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Nuovo decreto: sì alla zona bianca e stato di emergenza fino ad aprile. Stop agli spostamenti tra regioni

Il governo lo ha approvato in piena crisi politica, in attesa del varo del nuovo Dpcm. Tra le norme principali: spostamenti vietati tra le regioni di ogni colore, visite agli amici soltanto in due una volta al giorno, misure restrittive per regioni con rischio “alto”, ma anche l’istituzione della zona bianca con rischio minimo. Soffrirà ancora la ristorazione.

14 gennaio 2021 | 08:54
Nuovo decreto: sì alla zona bianca e stato di emergenza fino ad aprile. Stop agli spostamenti tra regioni
Nuovo decreto: sì alla zona bianca e stato di emergenza fino ad aprile. Stop agli spostamenti tra regioni

Nuovo decreto: sì alla zona bianca e stato di emergenza fino ad aprile. Stop agli spostamenti tra regioni

Il governo lo ha approvato in piena crisi politica, in attesa del varo del nuovo Dpcm. Tra le norme principali: spostamenti vietati tra le regioni di ogni colore, visite agli amici soltanto in due una volta al giorno, misure restrittive per regioni con rischio “alto”, ma anche l’istituzione della zona bianca con rischio minimo. Soffrirà ancora la ristorazione.

14 gennaio 2021 | 08:54
 

Nuovo decreto (non si tratta ancora del dcpm), nuovo giro di restrizioni che saranno in vigore dal 16 gennaio fino al 5 marzo. Tra le norme principali: spostamenti vietati tra le regioni di ogni colore, visite agli amici soltanto in due e una volta al giorno, misure restrittive per le regioni con rischioalto”, ma anche l’istituzione della zona bianca con rischio minimo.

Il Governo lo ha approvato nella serata di mercoledì 13 gennaio, in piena crisi politica, in attesa del varo, nelle prossime ore, del nuovo dpcm, dopo il confronto tra governo e Regioni. Venerdì, inoltre, è attesa la pubblicazione del nuovo monitoraggio: in base ai dati, il ministero della Salute stabilirà, con una ordinanza, i “colori” delle regioni.

Nuovo decreto: sì alla zona bianca e stato di emergenza fino ad aprile

Spostamento tra Regioni vietati anche in zona gialla
Nel frattempo, il Governo ha, dunque, deciso per la stretta. Nel dettaglio, nel decreto è stabilito che, "fino al 15 febbraio 2021, è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione". Il divieto vale anche per le regioni che si trovano in fascia gialla.

I divieti anche per le seconde case
È inoltre vietato andare nelle seconde case che si trovano fuori regione. E se si è residenti in una regione in fascia arancione è vietato andare nella seconda casa fuori comune. L’unica deroga riguarda motivi di urgenza (ad esempio per riparazioni o per recupero di materiale indispensabile). Ma lo spostamento deve durare solo il tempo necessario.

Visite ad amici e parenti? Solo in due persone e una volta al giorno
Per quanto riguarda gli incontri, il decreto ha prorogato la norma approvata nelle festività natalizie: "in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 5 e le 22, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali tali persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi".

Tale spostamento "può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa», fatto salvo "quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5mila abitanti".

Deroga per i comuni fino a 5mila abitanti
Resta, infatti, la deroga varata per il Natale: "qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5mila abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia".

I criteri per la fascia bianca
Il decreto ha istituito anche una fascia bianca e i relativi criteri per entrarci: scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso con una incidenza settimanale dei contagi, per due settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti". Nel decreto è specificato che "l’eventuale successivo superamento dei parametri per il collocamento nello scenario di tipo 1 ha effetto, ai fini dell’applicazione di misure più restrittive, se il superamento perdura per almeno 14 giorni consecutivi".

In zona bianca la libertà è quasi totale e non si applicano le misure restrittive previste dai dpcm per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli - e possono comunque essere adottate, con dpcm, «specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico».

Rischio alto in arancione
Il governo ha però anche deciso di ampliare la possibilità di far scattare l’ingresso nelle fasce che prevedono restrizioni e nuovi divieti. Secondo i parametri attuali si entra in fascia arancione con un Rt pari a 1 e in fascia rossa con Rt pari a 1,25. Il decreto ha stabilito ora che vanno in arancione "secondo la medesima procedura e in presenza di una analoga incidenza settimanale dei contagi, anche le regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio alto". In questo caso scatta la chiusura di bar e dei ristoranti e il divieto di uscire dal proprio comune. Mentre rimangono aperti i negozi, i parrucchieri e i centri estetici.

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