cru caviar
Il caviale diventa informale: dagli chef italiani una nuova idea di lusso
Cru Caviar racconta una nuova idea di lusso estivo tra caviale Asetra, mare e piatti d’autore firmati dagli chef Vincenzo Lebano e Alberto Quadrio. Un viaggio tra eleganza, convivialità e cucina italiana contemporanea
Cru Caviar racconta da oltre cinquant’anni una visione italiana del caviale fatta di artigianalità, attenzione alla filiera e cultura del gusto. Un percorso che ha portato l’azienda a diventare la prima produttrice italiana di caviale Beluga. In un momento in cui il lusso si misura sempre più nella qualità del tempo e nell’autenticità delle esperienze, il caviale si allontana dall’immaginario esclusivamente celebrativo per entrare in una nuova dimensione: quella dell’“easy luxury”.
Un gesto raffinato ma naturale, pensato per essere condiviso con leggerezza durante un aperitivo al tramonto, una cena in terrazza, una tavola vista mare, un brindisi tra amici.
Caviale Asetre: il gusto raffinato dell’estate
Tra le selezioni più rappresentative di questo stile si distingue il Caviale Asetra Cru Caviar, prodotto da storione danubiano e apprezzato per il suo equilibrio elegante e riconoscibile. Le sue uova dal colore marrone brillante custodiscono una texture vellutata e un profilo gustativo equilibrato, attraversato da delicate note marine e da un raffinato retrogusto di nocciola. Un caviale che riesce a essere intenso senza risultare invasivo, perfetto per accompagnare la convivialità estiva con misura e personalità.
Servito ben freddo, l’Asetra regala momenti indimenticabili. Questo caviale, infatti, trova nelle serate estive la sua dimensione più naturale. Conquista con il suo sapore equilibrato e raffinato. Un caviale per chi ama il lusso autentico e sofisticato, da gustare accompagnato da un calice ghiacciato e dalla brezza del mare.
Gli spaghetti di Vincenzo Lebano incontrano il caviale Asetra
La proposta firmata da Vincenzo Lebano, executive chef di Excelsior Hotel Gallia e di Terrazza Gallia a Milano, nasce da un’immagine profondamente italiana e cinematografica: quella di “Miseria e Nobiltà”, dove gli spaghetti diventano simbolo popolare e collettivo. Qui, però, il piatto si evolve in un incontro tra mondi apparentemente lontani.
Da una parte lo spaghetto aglio, olio e peperoncino, dall’altra il caviale Asetra, che porta profondità e una nota marina delicata. Il corallo di gambero cotto alla brace - una parte raramente valorizzata ma qui protagonista - e il pane atturrato richiamano invece la tradizione mediterranea e la cucina del recupero.
Alberto Quadrio firma un piatto tra mare, erbe e caviale
Accanto a questa visione troviamo quella di Alberto Quadrio, chef de L'Albereta di Erbusco (Bs). La filosofia di Quadrio guarda alla sottrazione più che all’eccesso, lasciando spazio alla purezza dei sapori e a una sensibilità gastronomica fatta di equilibrio, profondità e leggerezza.
Con i prodotti Cru Caviar firma un piatto che unisce spaghetti tiepidi, erbe amare, storione affumicato e caviale. La clorofilla delle erbe, il plancton e il rafano accompagnano il lato più iodato del piatto, mentre polline, semi di senape e petali di crisantemo aggiungono profondità e contrasti. Un insieme che richiama il mare, la parte vegetale e la cucina italiana che amiamo di più.

