MORELLINO CUORE
I 10 Morellino di Scansano scelti dai sommelier: la selezione del cuore
L’Enoteca Pinchiorri ha ospitato la quarta edizione di "Morellino del Cuore", evento ideato da Roberta Perna ed Antonio Stelli con il Consorzio Tutela Morellino di Scansano
Appuntamento davvero speciale quello partito da un’idea di Roberta Perna ed Antonio Stelli in collaborazione con il Consorzio Tutela Morellino di Scansano Doc all’Enoteca Pinchiorri di Firenze. Siamo alla quarta edizione di Morellino del Cuore che, ricordiamo, è nato con l’obiettivo di raccontare e valorizzare una delle denominazioni più rappresentative della Toscana attraverso la selezione annuale di dieci etichette elette da esperti di settore. In questa occasione il panel individuato per la selezione dei vini è stato formato da sei sommelier di importanti ristoranti italiani.
Per la precisione Andrea De Luca -Enoteca Pinchiorri, Luca Bracali - Ristorante Bracali, Federico Latta - Taverna Estia , Enrico Moschella - George Restaurant e Rudy Travagli - Enoteca La Torre. Il programma prevedeva una degustazione di 10 Morellino di Scansano, moderata dalla stesso Antonio Stelli. suddivisi per categorie Annata, Intermedio, Riserva e Vecchia Annata. Prestigiosa l’ampia sala allestita per gli assaggi salendo dal ristorante all’interno dello storico Palazzo Jacometti-Cioffi. Ogni vino ha avuto la sua adeguata presentazione da ciascun singolo produttore.
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Categoria Annata 2024: Freschezza e Contemporaneità
Andiamo subito al sodo con la Categoria Annata, in questo caso la 2024 che si presta molto bene per la tipologia annata da interpretare in modo flessibile con una lettura contemporanea del territorio. Tenuta Pietramora presenta il Germile 2024. Per questa azienda la linea complessiva è insieme espressione di un territorio di vocazione unica ma anche di interpretazioni idealmente equilibrate, come in questo vino che si dipana tra la tradizione del passato e la chiave moderna, contemplando succosità e bevibilità. La migliore partenza possibile per questa degustazione.
La Cantina 8380 propone l’8380 2024. Questo vino si presta per introdurre un aspetto fondamentale per il Morellino di Scansano in generale, ovvero la sua comprovata vocazione gastronomica. Questo è un sorso che appaga con il suo andamento ritmico che lo rende ideale a tavola per una cucina regionale e non solo. La batteria dei 2024 si completa con Doga delle Clavule e il vino che porta il suo nome. Qui si percepisce dinamismo ed energia da parte della proprietà che si ripercuote efficacemente in questo vino, cesellato fresco e saporoso. Lorenzo Barsanti, tra l’altro, ricopre la carica di Export Manager Assistant and Marketing anche per Borgo Scopeto e Caparzo.
Categoria Superiore 2023: Eleganza e Complessità Aromatica
Per la Categoria Superiore è in pista l’annata 2023, caratterizzata in Toscana da una primavera piovosa che ha permesso di affrontare il caldo nel mese di luglio senza stress idrico. Le escursioni termiche tra fine agosto e inizio settembre hanno consentito una raccolta delle uve in condizioni ottimali anche in prospettiva. Partiamo con il Roccapesta dell’omonima azienda. Verso gli inizi degli anni Duemila il padre Lorenzo, recentemente scomparso, e il figlio Alberto Tanzini approdano in Maremma. In così pochi anni hanno dimostrato che era possibile produrre grandi Morellino di Scansano e, soprattutto, farli conoscere al mondo. La loro mission aziendale è sempre stata la ricerca, la scoperta e la valorizzazione di nuovi terroir. Il vino ha un naso intenso su note di fiori secchi, amarena matura, foglia di eucalipto. Bocca fresca, piena ed elegante, figlia di un savoir faire non comune e un’attenzione ai dettagli davvero rara.
Con l’impeccabile Martino Messina Responsabile della comunicazione. Anche in questo caso la batteria non poteva aprirsi in modo migliore. Conte Guicciardini scende n pista con IMasi 2023, un vino ben disegnato, limpido nell’espressione fruttata e varietale, morbido nello sviluppo e, nonostante qualche asciugatura, dimostra facilità di beva. Ultima azienda nel blocco dei 2023 Moris Farms con il MDS. Ha un ampio bouquet aromatico con note di macchia mediterranea come salvia e alloro, quindi frutti di bosco come mora e cenni di pepe. Piacevole l’attacco in bocca, grintoso, con tannini ben amalgamati alla componente alcolica per un finale ricco e complesso.
Categoria Riserva 2022: Struttura, Equilibrio e Grandi Espressioni
Ai blocchi di partenza per la Categoria Riserva abbiamo tre vini dell’annata 2022. caratterizzata da un clima caldo come consuetudine. Le piogge sono arrivate dopo la primavera, a metà agosto, con insistenza e continuità, ma senza compromettere lo sviluppo dei ritmi vegetativi e i processi di maturazione delle uve per vini godibilissimi a partire dalla Cantina Vignaioli di Scansano. Nata nel 1972, è oggi punto di riferimento per tutto il comprensorio potendo contare su ben 170 soci conferitori dislocati nei comuni limitrofi a Scansano. Nei 700 ettari vitati a disposizione incontriamo climi e suoli differenti, ma grazie al continuo monitoraggio coordinato anche dal Vice Presidente Enzo Babbabini, le singole vendemmie vengono programmate per portare in cantina uve a maturazione ottimale. Il Roggiano Riserva 2022 è caldo, morbido, piacevole, propone frutto e fiore in una sintesi convincente e mostra una lodevole attitudine per le sfumature di sapore. Di un’eleganza sopraffina. Che apertura per questa batteria!
Proseguiamo con il Madrechiesa Riserva 2022 di Terenzi. In questa azienda giovane e intraprendente si è creduto fin da subito nelle potenzialità del territorio scansanese e i grandi investimenti fatti dalla Famiglia Terenzi negli anni lo dimostrano. Tutto ciò ha consentito di rinnovare gran parte dei vigneti, di ristrutturare diversi casali e di creare un movimento turistico legato al vino molto interessante. Il vino ha un’intensità olfattiva di visciole, fragole, iris, cannella, erba tagliata, menta e tabacco biondo. Bocca dal tannino presente con un’acidità fruttata scorrevole che si fonde con i toni saporiti della chiusura in bocca. Val delle Rose chiude questo segmento con il Poggio al Leone Riserva 2022. Energico nell’effluvio di geléè di frutti di bosco, foglia di ribes, mirto, carruba, lavanda, aghi di pino e bacca di vaniglia. Gustoso, dal tannino marcato e fruttato allo sciroppo di amarena. Chiusura al fondente di scorza d’arancio. Andrea Cecchi sta facendo un lavoro eccellente.
Categoria Vecchia Annata e Alta Cucina: Il Sodalizio Perfetto
Unica partecipante per la Categoria Vecchia Annata la Fattoria di Magliano con Heba 2009. Azienda fondata nel 1996 da Agostino Lenci che, dopo aver concluso la sua lunga esperienza di imprenditore nel settore calzaturiero, ha deciso di realizzare il suo sogno diventando produttore di vino. Ha scelto quest’angolo di Maremma per il territorio selvaggio e schivo, che esige di essere vissuto e coltivato con cura e rispetto. Per chi è abituato alla piacevolezza immediata del sorso, al naso rigogliosamente fruttato, si tenga presente che ci troviamo di fronte ad un vino che si avvia a diventare maggiorenne. Colpisce semmai la sua tenuta evolutiva con un sorso ancora tonico. Prova longevità superata a pieni voti.
Il pranzo susseguente meriterebbe un articolo a parte e ci ripromettiamo di tornare con più calma in questo tempio dell’alta cucina mondiale. Questo è un primo assaggio. Alessandro Tommasina, (con Riccardo Monco in missione per un evento) può contare comunque su una brigata più che affidabile ed è stato ugualmente capace di coniugare passato e contemporaneità con rispetto, rigore e lucidità stilistica dimostrando anche in un’occasione così particolare di poter restituire alla cucina dell’Enoteca una classicità viva e “attuale”. Molto apprezzata la pirotecnica rassegna di amouse bouche nel giardino interno del Palazzo Jacometti-Cioffi, innaffiata da un convincente Manzoni Bianco Vino Spumante Brut di Conti Guicciardini . Alessandro Tomberli Direttore di sala e Sommelier di lungo corso, dirige l’orchestra di un servizio impeccabile accompagnandoci all’interno del Ristorante. P
iatti come Budino di brodo di anatra speziato,estratto funghi e bietole - Terrina fredda di bollito misto con canasta la pistacchio, pomodori speziati e bernese allo zafferano - Risotto fegato grasso, pesche e salsa di frattaglies di pollo - Piccione arrosto, melanzane, sesamo e lardo di Colonnata - Fior di fragola: sfoglie con crema al limone, fragole marinate al pepe selvatico, velo di panna cotta, sorbetto di fragole e gelato alla panna, si muovono lungo una linea chiara che, partendo dalla materia prima, valorizzata con tecnica esatta e gusto misurato, giunge al palato in composizioni armoniche e precise. Mai prima d’ora vini fortemente gastronomici come questi sono stati così efficacemente valorizzati. Appuntamento a Morellino del Cuore 2027


