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lunedì 13 aprile 2026  | aggiornato alle 13:34 | 118595 articoli pubblicati

A Torino il bacalhau ha trovato una casa: l’osteria che unisce Italia e Portogallo

Lo chef Fabio Montagna costruisce un percorso coerente sul baccalà, materia prima dominante ma controllata, interpretata con tecnica precisa e una cucina che mette in relazione cultura portoghese e approccio italiano

 
13 aprile 2026 | 11:02

A Torino il bacalhau ha trovato una casa: l’osteria che unisce Italia e Portogallo

Lo chef Fabio Montagna costruisce un percorso coerente sul baccalà, materia prima dominante ma controllata, interpretata con tecnica precisa e una cucina che mette in relazione cultura portoghese e approccio italiano

13 aprile 2026 | 11:02
 

A Torino ci sono indirizzi che resistono al tempo, trovando nuovi equilibri senza perdere identità. “Bacalhau - Osteria di mare”, guidata dallo chef e proprietario Fabio Montagna, è uno di questi: un piccolo avamposto lusitano dove il baccalà - anzi, bacalhau - diventa il filo conduttore di una cucina che dialoga con naturalezza tra Italia e Portogallo.

Vista su un angolo della sala di  “Bacalhau - Osteria di mare”
Vista su un angolo della sala di “Bacalhau - Osteria di mare”

Un’identità che si rafforza tra atmosfera e baccalà

L’atmosfera resta uno dei suoi punti di forza: un’eleganza discreta che accompagna senza appesantire. Nelle giornate miti, il dehors aggiunge una nota più informale. Si percepisce una maggiore cura complessiva rispetto al passato, sia nel ritmo del servizio sia nella definizione dei piatti. Il protagonista, dichiarato e coerente, è il baccalà. La qualità della materia prima si avverte con chiarezza: sapore pulito, consistenze ben gestite, una presenza che non invade mai ma accompagna. Non è un dettaglio scontato, considerando quanto questo ingrediente possa risultare dominante.

Tra Portogallo e Italia: un percorso coerente dal salato al dolce

Il menu si muove con sicurezza tra suggestioni portoghesi e sensibilità italiana. I tortelli di bacalhau con pachino e limone sono tra i piatti più riusciti: equilibrati, con una nota agrumata che alleggerisce e un pomodoro morbido che lega senza coprire. Il bacalhau à brás, cotto a lungo nel latte e arricchito con cipolla, olive nere, tuorlo e patate, restituisce invece un’anima più tradizionale e avvolgente, giocata sulla cremosità e sulla profondità del gusto.

La caldeirada, zuppa di pesce con pomodoro e coriandolo, amplia il racconto e introduce una dimensione più apertamente marinara. Il finale sorprende con una cheesecake al bacalhau, servita con gelato al mango e un calice di ginginha. Un’idea che incuriosisce e che, all’assaggio, si traduce in un dolce equilibrato, dove la componente ittica resta sullo sfondo lasciando spazio a freschezza e contrasti.

Un equilibrio raggiunto, senza perdere direzione

Bacalhau Osteria di mare oggi appare più centrato e armonico, capace di valorizzare un’identità precisa senza irrigidirsi. È un indirizzo che si sceglie volentieri quando si ha voglia di qualcosa di diverso: un piccolo viaggio tra Torino e Lisbona costruito con misura e sempre più consapevolezza.

Corso Regina Margherita 22 10153 Torino
Tel +39 011 839 7975
Mar-Dom 12:00-14:30, 19:00-22:30

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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