Durante la pausa dalla Formula 1, in attesa del prossimo Gran premio di Miami (in programma il prossimo 3 maggio), Charles Leclerc è tornato a parlare di “Lec”, il brand di gelato a ridotto contenuto calorico nato circa due anni fa insieme agli imprenditori Federico Grom e Guido Martinetti e al suo manager Nicolas Todt. E lo ha fatto nel podcast di Gianluca Gazzoli “Passa dal BSMNT”, raccontando novità, origini e sviluppo del progetto.

Charles Leclerc con un barattolo di gelato Lec
Il nuovo gusto “Why nut?” e la filosofia del brand
Tra i passaggi più curiosi, ovviamente, quello dedicato al nuovo gusto “Why nut?” presentato nei giorni scorsi: un variegato nocciola e cacao che si aggiunge ai quattro già presenti in gamma e che riflette bene la filosofia del marchio ossia piacere e leggerezza. «È un gusto, come gli altri, che dà l’impressione di essere molto goloso, ma quando guardi le calorie non sembra» ha spiegato Leclerc. Il prodotto, infatti, si attesta su 146 kcal per 100 grammi, meno della metà rispetto a molte referenze concorrenti.
Lec, dall’infanzia all’idea imprenditoriale
Detto della novità, Leclerc ha poi ripercorso anche l’origine del progetto, partendo da un rapporto personale con il gelato che affonda le radici nell’infanzia: «Per me il gelato è sempre stato parte della mia vita. Da bambino, quando guardavo la Formula 1, mangiavo sempre un gelato con mio papà. Crescendo è rimasto nel mio lifestyle, anche se in Formula 1 bisogna stare molto attenti alla linea (ride, ndr)». L’idea imprenditoriale è nata quasi per caso, a Montecarlo, sua terra natale. «Anni fa, nel Principato, ho incontrato Federico (Grom, ndr) tramite un amico. Avevo già in mente di aprire una gelateria lì e gli ho raccontato il progetto: mi ha detto subito che era fantastico. Abbiamo capito che c’era qualcosa da fare e siamo arrivati a Lec».
Oggi il progetto, a due anni dalla nascita, è entrato in una fase di consolidamento: «Siamo nel giro ormai da due anni. Per ora sta andando molto bene. Io sono ovviamente concentrato sulla Formula 1, ma ogni mese faccio dei meeting con il resto del gruppo per confrontarci e capire i prossimi passi da fare. Siamo una squadra incredibile: sto imparando tantissimo. Non avevo conoscenze di business, ed è stato - ed è - super interessante». Oggi il marchio è presente in Italia e in Francia, ma come annunciato dallo stesso Leclerc, «stiamo lavorando per espanderci ancora».
Le caratteristiche nutrizionali e i gusti di Lec
Dal punto di vista nutrizionale, Lec, ricordiamo, rientra nella categoria dei prodotti “a ridotto contenuto calorico”: le sue referenze hanno un apporto inferiore di almeno il 30% rispetto alla media di mercato (221 kcal/100 g secondo Unione Italiana Food). Il gelato Lec si ferma a un massimo di 150 kcal/100 g, con riduzioni che arrivano fino al 41% in alcuni gusti. Un risultato ottenuto soprattutto attraverso il contenimento dei grassi (mai oltre il 5,2%) e degli zuccheri (fino al -50%), oltre a una struttura arricchita da fibre e, in molti casi, da un buon apporto proteico.

Why nut?, il nuovo gusto di Lec
Distribuito in barattoli da 460 ml (258-268 g), il prodotto si articola in una gamma che comprende “Vanillove” (vaniglia, il preferito di Leclerc), “Swirly Pistachi-oh!” (variegato al pistacchio con crumble al pistacchio), “Peanut Caramel Tango” (arachide con variegato al caramello e fiocchi di caramello) e “Chocolate Crunch” (cacao con pezzetti di cioccolato), a cui si aggiunge, come detto, “Why nut?” (variegato nocciola e cacao), presentato proprio durante la pausa del campionato.