L'estate eccezionalmente calda imprime una svolta alla vendemmia 2026. A Conte Vistarino, storica tenuta di Rocca de' Giorgi, nel cuore dell'Oltrepò Pavese, la maturazione delle uve procede con largo anticipo, rendendo necessarie decisioni rapide e mirate per ogni singolo vigneto. La raccolta si preannuncia tra le più anticipate degli ultimi anni e sarà gestita con un approccio basato sulla viticoltura di precisione, valutando parcella per parcella il momento ideale della vendemmia per valorizzare le caratteristiche di ciascun vitigno e preservare l'identità della Valle Scuropasso.

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I vigneti di Conte Vistarino a Rocca de' Giorgi, dove la vendemmia 2026 partirà con largo anticipo

Caldo record e maturazione anticipata: come cambia la vendemmia 2026

L'invaiatura è iniziata con diversi giorni di anticipo rispetto alla media. Dopo una primavera favorevole, le elevate temperature registrate tra giugno e luglio hanno accelerato il ciclo vegetativo della vite. Giugno è stato tra i mesi più caldi mai rilevati nell'area, confermando il 2026 come una delle annate più calde dell'ultimo quinquennio. Nonostante il clima estremo, i vigneti di Conte Vistarino mostrano un buon equilibrio vegetativo. Le radici profonde, la capacità dei terreni di trattenere l'umidità e la gestione agronomica hanno limitato gli effetti della scarsità di precipitazioni, mantenendo le uve in ottime condizioni sanitarie.

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Ottavia Vistarino

L'attenzione si concentra ora sulla conservazione dell'acidità, sulla maturazione fenolica e aromatica e sulla gestione della chioma, aspetti determinanti per la qualità finale dei vini. «La 2026 si sta delineando come un’annata precoce e di grande potenziale, ma anche particolarmente sensibile», dichiara Ottavia Vistarino, proprietaria della Tenuta. «Ogni vigneto sta rispondendo in modo diverso, secondo altitudine, esposizione e natura dei suoli. Il nostro compito è accompagnare questa evoluzione con precisione, rispettando i tempi di ciascuna parcella e preservando quell’equilibrio che rappresenta l’identità dei nostri vini».

Viticoltura di precisione: una vendemmia costruita vigneto per vigneto

L'anticipo della maturazione rende ancora più strategico il monitoraggio continuo dei vigneti. Per Pinot Nero e Chardonnay destinati al Metodo Classico, la finestra di raccolta potrebbe risultare più breve rispetto alle annate più fresche. L'obiettivo sarà individuare il perfetto equilibrio tra zuccheri, acidità, pH e profilo aromatico, elementi fondamentali per ottenere basi spumante di elevata qualità. Le prime valutazioni indicano basi caratterizzate da maggiore struttura, frutto maturo, concentrazione e una spiccata componente sapida.

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Le uve destinate al Metodo Classico saranno le prime a essere raccolte durante la vendemmia 2026 di Conte Vistarino

Anche il Pinot Nero destinato alla vinificazione in rosso mostra prospettive molto interessanti, con uve concentrate, ottimo rapporto tra buccia e polpa e potenziale elevato in termini di colore, struttura e complessità aromatica. Per il Riesling Renano, invece, si prospetta un'annata ricca e luminosa, con sentori di agrumi maturi, pesca, fiori ed erbe aromatiche, mantenendo la tipica sapidità dei vigneti di Rocca de' Giorgi. Le escursioni termiche delle prossime settimane saranno determinanti per preservarne freschezza e capacità evolutiva.

Le scelte agronomiche saranno decisive per la qualità dei vini

«In un’annata anticipata non è sufficiente osservare la crescita degli zuccheri», sottolinea Lino Scaravonati, Direttore Generale di Conte Vistarino. «Occorre valutare insieme ogni elemento. La qualità della vendemmia 2026 dipende dalla precisione delle scelte che compiremo nelle prossime giornate: dalla gestione della chioma alla definizione delle date di raccolta, fino alla selezione delle uve secondo la loro destinazione enologica». Rispetto al 2024, segnato da piogge persistenti e forte pressione delle malattie fungine, il 2026 presenta uve più sane e una maturazione molto più anticipata. Anche il confronto con il 2025 evidenzia un'accelerazione termica ancora più marcata, che richiede particolare attenzione affinché la maturazione zuccherina non superi quella aromatica e fenolica.

Le prime uve destinate al Metodo Classico potrebbero essere raccolte già dal 3 agosto, seguite dal Pinot Nero per i vini rossi e successivamente dal Riesling Renano. Il giudizio definitivo sull'annata dipenderà dall'andamento climatico delle prossime settimane. Temperature più miti, notti fresche e precipitazioni leggere potrebbero consolidare l'equilibrio raggiunto e trasformare l'anticipo della raccolta in un importante punto di forza qualitativo. «Ogni vendemmia ci chiede di interpretare la natura, non di forzarla», conclude Ottavia Vistarino. «Il 2026 ci invita a essere ancora più attenti, tempestivi e rispettosi. Le premesse sono importanti: ora saranno l’esperienza, la capacità di scelta e l’ascolto del territorio a trasformarle nella qualità dei vini che verranno e vogliamo garantire».

Frazione Villa Fornace 11 27040 Rocca de’ Giorgi (PV) Italia