Nel giro della Como Lake Cocktail Week, dall’ 1 al 5 luglio, i liquori dell’Antica Distilleria Quaglia ci stavano bene come pesci nell’acqua. Di lago, è ovvio. La settima edizione dell’ evento ha coinvolto oltre trenta postazioni tra hotel, cocktail bar e ristoranti del territorio lariano, trasformando il Lago di Como in una mappa diffusa di esperienze legate alla cultura dell'ospitalità. Il tema di quest'anno è stato "Stories from a Book", un viaggio in cui letteratura e miscelazione si incontrano.

Antica Distilleria Quaglia si esprime anche nella mixology: l'Amaretto Sour
Carlo Quaglia: botaniche, agrumi e biodiversità italiana
In tema di cocktail, se vogliamo parlare dei protagonisti annidati nelle miscelazioni più fantasiose e policrome, di prodotti amati dai bartender di tutto il mondo, possiamo citare grandi successi come Quaglia Bèrto Vermouth di Torino Extra Dry, Quaglia Bèrto Vermouth di Torino Superiore Rosso, Quaglia Liquore uva fragola, Quaglia Bèrto Vermouth di Torino Superiore Bianco, Quaglia Liquore al Gelsomino. Visto che Como e dintorni sono punteggiati da ville principesche, hotel di charme e dimore signorili incastonate in uno dei paesaggi più celebrati al mondo, viene facile parlare di Rinascimento: del vermouth, in questo caso, di anno in anno sempre più in simbiosi con gli shaker europei ed extra. Ma Quaglia ha saputo affascinare professionisti e consumatori anche con altri elementi di base per la mixology, come il Fernet, il Liquore al Pino Mugo, il Limoncello e l’Amaretto.

Carlo Quaglia, titolare dell'omonima azienda
Nata nel 1890, Quaglia Antica Distilleria affonda le radici nel Monferrato per poi tramandare, attraverso quattro generazioni, un grande patrimonio di ricette, segreti e conoscenze botaniche. A seguito di un quotidiano lavoro di ricerca e sviluppo, il mastro distillatore (nonché titolare dell’azienda) Carlo Quaglia firma personalmente tutte le ricette dei prodotti, tra cui il nuovo Vermouth di Torino Superiore Quaglia da poco lanciato. Artigianalità e tradizione, innovazione e design si incontrano in ogni prodotto, uniti da un unico ingrediente: il tempo. «Tanta liquoristica italiana - racconta Quaglia, in esclusiva per Italia a Tavola - oggi viene fatta con panieri di aromi artificiali, e i risultati nel bicchiere si sentono. Io invece sono rimasto attaccato alle tradizioni: mi onoro di collaborare con tantissime aziende agricole italiane, per la parte aromatica, ed io stesso ho la mia tenuta, dove coltivo le piante che voglio poi sperimentare. Uguale discorso per gli agrumi: ci arrivano dal Meridione d’Italia, sbucciati, congelati e tangibilmente freschi. Le materie prime di eccellenza di cui mi servo rappresentano il più delle volte la massima espressione della biodiversità italiana, un tesoro che tutto il mondo ci invidia».

Alcune referenze di Antica Distilleria Quaglia
Quindi aggiunge: «Anche il profilo etico è in primo piano: la vaniglia per esempio, sono attento a non comprarla da multinazionali o da aziende che sfruttano il lavoro minorile o che non retribuiscono adeguatamente i contadini. Sono in contatto, inoltre, con diverse associazioni che si preoccupano di garantire un’istruzione e un lavoro ai figli dei raccoglitori di bacche. Il fine ultimo del lavoro commerciale non può essere mai il miglior prezzo o il margine più remunerativo, perché l’agricoltura, ovunque essa sia, va sostenuta: io ho la mia azienda agricola, oltre alla distilleria, e quindi ho un’idea precisa di cosa significhi coltivare. Se i contadini vengono pagati male e se la loro fatica non viene giustamente riconosciuta, ci condanniamo ad un futuro di piante, semi, frutti anonimi e irriconoscibili, coltivati chissà come e chissà dove, a scapito della salute di tutti».
Tre drink ispirati alla letteratura e alla natura del lago
I discorsi “di scenario” di Carlo Quaglia hanno fatto da sfondo a tre creazioni (signature cocktail, nel linguaggio ufficiale) firmate dai bartender dell’Hotel Villa Passalacqua di Moltrasio (Co):
- WonderFall, ispirato ad “Alice nel paese delle meraviglie”, con Quaglia Bèrto Vermouth Extra Dry, distillato di rose, acqua di melone Cantalupo, distillato di mandarino, e per finire un‘ infusione a base di limone, verbena e salvia;
- White Awakening, un classico White Negroni col suo corredo di Quaglia Bèrto Vermouth Extra Dry, Bitter bianco, distillato di rose e fiori bianchi, distillato di olive, il tutto diluito con acqua al sambuco;
- Un classico Amaretto Sour, con tutta la semplicità del succo e delle foglie di limone, albume d’uovo, Quaglia Amaretto, ma senza sciroppo di zucchero.
Viale Europa 3 14022 Castelnuovo Don Bosco (At)