Sicuramente, l’intelligenza artificiale ha iniziato a trasformare il comparto della ristorazione introducendo strumenti per le prenotazioni e l’analisi dei dati, assistenti virtuali e menu digitali che migliorano l’esperienza degli ospiti. Ma come si può integrare l’intelligenza artificiale nel rispetto del galateo e delle sue regole che sono vigenti in sala nella relazione tra ospiti e camerieri?
L’intelligenza artificiale può entrare in sala senza snaturare eleganza e ospitalità
Il galateo rappresenta un insieme di valori che includono accoglienza, attenzione ai dettagli dell’ospitalità e rispetto per gli ospiti e, nei contesti di medio-alto livello, è un elemento fondante dell’esperienza gastronomica e del servizio al tavolo. La vera sfida è, pertanto, come la tecnologia propria dell’intelligenza artificiale possa integrarsi al meglio nella ristorazione senza compromettere l’eleganza, la discrezione e le regole proprie del galateo.
Come rendere affine al galateo il contatto tra ospiti e intelligenza artificiale?
I sistemi automatizzati di prenotazione e accoglienza previsti dall’intelligenza artificiale, come gli assistenti virtuali, dovranno essere progettati rispettando le regole fondamentali della buona educazione, adattandosi per tono e cortesia all’interlocutore del ristorante. Cosa significa in pratica? Rispettando i dettami del galateo, i chatbot dovranno essere programmati per utilizzare un approccio cortese, ringraziando sempre l’interlocutore e, con tatto e gentilezza, saper gestire le richieste generando un’impressione positiva in sintonia con il galateo dell’ospitalità. Assolutamente non in linea con i precetti del galateo sarebbe un’interazione fredda, distaccata e standardizzata, quindi inappropriata, che trasmetta un senso di trascuratezza, disattenzione e maleducata noncuranza.
Può esistere un galateo digitale in sala?
All’interno della sala, l’intelligenza artificiale può aiutare i camerieri nella personalizzazione del servizio, ricordando preferenze alimentari, abitudini e intolleranze degli ospiti abituali come segno di attenzione e rispetto. Questa personalizzazione andrà gestita, però, con discrezione, quale nuova forma di galateo digitale. Ovviamente è sempre presente il rischio di violare la privacy dell’ospite utilizzando strumenti tecnologici e andando così contro le prescrizioni di riservatezza proprie del galateo.
L’intelligenza artificiale personalizza il servizio ma richiede discrezione per tutelare la privacy
Quale rapporto è auspicabile tra intelligenza artificiale e galateo?
È ovvio che l’intelligenza artificiale non può né deve sostituire il galateo nella ristorazione, ma può invece rafforzarlo. La tecnologia può liberare risorse e gestire meglio le tempistiche di sala, favorendo la concentrazione del personale sulla relazione con gli ospiti, con una maggiore empatia e possibilità di ascolto, divenendo così l’intelligenza artificiale uno strumento al servizio delle buone maniere.

Una rubrica dedicata ai Codici comportamentali, che riguardano cioè gli usi, i costumi, le tradizioni e le abitudini, anche nella ristorazione e nell’accoglienza. La rubrica è tenuta dal Maestro Alberto Presutti, uno dei più autorevoli esponenti di Bon Ton e Galateo.
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