12-14 OTTOBRE
Dolomiti, il turismo cambia passo: i soggiorni si allungano fino a 4,6 notti
Il turismo nelle Dolomiti cresce con più visitatori internazionali e soggiorni più lunghi, mentre l’effetto Olimpiadi può generare 1,2 miliardi di euro di spesa. A Dolomiti Horeca 2026 si parla anche di lavoro e futuro
Il turismo nelle Dolomiti continua a crescere, trainato dall’aumento delle presenze internazionali, da soggiorni più lunghi e da una domanda sempre più orientata alla qualità. In questo contesto si inserisce Dolomiti Horeca 2026, in programma a Longarone Fiere Dolomiti dal 12 al 14 ottobre, appuntamento di riferimento per il settore dell’ospitalità e della ristorazione.
La manifestazione arriva dopo i risultati positivi dell’edizione 2025, che ha registrato oltre 7.200 visitatori, una crescita del 15% degli operatori unici, 224 espositori diretti e 258 marchi provenienti da 15 regioni italiane e 11 Paesi esteri.
Dolomiti sempre più internazionali: crescono presenze e soggiorni
Anche il mercato turistico conferma il trend favorevole: nelle Dolomiti i tassi di occupazione alberghiera estiva sfiorano il tutto esaurito e cresce il peso dei visitatori internazionali, in particolare da Stati Uniti, Nord Europa e Asia. Secondo Banca Ifis, inoltre, l’effetto dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali genera circa 1,2 miliardi di euro di spesa turistica differita, con benefici per tutta la filiera. Tra i cambiamenti più significativi emerge l’aumento della permanenza media, passata da 3,8 a 4,6 notti, grazie alla diffusione del turismo lento, delle formule di workation e di una domanda orientata a esperienze di valore.
Turismo in montagna, il lavoro resta una delle sfide principali
Grande attenzione sarà dedicata anche al lavoro. Torna infatti il Recruiting Day coordinato dall’Ufficio di Belluno di Veneto Lavoro: occasione di incontro tra imprese e candidati in vista della stagione invernale. Nell’edizione 2025 sono stati realizzati 75 colloqui, con oltre il 50% sfociato in un secondo incontro, 5 assunzioni immediate, più di 300 candidature trasmesse alle aziende e selezioni aperte per circa 50 posizioni. Da sottolineare che le relazioni fra imprese e lavoratori possono poi sfociare anche in collaborazioni continuative.
Enogastronomia e futuro delle aree montane al centro di Dolomiti Horeca
Tra i temi centrali dell’edizione 2026 figurano enogastronomia, sviluppo territoriale, formazione e inclusione, grazie anche alla collaborazione con Cortina Senza Confini. Il programma prevede incontri B2B, masterclass e convegni dedicati alle sfide del turismo alpino. Tra gli appuntamenti principali, la tavola rotonda del 12 ottobre su occupazione e nuove prospettive del lavoro nel turismo, promossa da Confcommercio-Federalberghi con Veneto Lavoro, l’Ente Bilaterale per il turismo e l’Osservatorio regionale con dati alla mano. Spazio anche alle masterclass AIS Veneto sui vitigni resistenti e i vini eroici del Triveneto e agli approfondimenti sulla gestione delle recensioni online con Confcommercio.
Martedì 13 ottobre focus, invece, su “L’economia e il turismo delle aree montane nel XXI secolo: che fare?”. Confronto tra operatori, istituzioni ed esperti per riflettere sulle trasformazioni in atto e sulle sfide e opportunità del turismo per lo sviluppo economico, sociale e territoriale delle comunità montane. Dolomiti Horeca 2026 è riservata agli operatori del settore, con accesso su registrazione o invito. Il programma completo è consultabile sul sito ufficiale dell'evento.

