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venerdì 24 aprile 2026  | aggiornato alle 15:58 | 118832 articoli pubblicati

Nella Valle del Tanagro nasce uno dei carciofi più ricercati dagli chef italiani

In Campania, tra la provincia di Salerno e il confine con la Basilicata, cresce un carciofo dal colore chiarissimo, senza spine né barba, interamente edibile e apprezzato per la sua consistenza tenera anche a crudo

 
24 aprile 2026 | 13:27

Nella Valle del Tanagro nasce uno dei carciofi più ricercati dagli chef italiani

In Campania, tra la provincia di Salerno e il confine con la Basilicata, cresce un carciofo dal colore chiarissimo, senza spine né barba, interamente edibile e apprezzato per la sua consistenza tenera anche a crudo

24 aprile 2026 | 13:27
 

Siamo in provincia di Salerno, in Campania, quasi al confine con la Basilicata e qui, nella Valle del Tanagro, cresce il carciofo bianco del Tanagro, un prodotto unico che deve il suo nome al colore, un verde chiarissimo, senza alcun accenno di bordeaux neppure quando è più maturo. Non ha spine, è grande e rotondo. Un’altra caratteristica lo rende super ricercato dagli chef e da tutte le persone che amano questo ortaggio: internamente è privo di barba (fieno), cosa che lo rende completamente edibile, con una resa assai maggiore rispetto alle altre varietà.

Nella Valle del Tanagro nasce uno dei carciofi più ricercati dagli chef italiani

Il carciofo bianco del Tanagro

Cresce esclusivamente in questa zona specifica - quella attraversata dal fiume Tanagro, la cui altitudine va dai 200 ai 400 metri sul livello del mare - che interessa i comuni di Palomonte, Sicignano, Buccino, Ricigliano, S. Gregorio Magno, Auletta, Pertosa, Caggiano, Salvitelle, Polla, Atena Lucana, S. Arsenio, Teggiano, Sala Consilina, Sassano e Padula.

Il carciofo bianco dell’azienda agricola Terre del Basso Tanagro

Abbiamo visitato la fattoria didattica e l’orto dimostrativo di Antonio Addesso, titolare dell’azienda agricola Terre del Basso Tanagro, appassionato agricoltore che “parla” affettuosamente con tutti i prodotti della sua terra e con i suoi animali, dimostrando così un immenso attaccamento alle sue origini.

Nella Valle del Tanagro nasce uno dei carciofi più ricercati dagli chef italiani

Antonio Addesso, titolare dell’azienda agricola Terre del Basso Tanagro

«Ogni pianta di carciofo bianco del Tanagro - spiega - fa una “mammarella”, cioè un carciofo centrale molto grande; quando viene tagliata ne crescono altre tre o quattro al massimo, le “figlie”, che sono leggermente più piccole. Una volta tagliate anche queste cresce una miriade di carciofini che verranno messi sott’olio. Questo carciofo - continua - è talmente tenero che si può mangiare anche a crudo, con una spruzzatina di olio evo e un po’ di parmigiano spolverato sopra. Chi preferisce cuocerlo trova nel mio sito molte ricette».

MWM

Produzione limitata e percorso verso l’Igp

Purtroppo il periodo di coltivazione e di raccolta sono molto brevi ed è anche per questo che la produzione è assai limitata e spesso non riesce a soddisfare le richieste che giungono da tutta Italia. La coltivazione avviene principalmente nei Comuni di Auletta, Caggiano, Salvitelle e Pertosa (dove è presidio Slow Food). Gli agricoltori di tutto il territorio tanagrese si sono però consorziati in Comitato promotore per far riconoscere il carciofo bianco come prodotto Igp: sono già state superate le fasi regionale e ministeriale e si attende adesso il via libera dall’Europa. La denominazione Igp sarà così estesa a tutti i Comuni dell’area.

Via Santa Barbara 84031 Auletta (Sa)
Tel +39 329 025 1512

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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