presidente del Consorzio Garda Doc - Sempre più consumatori ricercano vini versatili, contemporanei e coerenti con un approccio al bere più consapevole, senza rinunciare alla qualità, all’autenticità e al legame con il territorio. In questo scenario il ruolo di una denominazione è quello di interpretare il cambiamento con responsabilità e visione strategica, trasformando le nuove tendenze in opportunità di crescita per le imprese. Come Consorzio siamo stati la prima denominazione italiana a introdurre nel disciplinare una tipologia a gradazione ridotta, una scelta pionieristica che testimonia la volontà della Doc Garda di innovare e di fornire ai produttori strumenti concreti per rispondere alle richieste dei mercati internazionali, rimanendo al tempo stesso saldamente ancorata ai propri valori identitari».

Consorzio Garda Doc tra vini low alcol, enoturismo e nuovi consumatori

Convegno Garda Doc: il tavolo dei relatori

Garda Doc, oltre 23 milioni di bottiglie

Con oltre 23 milioni di bottiglie nel 2025, la Doc Garda ha registrato il proprio miglior risultato storico, consolidando un percorso di crescita iniziato nel 2016 e sostenuto dalla capacità di proporre vini contemporanei, versatili e in sintonia con le richieste dei mercati. Tra le più recenti innovazioni introdotte dal disciplinare spicca la possibilità di produrre il Garda Garganega con una gradazione minima di 9% vol, scelta che pone la denominazione all’avanguardia nell’interpretazione delle nuove esigenze di consumo. 

Il tema dell’evoluzione culturale del consumo è stato approfondito da Alessandra Piubello, giornalista di Decanter, che ha affrontato il tema dei vini low alcol da una prospettiva tanto concreta quanto strategica, interrogandosi sul loro ruolo nel futuro del settore. Più che fornire risposte definitive, il suo intervento ha aperto una riflessione sul rapporto tra innovazione, identità e nuove abitudini di consumo, evidenziando come la vera sfida per il mondo del vino sia comprendere e accompagnare il cambiamento senza perdere autenticità e valore culturale. 

Consorzio Garda Doc tra vini low alcol, enoturismo e nuovi consumatori

L'enologa e wine expert Sissi Baratella ha moderato il convegno e guidato le degustazioni

A livello internazionale, uno sguardo approfondito sul Regno Unito è stato offerto da Patrick Schmitt Mw editor in chief di The Drinks Business, che ha evidenziato come il cambiamento degli atteggiamenti dei consumatori verso il consumo di alcol e l’introduzione di sistemi fiscali sempre più legati alla gradazione alcolica stiano ridefinendo il settore vinicolo nel Regno Unito. In questo contesto i vini low alcol rappresentano uno dei segmenti più promettenti in termini di sviluppo. Prodotti più leggeri, adatti a un consumo moderato e compatibili con stili di vita orientati al benessere. Schmitt ha sottolineato l’importanza di individuare corrette strategie di posizionamento, prezzo e distribuzione per intercettare efficacemente questa crescita. Uno scenario che vede i vini della denominazione Garda Doc rappresentare una risposta alla domanda del mercato, grazie alla propria vocazione alla freschezza, alla bevibilità e alla versatilità di sviluppo in un mercato che continua a premiare le proposte innovative senza rinunciare alla qualità e all’identità territoriale. 

Consorzio Garda Doc tra vini low alcol, enoturismo e nuovi consumatori

A tu per tu con le cantine del Consorzio

Garda Doc, coniugare autenticità territoriale e sostenibilità

Significativa anche l’analisi del mercato tedesco presentata da Karin Eymael, editor in chief di Weinwirtschaft e Meininger’s International. I dati illustrati hanno mostrato una crescita molto sostenuta del segmento dei vini analcolici e a bassa gradazione, trainata da una maggiore attenzione alla salute, dall’innovazione tecnologica e dall’evoluzione degli stili di vita  pur in un contesto di riduzione generale dei consumi di vino.  Secondo Eymael, i vini naturalmente a basso tenore alcolico, nel mercato tedesco che continua a rappresentare uno dei principali mercati mondiali e un partner strategico per il vino italiano, possono rappresentare una concreta opportunità per le denominazioni capaci di coniugare autenticità territoriale, sostenibilità e qualità. 

Eugenio Pomarici dell’Università di Padova ha delineato lo scenario dei prodotti vitivinicoli a grado alcolico nullo o ridotto, evidenziando come il segmento NoLo rappresenti oggi uno dei fenomeni più dinamici del panorama vitivinicolo mondiale. Pur trattandosi di un mercato ancora giovane, i tassi di crescita risultano significativi e in controtendenza rispetto alla contrazione dei consumi di vino tradizionale. Il successo futuro del comparto dipenderà dalla capacità di migliorare ulteriormente la qualità organolettica dei prodotti, dall’evoluzione delle tecnologie di dealcolazione e dal sostegno alla ricerca e all’innovazione. 

Consorzio Garda Doc tra vini low alcol, enoturismo e nuovi consumatori

La parola ai calici

Garda Wine Stories ha confermato la propria vocazione esperienziale con momenti immersivi sul territorio. La Rocca di Lonato (Bs) è stata teatro di un intenso walk around tasting con le cantine della denominazione all’interno della Casa del Podestà. Di rilievo anche la masterclass dedicata all’innovazione sensoriale guidata dal presidente del Consorzio Paolo Fiorini e Sissi Baratella. In degustazione etichette Garda Doc Low alcol e Garda Doc Bianco, vini che raccontano il territorio in tutte le sue sfaccettature. Espressioni identitarie con declinazioni diverse.

Garda Doc, debutta il Metodo Classico Crémant Garda

Un’ulteriore prospettiva è stata fornita da Dario Boschetto, formatore e apneista, che ha ampliato l’orizzonte in un’ottica di esperienza immersiva che ha unito vino, respirazione e percezione sensoriale. Prendendo spunto dall’introduzione nel disciplinare di produzione per la categoria spumanti Metodo Classico della menzione “Crémant” Garda, ha tracciato un parallelo tra l’evoluzione del Crémant Garda e l’immersione in apnea nel lago: scendere in profondità in relax e riemergere in relax. Una visione onirica che svilupperà la campagna di comunicazione lungo il futuro prossimo. Garda Wine Stories si conferma così uno degli strumenti centrali della strategia di comunicazione del Consorzio Garda Doc, un format capace di unire dati, relazioni e territorio per consolidare il posizionamento della denominazione sui mercati italiani e internazionali, valorizzando al tempo stesso il patrimonio paesaggistico e produttivo del Lago di Garda.

Consorzio Garda Doc tra vini low alcol, enoturismo e nuovi consumatori

Garda Doc 360, il Brut che comunica l'universo Garda enologico

Garda Doc, il disciplinare si aggiorna

Tornando al disciplinare, l’ultimo aggiornamento introduce dalla vendemmia 2025 nuove tipologie e importanti revisioni tecniche. Entrano a far parte della denominazione le tipologie Müller Thurgau, nelle versioni vino, frizzante e spumante, e il Garda Rebo, nella categoria vino fermo. Per le tipologie spumante e frizzante vengono inoltre aggiunte le specificazioni di vitigno “Garganega” e “Chardonnay”. La Garganega, principale varietà autoctona a bacca bianca della Doc, negli ultimi anni è stata al centro di un’intensa attività di sperimentazione agronomica e, a partire dalla vendemmia 2025, potrà essere commercializzata anche nella versione “low alcol”, con un titolo alcolometrico di 9% vol, la prima Doc italiana che dedica a un vino fermo la bassa gradazione alcolica, segnando un importante passo innovativo nel panorama enologico nazionale.

Consorzio Garda Doc tra vini low alcol, enoturismo e nuovi consumatori

Etichette di Garda Low alcol e Garda Doc Bianco

Per le versioni rosé spumante e frizzante debutta la specificazione “Corvina”, che arricchisce ulteriormente il profilo della denominazione valorizzando una varietà autoctona tra le più rappresentative dell’area gardesana. Un riconoscimento che conferma l’attenzione crescente del Consorzio verso le uve del territorio e la volontà di offrire vini capaci di esprimere autenticità, identità e legame con l’origine. Tra le novità anche l’introduzione della versione ramato e rosé per il Pinot grigio. Tra le modifiche si segnala inoltre l’estensione di una piccola e vocata area di collina morenica nel comune di Castenedolo, in provincia di Brescia. Tre le nuove cantine: Peri Bigogno, Corani e Laffranchi. «Siamo nati in una logica di distretto e non di singolo consorzio», ha puntualizzato il presidente Paolo Fiorini. A cui ha fatto eco Giovanna Prandini, presidente di Ascovilo e vicepresidente del Consorzio Garda Doc, che ha ampliato la prospettiva e il campo d’azione: «L’enoturismo rappresenta una leva strategica per lo sviluppo economico, turistico e culturale dei territori».

Via Bassa 14 37066 Sommacampagna (Vr)
Tel +39 045 5545857

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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