Una delle aziende che riceveranno il riconoscimento “Famiglie del cibo - Un patrimonio dell’umanità” durante il festival Tipicità il 7 marzo, premio istituito da Italia a Tavola(promosso con il patrocinio del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste) è Loison Pasticceri dal 1938, che rappresenta in modo esemplare i valori che il premio intende valorizzare: imprese familiari con almeno tre generazioni alla guida dell'azienda, cultura del prodotto e capacità di evolvere nel tempo. Loison Pasticceri è oggi una realtà internazionale, ma nasce da un forno di paese e da una storia lunga quasi un secolo.
Loison Pasticceri dal 1938: una storia familiare che attraversa le generazioni
La storia di Loison affonda le radici nei primi decenni del Novecento. Tranquillo Loison nasce nel 1908 e inizia giovanissimo a lavorare come panettiere. A soli diciassette anni annota ricette e dosi in un quaderno, costruendo le basi di un sapere manuale che diventerà patrimonio di famiglia. Nel 1938 apre il primo forno a Motta di Costabissara (Vi), dando avvio a un’attività fondata su pane e prodotti semplici. Dopo la guerra, il figlio Alessandro amplia la produzione, affiancando alla panificazione le prime preparazioni dolciarie: plumcake, krapfen e torte da forno. Negli anni Cinquanta il laboratorio diventa un punto di riferimento per torte nuziali e dolci delle ricorrenze. L’arrivo del panettone segna una svolta decisiva. Negli anni del boom economico, con l’apertura del nuovo laboratorio nel 1969, l’azienda si struttura come impresa familiare dolciaria, mantenendo una forte impronta artigianale. Negli anni Settanta nasce il marchio e il logo che accompagneranno la crescita del brand, fino al riconoscimento del Mercurio d’Oro nel 1979.

Tre generazioni di Loison (da sinistra): Edoardo, Dario e Alessandro
Dalla dimensione locale ai mercati internazionali
Il passaggio generazionale segna un cambio di scala. Con l’ingresso di Dario Loison negli anni Novanta, l’azienda avvia un percorso di internazionalizzazione che porta i prodotti oltre i confini nazionali. L’adesione a Slow Food nel 1995 rafforza l’attenzione verso il valore culturale del cibo e delle piccole produzioni di qualità. Nel 1996 nasce il sito aziendale: sei pagine essenziali che rendono Loison visibile online quando il digitale è ancora agli inizi. È l’inizio di un percorso che porterà l’azienda a integrare progressivamente strumenti digitali, e-commerce e gestione diretta dei mercati esteri. A fianco di Dario, oggi c'è il figlio Edoardo a rappresentare la quarta generazione.

I biscotti Loison
Qualità delle materie prime e identità visiva riconoscibile
“Riusciamo a coniugare qualità intrinseca e qualità percepita attraverso una strategia che unisce una minuziosa cura della materia prima, grande artigianalità e identità distintiva”.
La qualità intrinseca nasce dalla selezione diretta degli ingredienti: frutta fresca acquistata da produttori che lavorano su misura per l’azienda, come nel caso della canditura personalizzata, e un controllo completo della filiera. Burro, farina e cioccolato - anche monorigine - rappresentano una scelta precisa, nonostante le forti oscillazioni dei costi. La qualità percepita si esprime invece attraverso un packaging elegante e riconoscibile, curato dalla direzione creativa di Sonia Pilla. Materiali, colori e dettagli trasformano il prodotto in un’esperienza che comunica valore, raffinatezza e coerenza.
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Export dolciario: oltre il 65% del fatturato all’estero
L’export rappresenta oggi circa il 65% del fatturato. Due prodotti su tre raggiungono oltre 70 Paesi, servendo direttamente più di 600 clienti internazionali. Il modello operativo si basa su relazioni dirette, assistenza commerciale e supporto nella gestione di dazi e barriere doganali. Questo approccio consente di affrontare mercati complessi come quello statunitense e di consolidare la presenza in Europa centrale, affiancando aperture mirate in Paesi extraeuropei emergenti.

La colomba 2026 di Loison
Efficienza produttiva, energia e controllo della logistica
Le forti variazioni dei costi di materie prime ed energia hanno imposto strategie strutturate. L’azienda dispone di magazzini climatizzati di proprietà, che garantiscono flessibilità e continuità operativa. Sul fronte energetico, l’installazione di un impianto fotovoltaico già nel 2011, potenziato nel 2017, copre circa metà del fabbisogno aziendale. Domotica e illuminazione LED completano un modello produttivo orientato all’efficienza. La logistica è gestita internamente per garantire tempestività, affidabilità e cura di prodotti delicati e voluminosi.

La tosa al cioccolato Loison
E-commerce e canale digitale come leva strategica
Il digitale accompagna Loison da quasi trent’anni. L’e-commerce proprietario, attivo da circa otto anni, genera oltre il 4% del fatturato 2024. Nato come canale B2c, è stato integrato con il B2b, migliorando gestione ordini, aggiornamento dati e relazione con i clienti. La disintermediazione consente di raccontare direttamente il prodotto e rafforzare il posizionamento del brand sui mercati internazionali.
Prodotti continuativi e superamento della stagionalità
Il Natale rappresenta ancora il 65% del fatturato, mentre la Pasqua incide per il 15-20%. La strategia di crescita passa dalla valorizzazione dei prodotti non stagionali: biscotti al burro, filoni, Torte Tose e Veneziane, che permettono una presenza costante sul mercato durante tutto l’anno. Un ritorno alle origini, quando la maggior parte della produzione non era legata alle festività, ma reinterpretato in chiave contemporanea.
Strada del Pasubio 6 36030 Costabissara (Vi)