La Mortadella Bologna Igp ha chiuso il primo semestre del 2026 con tutti i principali indicatori in crescita. La produzione ha infatti superato i 19,6 milioni di chili, aumentando del 2,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre le vendite sono salite del 4,4%. A guadagnare spazio è soprattutto il prodotto già affettato e confezionato in vaschetta, che ha registrato un incremento del 10,1%.

Mortadella Bologna Igp, a inizio 2026 crescono produzione e vendite
Mortadella Bologna Igp, un inizio di 2026 positivo

L’export vale ormai più di un quarto delle vendite

La spinta principale, tuttavia, è arrivata dall’estero. Nei primi sei mesi dell’anno le esportazioni sono cresciute del 19,4% e hanno raggiunto il 27,8% delle vendite complessive. In altre parole, oltre una mortadella su quattro tra quelle commercializzate dai produttori del Consorzio ha preso la strada dei mercati internazionali, diventati centrali nel percorso di crescita della denominazione.

A guidare la classifica dei Paesi importatori è stata la Francia, primo mercato estero per volumi, dove le vendite sono aumentate di quasi il 22%. Ancora più marcato è stato il progresso della Germania, che ha messo a segno un +38,5%. Risultati positivi sono arrivati anche da Spagna, Belgio e Regno Unito, Paesi coinvolti nelle attività promozionali del Consorzio, mentre Polonia e Repubblica Ceca hanno registrato rispettivamente aumenti del 35,5 e del 67,2%.

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Il presidente del Consorzio Mortadella Bologna Igp, Guido Veroni

«Dopo gli ottimi risultati del 2025, siamo particolarmente soddisfatti di vedere confermata anche nel primo semestre 2026 la crescita della Mortadella Bologna Igp - ha commentato il presidente del Consorzio, Guido Veroni. Se, da una parte, il mercato italiano vive un momento di riflessione, è soprattutto l'export a rappresentare il principale motore di sviluppo, con incrementi a doppia cifra nei nostri principali mercati europei. Questi risultati assumono un valore ancora maggiore in un contesto caratterizzato da consumi alimentari sostanzialmente stabili, confermando la capacità della Mortadella Bologna Igp di rafforzare la propria competitività sia in Italia sia all'estero».

In Italia oltre la metà dei volumi passa dalla Gdo

Sul mercato nazionale, intanto, la grande distribuzione organizzata ha continuato a rappresentare il canale di riferimento, con il 53,6% dei volumi venduti. Il commercio tradizionale ha assorbito il 27,6%, mentre i discount hanno raggiunto il 18,7%. Una ripartizione che mostra come la Mortadella Bologna Igp sia presente in maniera diffusa nei diversi canali, dai supermercati ai negozi di prossimità. Il bilancio dei primi sei mesi consegna quindi al Consorzio una produzione in aumento, vendite più alte e un peso crescente delle esportazioni. Sarà soprattutto l’andamento dei mercati europei, già protagonisti nella prima parte dell’anno, a incidere sui risultati con cui la denominazione chiuderà il 2026.

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