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martedì 23 giugno 2026  | aggiornato alle 21:29 | 119966 articoli pubblicati

Carni bianche e uova, fatturato di 9,7 miliardi e consumi ai massimi storici

La filiera avicola italiana nel 2025 cresce a 9,7 miliardi di euro con consumi e produzione in aumento. Uova e carni bianche trainano il comparto, che registra autosufficienza e forte diffusione nei consumi

 
23 giugno 2026 | 19:35

Carni bianche e uova, fatturato di 9,7 miliardi e consumi ai massimi storici

La filiera avicola italiana nel 2025 cresce a 9,7 miliardi di euro con consumi e produzione in aumento. Uova e carni bianche trainano il comparto, che registra autosufficienza e forte diffusione nei consumi

23 giugno 2026 | 19:35
 

Nel 2025 la filiera avicola italiana raggiunge un fatturato complessivo di 9,7 miliardi di euro, sostenuta da una crescita della produzione e da consumi che toccano livelli record. I dati sono stati presentati in occasione dell’assemblea di Unaitalia, che fotografa un comparto in espansione sia sul fronte delle carni bianche sia su quello delle uova. La filiera avicola italiana occupa circa 64 mila addetti e genera un valore distribuito tra i diversi segmenti produttivi: 6,2 miliardi di euro dalle carni avicole e 3,73 miliardi dalle uova.

Carni bianche e uova, fatturato di 9,7 miliardi e consumi ai massimi storici

Nel 2025 la filiera avicola italiana raggiunge un fatturato complessivo di 9,7 miliardi di euro

Nel commentare i risultati, il presidente di Unaitalia, Antonio Forlini, sottolinea la coerenza del comparto con le dinamiche internazionali: «I risultati sono in linea con le principali tendenze globali», osserva, richiamando le stime Fao e Ocse , secondo cui oltre la metà della crescita dei consumi mondiali di carne entro il 2030 sarà assorbita dalle produzioni avicole.

Carni avicole: produzione in aumento e consumi record

La produzione nazionale di carni avicole registra un incremento dell’1,73% rispetto al 2024, mentre i consumi pro-capite raggiungono il massimo storico di 22,47 chilogrammi, con una crescita dell’1,91%. Un dato che conferma la presenza stabile delle carni bianche nelle abitudini alimentari degli italiani: nove consumatori su dieci dichiarano di consumarle e il comparto rappresenta circa il 44% degli acquisti complessivi di carne delle famiglie. Il settore si distingue anche per il livello di autosufficienza produttiva, pari al 105,1%, elemento che contribuisce a garantire una certa stabilità negli approvvigionamenti nazionali.

Carni bianche e uova, fatturato di 9,7 miliardi e consumi ai massimi storici

I consumi pro-capite di carni avicole raggiungono il massimo storico di 22,47 chilogrammi

Uova in crescita tra valore e consumi

Andamento positivo anche per il comparto delle uova, che secondo i dati Ismea registra un aumento del 5% a valore e del 7,4% a volume. I consumi raggiungono quota 234 uova pro-capite, in crescita del 7,3% rispetto all’anno precedente, segnando un ulteriore consolidamento del prodotto nelle abitudini alimentari.

Carni bianche e uova, fatturato di 9,7 miliardi e consumi ai massimi storici

Il comparto uova registra un aumento del 5% a valore e del 7,4% a volume

Sostenibilità e riduzione degli antibiotici

Secondo i dati diffusi dall’associazione, il modello produttivo della filiera avrebbe inoltre registrato risultati sul fronte della sostenibilità, con una riduzione del 96% dell’utilizzo di antibiotici negli allevamenti nell’ultimo decennio e una quota pari al 35% della produzione nazionale già conforme a standard di benessere animale superiori ai requisiti minimi normativi.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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