Eppur si muove! Chi lo disse? Lo disse, ma forse non lo disse (!), Galileo Galilei. Questa volta l’eppur si muove lo si dice in riferimento a quanto è sortito di recente (lo scorso 2 febbraio) dal tavolo di filiera tenutosi al Masaf, con nuove misure per la promozione del vino italiano. Parte, ad horas, la campagna istituzione, a dimostrazione che la filiera vitivinicola si muove unita per il rilancio e la tutela del comparto.
Promuovere il vino come identità culturale: la nuova strategia della filiera
L’iniziativa si pone l’obiettivo di valorizzare il consumo consapevole e l’identità culturale del vino italiano. A ciò si affiancano misure concrete per la promozione sui mercati esteri e, cosa di certo gradita ai produttori, si aggiungono nuovi fondi Pac. «Per quello che abbiamo visto si tratta di una campagna molto bella e molto emozionante che rimette finalmente al centro il corretto consumo del vino», ha dichiarato il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi. «Dobbiamo rilevare come in questi ultimi anni ci sia stato il massimo impegno da parte delle istituzioni per imprimere un cambio di passo al nostro settore, a cominciare dalla consapevolezza che il vino sia un fattore trainante del made in Italy».
Lamberto Frescobaldi, presidente Uiv
La campagna istituzionale mira a consolidare il posizionamento del vino italiano non solo come eccellenza economica, ma come espressione dell’identità culturale e sociale del Paese, favorendo al contempo una corretta informazione e promuovendo un approccio al consumo fondato sulla conoscenza e sulla responsabilità. «Questa campagna risponde all’esigenza di conferire il giusto rilievo a un patrimonio che è sintesi autentica di sapienza antica e visione contemporanea», ha commentato il cavaliere del lavoro prof. Piero Mastroberardino, vicepresidente di Federvini e Coordinatore del Tavolo della Filiera del Vino. «In un contesto globale segnato da analisi spesso parziali, è essenziale dare voce al modello di consumo italiano che esalta l’equilibrio e la convivialità, tratti distintivi della nostra cultura mediterranea».
Piero Mastroberardino, vicepresidente di Federvini e Coordinatore del Tavolo della Filiera del Vino
Ocm Vino e mercati esteri: digitalizzazione e bandi più rapidi
Tra le misure concrete annunciate nel corso del Tavolo, particolare rilievo assume l’obiettivo dichiarato dal ministro Francesco Lollobrigida di aumentare i budget legati al vino nella Pac post 2027, da gestire attraverso l’istituzione di un fondo virtuale. A queste si aggiungono altri strumenti di semplificazione già introdotti, come le novità nella Ocm Promozione Vino nei Paesi terzi per rendere l’accesso alle risorse più rapido, attraverso una gestione digitalizzata dei bandi e tempistiche anticipate rispetto al passato.
Il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigido
Le organizzazioni della filiera hanno rinnovato il proprio impegno a operare in sinergia, assicurando un’interlocuzione proattiva e costante con il Ministero e con le autorità competenti, per favorire la tutela e lo sviluppo dell’intero comparto, rafforzando i marchi del vino italiano nel mondo e continuando a promuoverne un consumo consapevole.
Dazi USA o calo dei consumi? Il vero nodo per il vino italiano
Tutto bene? Tutto bene, o almeno diciamo che sì, tutto bene! Sembra quasi un’assolutoria quiete dopo la tempesta. Laddove, ahinoi, si continua a fare finta di ritenere che la tempesta sia stata l’improvvida adozione dei dazi da parte di Trump piuttosto che la caduta tendenziale del consumo di vino.
Cinque warning per il settore vitivinicolo dopo l’annuncio delle nuove misure
Ad ogni modo, ci sia consentito lanciare cinque moniti, diremmo cinque warning:
- Aumento dei budget Pac post 2027 per il settore vino: cosa ciò comporta nel concreto, soprattutto per quanto attiene all’implemento della cosiddetta digitalizzazione e alle agevolazioni per i giovani agricoltori?
- Campagna istituzionale sul vino in partenza da metà febbraio: a quali soggetti viene affidata? Come si promuove il consumo consapevole e come si comunica (ma anche cosa significa) l’identità culturale italiana ?
- Filiera compatta e soddisfatta per il dialogo costante con il Masaf: ci si associa entusiasticamente a questo tripudio di soddisfazioni e, in circostanza propizia, volentieri brindiamo. Tuttavia, quali saranno nel pragmatismo quotidiano dello scenario vitivinicolo le scaturenti azioni?
- Investimenti Ice (l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, ndr) per mercati esteri con semplificazione dell’accesso alle risorse Ocm e gestione digitalizzata dei bandi: oddio, ma nel mentre è cambiato qualcosa all’Ice?
- Preoccupazione per dazi USA e accordo Ue-Mercosur : ma i cosiddetti mercati emergenti sono stati individuati sì o no?!
Vogliamo essere ottimisti, sia ben chiaro, nonostante i cinque warning!