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Pesaro, al Sampei sei mesi in infradito I piatti di pesce si abbinano ai cocktail

A Pesaro il ristorante Sampei di Valentina e Luca Pesici propone piatti di pesce preparati da Francesco Valli che osa e diverte. 90 coperti, spesso occupati dai “locali”: sempre un bel biglietto da visita

di Carla Latini
 
12 settembre 2017 | 10:11

Pesaro, al Sampei sei mesi in infradito I piatti di pesce si abbinano ai cocktail

A Pesaro il ristorante Sampei di Valentina e Luca Pesici propone piatti di pesce preparati da Francesco Valli che osa e diverte. 90 coperti, spesso occupati dai “locali”: sempre un bel biglietto da visita

di Carla Latini
12 settembre 2017 | 10:11
 

Valentina e Luca Pesici sono fratello e sorella, 29 anni lei, 26 lui. Quattro anni fa hanno preso possesso di un chiosco sul lungo mare di Pesaro e lo hanno trasformato in vero ristorante. In cucina c’è Francesco Valli. Una gavetta classica fra Rimini e Riccione, dopo l’alberghiero, l’ha formato e fatto crescere. Ora Francesco, in pieno accordo con Valentina e Luca (mi dice lei che la loro forza è proprio il gioco di squadra) libera la sua fantasia e crea piatti che la clientela apprezza molto.

Luca Pesici, Valentina Pesici e Francesco Valli - Pesaro, al Sampei sei mesi in infradito I piatti di pesce si abbinano ai cocktail
Luca Pesici, Valentina Pesici e Francesco Valli

Una clientela non vacanziera ma stanziale. Sono i pesaresi i primi clienti del Sampei tant’è che rimane aperto da aprile a ottobre. Il lento cambiamento è iniziato dal secondo anno quando Francesco ha cominciato a lavorare la frutta esotica con il pesce e a variare la tipica seppia con i piselli. Oggi su una crema degli stessi legumi insieme ad una cialda di riso Venere. La squadra si dà degli obbiettivi ed è molto esigente con sé stessa. Obbiettivi ambiziosi perché, alla sera, fanno anche 90 coperti. Sampei è tutto fuori, sul mare. Se piove ci sono gli ombrelloni, se diluvia tutti a casa. L’atmosfera è molto minimal, fra il grigio e il bianco. Insieme a Valentina l’abbiamo definito un ambiente da infradito. Assaggio alcuni antipasti, il polpo su crema di patate e curcuma, i gamberoni in pasta kadaifi e uno dei primi del giorno, il tagliolino all’uovo mantecato in crema di canocchie e zafferano.
 
Una lavagnetta all’esterno indica le proposte del giorno che variano in base al pescato. La proposta dei secondi è concisa: fritto misto con spine e senza spine, verdure pastellate, spiedini grigliati con gamberi calamari e tonno, tagliata di tonno con sesamo papavero e glassa di tè verde al lime. 90 coperti? Ma quanti sono al Sampei? In sala c’è Valentina, con lei Isotta e Emina. Francesco ha in cucina Edoardo e Ina e al bar Luca ha Flavia. Pochi ma buoni, ottimi direi. La squadra Sampei vola leggera dalla cucina ai tavoli. La carta dei vini, curata da Luca, è molto locale anche se non mancano etichette estere e di ogni parte d’Italia. Ma torniamo al tonno con sesamo e papavero. Luca, dal bar, ci abbina un cocktail speciale, un gin tonic al wasabi con tonica, cetriolo e cocomero.

Al Sampei si può pasteggiare anche a cocktail che Luca inventa e shakera in gin tonic diversi con toniche uniche abbinate ai piatti. Lo trovo molto divertente e intrigante. Vista l’età dei ragazzi faccio a Valentina una domanda diretta: «Ma perché Sampei? Mi ricorda un cartone animato che guardavo con i miei figli che hanno la vostra età. Era un pescatore che inseguiva un pesce magico». E lei: «È proprio lui!».

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