PER I 60 ANNI
Cantina di Solopaca: Marco Giulioli nuovo enologo per valorizzare i vini del Sannio
La Cantina di Solopaca festeggia 60 anni e sceglie Marco Giulioli come nuovo enologo. Nell'intervista si approfondiscono il valore dei 600 soci, la valorizzazione di Aglianico e Falanghina e le sfide della vendemmia 2026
La Cantina di Solopaca annuncia l’ingresso di Marco Giulioli nel ruolo di consulente enologo, una scelta che si inserisce in un percorso di crescita orientato al rafforzamento della qualità dei vini e alla valorizzazione dell’identità territoriale del Sannio.
Storica cooperativa campana e punto di riferimento per la viticoltura del territorio, la Cantina di Solopaca riunisce da decenni centinaia di soci viticoltori e rappresenta una realtà profondamente legata alla propria comunità, alle varietà autoctone e alle denominazioni locali. Un modello cooperativo che ha fatto della condivisione, della competenza tecnica e del rispetto della tradizione i propri valori fondanti e che celebra nel 2026 i 60 anni di attività, guardando al futuro con rinnovata consapevolezza.
Facciamo parlare i numeri.
- L’anno di fondazione fu il 1966;
- I soci fondatori furono 25;
- La prima vinificazione avvenne nell’anno 1972;
- Attualmente i viticoltori soci conferitori sono 600;
- Complessivamente i vigneti si estendono su 1.100 ettari;
- La produzione media annua è di 100mila quintali;
- Le bottiglie prodotte/anno sono 3.700.000;
- Il fatturato anno 2025 è di 10milioni circa;
- La quota export è l’8% circa.
La nuova conduzione enologica ha l’obiettivo di valorizzare le varietà autoctone del Sannio, consolidare la qualità e l’identità stilistica dei vini e accompagnare la cooperativa nelle sfide dei mercati contemporanei, nel rigoroso rispetto della sostenibilità e della tradizione cooperativa.
Intervista a Marco Giulioli
“Ciao Vincenzo, proprio così! Lavorare con i colossi è difficile perché ogni decisione ha un peso rilevante ma molto stimolante”
“Il Sannio non è soltanto vocato ma è una miniera incredibile di diverse espressioni di suoli, altitudini, esposizioni e rappresenta un palcoscenico viticolo di grande rilevanza qualitativa che deve necessariamente essere valorizzato in ogni sua peculiarità. La valorizzazione passa per gli uomini non per la terra! Da quello che ho potuto constatare la voglia di riscatto delle persone che lavorano in azienda è enorme e sono convinto che con il loro coinvolgimento si otterranno risultati straordinari. Ma la vera risorsa dell'azienda sono i soci, sono loro i veri custodi del territorio e renderli partecipi dei processi di crescita aziendale è il vero valore aggiunto.”
“Si in effettii, lo ribadisco, il vero patrimonio sono i soci! Quando parliamo di Sannio è inevitabile parlare di Aglianico e Falanghina ma parlerei più dell'identità che questi vini dovranno avere. Dovranno aiutare l'azienda a fidelizzare i consumatori e rendere il Sannio sempre più riconoscibile nel bicchiere per coerenza e capacità di parlare al consumatore di oggi.”
“Ad oggi ci sono le condizioni per prevedere una vendemmia regolare ma sappiamo bene che l'estate e le temperature che stiamo sperimentando sono una sfida continua per la vite. Attendiamo il mese di agosto per fare previsioni più precise.”
“Sicuramente uno spumante di Falanghina! Non credo ci sia un prodotto migliore per aprire una cena estiva.”
“Cordiali saluti e auguri di serena estate ai lettori di Italia a Tavola.”
A guidare questa evoluzione sarà, pertanto, uno dei professionisti più autorevoli e stimati nel panorama enologico della Campania. Formatosi sul campo e specializzatosi nella valorizzazione dei vitigni autoctoni del Sannio, Marco Giulioli ha legato il suo nome ad alcuni dei progetti enologici di maggior successo della provincia di Benevento.
Lo abbiamo intervistato.
Molto interessante e significativa la dichiarazione di Carmine Coletta, Presidente della Cantina di Solopaca: «Non c’era modo migliore per celebrare i 60 anni della nostra fondazione. Siamo entusiasti di accogliere Marco Giulioli nella nostra grande famiglia. La sua firma stilistica e la sua competenza indiscussa sul territorio rappresentano esattamente ciò di cui avevamo bisogno per inaugurare questa nuova fase della nostra storia. Fino a pochi anni fa eravamo visti come una cantina da grandi volumi; oggi portiamo sui mercati vini di pregio, e l’arrivo di Marco Giulioli ci consentirà di fare l’ultimo salto di qualità, dando ancora più valore al sudore dei nostri viticoltori».
Insomma, il rinnovamento è in atto!



