IN TOSCANA
La Faretra e Querce Bettina: dove Maremma e Montalcino si incontrano
Massimo Guercilena ha saputo unire la Maremma costiera de La Faretra all'eleganza di Querce Bettina a Montalcino. Un percorso biologico certificato che valorizza Sangiovese, Vermentino e l'irriverenza pop del gin artigianale
Indice
- 1La Faretra a Gavorrano tra biodiversità costiera e viticoltura biologica
- 2I vini de La Faretra
- 2.1Passo Indietro Igt Toscana Rosso
- 2.2Passo Indietro Rosé Igt Toscana
- 2.3Passo Indietro Igt Toscana Bianco
- 2.4Quanto Basta per… Igt Toscana Bianco
- 2.5Nature Spumante Metodo Classico
- 3Querce Bettina custodisce l'espressione del Sangiovese Grosso a Montalcino
- 4I grandi rossi di Querce Bettina
- 4.1Brunello di Montalcino Docg
- 4.2Rosso di Montalcino Doc
- 5Fuckingin e la linea dei distillati artigianali toscani d'avanguardia
LLa geografia vinicola della Toscana si arricchisce di un legame che connette la costa maremmana alle colline di Montalcino. Casa Faretra rappresenta il punto di partenza di questa sinergia, muovendo i passi da una visione imprenditoriale e agronomica sotto la guida dell'amministratore delegato Massimo Guercilena. Un progetto a due anime che vede affiancate la tenuta originaria de La Faretra a Gavorrano (Gr) e l'acquisizione della storica cantina ilcinese Querce Bettina.
Ciascuna realtà mantiene la propria sede produttiva e la propria identità territoriale, rimanendo saldamente ancorata al rispettivo terroir. A unirle è un modello di gestione comune fondato sul regime biologico certificato, la tutela della biodiversità e una filosofia agricola d'avanguardia che punta a esaltare la singolarità di ogni singolo vigneto
La Faretra a Gavorrano tra biodiversità costiera e viticoltura biologica
Nel comune di Gavorrano, in provincia di Grosseto, si estendono i 75 ettari de La Faretra, una realtà agricola dove i dodici ettari di vigneto coesistono con oliveti, boschi e pascoli. Il microclima della Maremma toscana favorisce la coltivazione sia di vitigni autoctoni che internazionali, tra cui il Sangiovese, il Vermentino, il Merlot e il Viognier. La gestione agronomica si avvale del protocollo scientifico Biopass, sviluppato in collaborazione con il team dello Studio SATA guidato da Pierluigi Donna, insieme alle Università di Milano e Brescia e alla Fondazione Edmund Mach.
Attraverso le analisi visive (VSA) e biologiche (QBS), viene costantemente monitorata la vitalità dei suoli per garantire una produzione sostenibile. La gamma delle etichette riflette l'eterogeneità del suolo maremmano, spaziando dal “Passo Indietro” Igt Toscana Rosso ai bianchi minerali, fino alla produzione dell'Olio extravergine di oliva Igp Toscano da cultivar Moraiolo, Frantoio e Leccino.
I vini de La Faretra
Passo Indietro Igt Toscana Rosso
Taglio bordolese composto da Merlot e Cabernet Franc provenienti dalla Vigna Primo Passo, coltivati su terreni profondi a medio impasto sabbioso-limoso con presenza di pietre marine. La vinificazione avviene integralmente in barrique con macerazioni sulle bucce di 20-30 giorni e fermentazione malolattica spontanea in rovere francese.
Dopo un affinamento di 12-15 mesi in barrique di secondo passaggio e ulteriori 12 mesi in bottiglia, il vino si presenta al naso con profumi intensi di frutti neri maturi, spezie e note balsamiche. In bocca è strutturato ma armonico, caratterizzato da tannini morbidi e vellutati che accompagnano una chiusura lunga e persistente.
Passo Indietro Rosé Igt Toscana
Ottenuto dalla selezione manuale di uve Sangiovese e Syrah raccolte a fine agosto in Vigna Primo Passo e Vigna Roverella. I suoli ricchi di antiche pietre marine conferiscono al vino una marcata impronta minerale. La vinificazione prevede una pressatura immediata dei grappoli interi e il mancato svolgimento della fermentazione malolattica, scelta tecnica che preserva una vivace tensione acida.
Alla vista mostra una sfumatura rosa tenue e brillante; il profilo aromatico si apre con spunti di piccoli frutti rossi, richiami floreali e venature minerali, mentre il sorso si rivela fresco, equilibrato e piacevolmente sapido.
Passo Indietro Igt Toscana Bianco
Espressione solare e gastronomica dei vigneti maremmani, questo bianco nasce da un blend sapiente di Vermentino e Viognier coltivati su suoli sabbioso-limosi ricchi di testimonianze fossili marine. La vinificazione in acciaio inox, unita al controllo della temperatura e all'inibizione della fermentazione malolattica, ne preserva la naturale tensione acida e la verve aromatica.
Al naso regala un bouquet raffinato di fiori bianchi, macchia mediterranea e note di frutta a polpa gialla, accompagnate da un chiaro richiamo salmastro. Al palato è fresco, avvolgente e contraddistinto da una spiccata vena sapida e minerale che ne allunga la persistenza, rendendolo ideale per accompagnare la cucina di mare e formaggi di media stagionatura.
Quanto Basta per… Igt Toscana Bianco
Proposto nel formato da 500 ml pensato per la condivisione e dotato di un'etichetta bianca personalizzabile, questo bianco nasce dall'unione tra Vermentino e Viognier coltivati nella Vigna del Giunco. La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio a temperatura controllata e senza fermentazione malolattica, seguita da 6 mesi di maturazione in acciaio e 2 in bottiglia.
Il profilo sensoriale mette in risalto freschezza, aromi fruttati e una spiccata sapidità garantita dai terreni sabbiosi ricchi di fossili marini, offrendo un sorso immediato, versatile e dinamico
Nature Spumante Metodo Classico
Rappresenta la declinazione spumantistica della tenuta maremmana, nata per valorizzare la freschezza e la mineralità dei terreni di Gavorrano. Prodotto secondo le regole del Metodo Classico e dosato come “Nature” (senza l'aggiunta di zuccheri nella liquore d'expedition), questo spumante punta sulla purezza espressiva del vitigno e sulla finezza del perlage.
Al naso offre spunti di crosta di pane, agrumi e erbe della macchia mediterranea, mentre al palato si distingue per un'acidità tesa, un sorso asciutto e una pulizia finale di grande eleganza.
Querce Bettina custodisce l'espressione del Sangiovese Grosso a Montalcino
Spostandosi a sud-ovest del Comune di Montalcino, a circa 440 metri sul livello del mare, si incontra Querce Bettina. Fondata nel 1992, la tenuta conta oggi 29 ettari complessivi, con un focus mirato su un ettaro destinato alla produzione di Brunello di Montalcino Docg e 1,4 ettari dedicati al Rosso di Montalcino Doc.
Dal 2025 l'azienda è entrata a far parte de La Faretra, mantenendo intatta la propria identità enologica sotto la supervisione tecnica dell'enologo Giacomo Tonini e la consulenza del professor Leonardo Valenti. I terreni della tenuta, ricchi e ben drenati, accolgono esclusivamente il Sangiovese Grosso. Anche qui l'adozione del protocollo biologico assicura il rispetto dei cicli naturali, preservando la fertilità della terra attraverso la creazione di siepi e fioriture spontanee utili a favorire la presenza di insetti pronubi.
I grandi rossi di Querce Bettina
Brunello di Montalcino Docg
Ottenuto dalla rigorosa selezione delle uve Sangiovese Grosso collocate a 440 metri di altitudine, questo vino matura per oltre due anni e mezzo in tradizionali botti grandi di rovere di Slavonia da 20 ettolitri, per poi completare il percorso con dodici mesi di affinamento in bottiglia.
Il profilo aromatico si rivela ampio ed elegante, aprendosi su sentori fruttati di prugna, ribes e piccoli frutti rossi. Al palato esprime un corpo pieno, caldo e avvolgente, sostenuto da una trama tannica fitta ma vellutata e da una vibrante acidità, che garantiscono una lunga persistenza gustativa e una spiccata propensione all'invecchiamento.
Rosso di Montalcino Doc
Rappresenta l’espressione più immediata, fresca e beverina del Sangiovese Grosso aziendale, pur mantenendo intatta una notevole finezza formale. Affinato in tonneaux di rovere francese, si presenta nel calice con una veste rubino luminosa. Al naso spiccano note fresche e fragranti di ciliegia, marasca e frutti di bosco.
In bocca colpisce per la rotondità del sorso, l'armonia d'insieme e un'acidità ben integrata con tannini delicati e levigati. È un vino di grande piacevolezza e duttilità a tavola, ideale per valorizzare taglieri di salumi della tradizione toscana e primi piatti al ragù d'anatra..
Fuckingin e la linea dei distillati artigianali toscani d'avanguardia
L'estensione contemporanea e sperimentale del progetto si concretizza nella produzione di una linea di gin realizzati in collaborazione con la Distilleria Marzadro. Il punto di forza della proposta è Fuckingin, un gin artigianale formulato a partire da nove ingredienti botanici autoctoni coltivati direttamente all'interno della tenuta. Questo distillato si affianca al Gin Angel. Querce Bettina produce anche una Grappa di Brunello, ottenuta dalla distillazione a bagnomaria di vinacce fresche locali. L'obiettivo è trasferire la complessità aromatica della flora toscana all'interno della miscelazione moderna, mantenendo un legame tracciabile con la terra d'origine.
Al di là dei numeri, dei protocolli agronomici e dei rigorosi punteggi enologici, ciò che traspare dal progetto che unisce La Faretra e Querce Bettina è una scelta culturale profonda: la volontà di restituire il giusto valore al tempo. In un'epoca che rincorre la velocità, l'invito a fare un “passo indietro” si trasforma in un gesto rivoluzionario di ascolto verso la terra, dove la calma della Maremma e la storia millenaria di Montalcino trovano una casa comune. Che si tratti di un calice di Brunello custodito per anni in botte o della freschezza immediata di un rosato condiviso a fine giornata, ogni etichetta racconta una storia di rispetto, autenticità e visione contemporanea. Un percorso che non punta soltanto a produrre ottimi vini, ma a lasciare un'impronta duratura e consapevole nel paesaggio toscano.


