Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
domenica 14 agosto 2022 | aggiornato alle 20:05 | 86946 articoli in archivio

L’Authority indaga su TripAdvisor Che sia la volta buona?

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha aperto un’istruttoria nei confronti del portale americano di recensioni online. Federalberghi impegnata a raccogliere testimonianze per contribuire alle indagini

 
15 settembre 2014 | 16:05

L’Authority indaga su TripAdvisor Che sia la volta buona?

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha aperto un’istruttoria nei confronti del portale americano di recensioni online. Federalberghi impegnata a raccogliere testimonianze per contribuire alle indagini

15 settembre 2014 | 16:05
 

Sono in corso da circa un mese le indagini dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato nei confronti di TripAdvisor. L’obiettivo è contrastare il fenomeno delle false recensioni e dei ricatti sul web, che nel corso degli anni hanno danneggiato centinaia di ristoratori e albergatori senza che il portale americano mettesse in pratica misure efficaci. Come Italia a Tavola da anni va ripetendo da tempo, tutti i commenti che vengono inseriti su TripAdvisor (così come altri siti che offrono lo stesso servizio) dovrebbero sempre essere sottoposti ad una verifica preventiva, in modo da accertarne l’autenticità e contrastare il fenomeno dell’anonimato sul web. La nostra proposta per risolvere almeno in parte questo problema, come abbiamo ripetuto più volte, è quella di obbligare gli utenti che vogliono recensire una struttura ricettiva a pubblicare la ricevuta fiscale emessa dalla stessa struttura.



Dopo l’ultimo caso eclatante di un hotel di Roma che riceveva recensioni nonostante fosse chiuso ormai da 6 anni, Federalberghi, l’associazione che tutela le imprese alberghiere italiane, si è rivolta all’Authority per chiedere che TripAdvisor adotti con urgenza misure idonee a prevenire gli abusi a danno dei consumatori. È bene ricordare, infatti, che il fenomeno dell’anonimato e delle false recensioni danneggia, oltre alle imprese, anche gli ignari consumatori. E mentre il Garante ha già aperto un’istruttoria e richiesto una documentazione a TripAdvisor, la Federalberghi sta predisponendo una memoria, una raccolta di testimonianze degli albergatori, che porterà all’ulteriore esame dell’Antitrust, con il fine dichiarato di cercare di tutelare maggiormente i consumatori.

Ma che cosa potrà fare nel concreto il Garante nei confronti di TripAdvisor una volta conclusa l’indagine? Tra le possibilità che si prospettano, in presenza di irregolarità nei commenti pubblicati, c’è l’obbligo di inibire comportamenti scorretti, ma si parla anche di pesanti sanzioni, come già successo in alcune città europee.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali