Ad un anno dal lancio del “Libro del risparmio”, edito dalla Fondazione Barilla con 120 azioni contro lo spreco alimentare, dentro e fuori casa, arriva nelle piazze italiane un’installazione artistica itinerante che invita ad un approccio più consapevole con la cucina come leva di risparmio economico e sociale. Si tratta di flipbook realizzati da due esperti nella magia dell’illusione ottica e della paper art, Mauro Seresini e Virgilio Villoresi, che danno forma a storie che si animano una dopo l’altra in vari riquadri luminosi con grande impatto visivo ed emotivo.

Il “Libro del risparmio” di Fondazione Barilla
Un progetto che parla alle persone
«Con questa iniziativa - ha detto Paolo Barilla, vicepresidente dell’omonimo Gruppo - vogliamo incontrare le persone nella loro quotidianità mostrando come piccoli gesti possano generare un valore reale, anche economico, fino a 500 euro l’anno per famiglia. È fondamentale la crescita culturale delle persone e anche il ruolo delle industrie del cibo va riconsiderato, perché il mondo è cambiato e produrre cibo non è soltanto un servizio». Alla presentazione di questa seconda fase del progetto Barilla sono intervenuti il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che poi ha tagliato il nastro a Piazza del Popolo scoprendo l’installazione.

Paolo Barilla, Francesco Lollobrigida e Roberto Gualtieri
Riccardo Valentini, advisor della Fondazione Barilla, docente presso l’Università della Tuscia e consulente presso il Centro Euro-Mediterraneo sui cambiamenti climatici, ha sottolineato come lo spreco alimentare sia una delle grandi contraddizioni del nostro tempo, con un impatto enorme dal punto di vista ambientale, economico e sociale. «Su scala globale - ha detto - si getta via quasi il 30% di quanto viene prodotto. Una quantità che potrebbe nutrire l’intera popolazione che oggi vive in condizioni di insicurezza alimentare. Questo Gran Tour del libro dimostra che ciascuno di noi, con azioni semplici e accessibili, può essere parte della soluzione ottenendo allo stesso tempo un beneficio diretto. Ma bisogna dare alle persone le giuste informazioni».
Per Francesco Lollobrigida lo spreco del cibo è oggi una vera emergenza e i consumi non possono che passare attraverso la consapevolezza. «Dobbiamo imparare da chi ci ha preceduto - ha detto - che considerava prezioso anche il pane vecchio. La cucina italiana Patrimonio Unesco è stata valorizzata anche per la capacità di riuso del nostro modello alimentare. Soprattutto per i giovani è strategica un’informazione sui valori del cibo, che dietro ha tanto lavoro. Ma è importante per l’agricoltura investire sulla ricerca anche per garantire un sistema nutrizionale sano». Comunicare il grande valore del cibo - secondo il sindaco Gualtieri - è un impegno di tutti. «Questa installazione nelle piazze - ha detto - è un messaggio importante perché anche le istituzioni devono fare la loro parte».
Il viaggio dell’installazione e la missione della Fondazione Barilla
Con il claim “Chi non spreca ci guadagna”, oltre 1.500 persone nell’ultimo anno hanno ricevuto gratuitamente o scaricato il “Libro del risparmio” e si prevede che questa installazione, pensata come un grande volume animato, saprà interessare e coinvolgere un pubblico molto più vasto attraverso scenografie tridimensionali, movimenti meccanici e una narrazione visiva immediata. «È un viaggio visivo e sensoriale - ha detto Villoresi - con oggetti in movimento che di solito associamo alla staticità». Dopo Roma, dove sosterà in tre piazze diverse, l’installazione sarà a Parma, Perugia, Napoli, Bologna, Bari, Padova, Palermo, Torino, Genova e Milano.

La nuova installazione di Barilla (qui a Roma)
La Fondazione Barilla è un ente di ricerca scientifica no profit nato nel 2009 con l’obiettivo di studiare e analizzare le principali tematiche legate al mondo del cibo in ambito agroalimentare. Da allora Fondazione Barilla promuove comportamenti responsabili e scelte alimentari consapevoli con l’intento di generare un cambiamento rilevante nella società, a cominciare dalle scuole. Attenzione anche al mondo della ristorazione, con corsi gratuiti e stage formativi dedicati a giovani provenienti da contesti svantaggiati che possono diventare cuochi attenti al gusto, al benessere e al pianeta.