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domenica 29 marzo 2026  | aggiornato alle 14:17 | 118293 articoli pubblicati

camera con vigna

Il Sannio nascosto: Fontanavecchia unisce vini Docg e ospitalità tra le vigne

Condotta da Libero Rillo, valorizza i vitigni autoctoni Aglianico e Falanghina. Tra degustazioni e ospitalità in camere tra le vigne, Fontanavecchia combina vino di qualità, tradizione e gastronomia del Sannio

 
29 marzo 2026 | 11:30

Il Sannio nascosto: Fontanavecchia unisce vini Docg e ospitalità tra le vigne

Condotta da Libero Rillo, valorizza i vitigni autoctoni Aglianico e Falanghina. Tra degustazioni e ospitalità in camere tra le vigne, Fontanavecchia combina vino di qualità, tradizione e gastronomia del Sannio

29 marzo 2026 | 11:30
 

Talvolta, probabile conseguenza del numero di Docg, il Sannio con una sola Docg, è considerato, nell’ambito della vitivinicoltura campana, il lato B dell’Irpinia, che di Docg ne ha tre. Invece così non è. E ciò va a tutto merito del Sannio, sia ben chiaro, e giammai a demerito dell’Irpinia. Siamo a Torrecuso (Bn), grazioso paesino alle pendici del monte Taburno, là, dove il profilo del massiccio assume le sembianze di una donna supina: l’elegante e maestosa "Dormiente del Sannio". La contrada è Fontanavecchia e Fontanavecchia è anche il nome dell’azienda vitivinicola in cui ci troviamo. La conduzione è di Libero Rillo, sapientemente coadiuvato dal padre Orazio e dal fratello Giuseppe. Libero Rillo è anche presidente del Consorzio Vini del Sannio.

Fontanavecchia combina vino di qualità, tradizione e gastronomia del Sannio
Fontanavecchia combina vino di qualità, tradizione e gastronomia del Sannio

Vitigni Fontanavecchia: Aglianico e Falanghina

Due i vitigni di maggiore importanza per Fontanavecchia: a bacca nera l’Aglianico e a bacca bianca la Falanghina. L’Aglianico identifica perfettamente la vitivinicoltura sannita, essendo da secoli coltivato nelle aree a maggiore vocazione del Sannio, dove si è adattato in maniera perfetta ai diversi ambienti collinari. La vendemmia avviene tra la prima e la terza decade di ottobre. L'etimologia del nome Falanghina si pensa derivi dal termine «falanga», palo utilizzato per appoggiare ceppi di vite. È un caso che ancora oggi il vitigno si avvantaggia notevolmente delle forme di allevamento a portamento verticale, in particolare del Guyot?! In oblio e addirittura quasi a rischio estinzione, la sua riscoperta e successiva diffusione nel Sannio, inizia negli anni Settanta dello scorso secolo nella zona di Sant'Agata dei Goti. La Falanghina è un vino di successo perché riesce ad esprimersi in maniera pregevole, anche attraverso la versione spumante e la versione passito dolce.

Vini Fontanavecchia: Aglianico del Taburno e Falanghina particella 190

Giammai casualmente, i due smart buy sono vini ottenuti dai due suddetti vitigni: Aglianico del Taburno Riserva Docg Vigna Cataratte 2019 e Falanghina del Sannio Libero F particella 190. L’Aglianico del Taburno Riserva Docg Vigna Cataratte 2019 è ottenuto da sole uve Aglianico selezionate e raccolte in cassetta. L’invecchiamento è di 18 mesi in barriques di rovere francese.

Aglianico del Taburno Riserva Docg Vigna Cataratte 2019 e Falanghina del Sannio Libero F particella 190
Aglianico del Taburno Riserva Docg Vigna Cataratte 2019 e Falanghina del Sannio Libero F particella 190

Inconfondibile il suo colore rosso granato, lo abbiniamo ad un trionfo di carni rosse grigliate. La Falanghina del Sannio Libero F particella 190 è ottenuta da sole uve FalanghinaLibero Rillo e il suo enologo Emiliano Falsini, lasciano le uve della particella 190 in vigna fino alla prima decade di ottobre; poi le fanno macerare per otto ore sulle bucce. La fermentazione si svolge in barrique francesi. Raramente si trova un così augusto equilibrio tra complessità e freschezza. Intriganti, piacevolissime le note di agrumato e di speziato. Un bianco longevo, senza dubbio alcuno. Lo abbiniamo suadentemente al pesce al forno.

Ospitalità e degustazioni a Fontanavecchia

L’ospitalità consta di tre camere con vigna ubicate in plesso adiacente alla cantina. Ne consegue che fare visite in vigna e in cantina è tra le prime esperienze a cui gli ospiti vengono invitati. A seguire, nella suggestiva wine tasting room, i vini sono degustati in abbinamento con le eccellenze gastronomiche del Sannio: formaggi, salumi, parmigiana, carni di maiale nero.

Di struggente atmosfera la squisita colazione del mattino, consumata ammirando le vigne e i boschi che circondano le camere.

Questa esperienza è inclusa nella guida Camera con Vigna di Vincenzo D’Antonio, che racconta 153 cantine italiane dove il vino diventa viaggio tra territorio, ospitalità e cultura gastronomica

Via Fontanavecchia 82030 Torrecuso (Bn)
Tel +39 0824 876275

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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