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giovedì 28 maggio 2026  | aggiornato alle 16:51 | 119485 articoli pubblicati

Campo Tures e Valle Aurina: tappe, hotel e ristoranti da non perdere

Dal Castello di Tures alle cascate di Riva, passando per Speikboden, la miniera di rame di Predoi e il villaggio di Casere, il percorso attraversa alcuni dei luoghi più rappresentativi della valle altoatesina. Ampio spazio anche a indirizzi selezionati tra ospitalità alpina, cucina locale e prodotti del territorio

28 maggio 2026 | 15:12
Campo Tures e Valle Aurina: tappe, hotel e ristoranti da non perdere
Campo Tures e Valle Aurina: tappe, hotel e ristoranti da non perdere

Campo Tures e Valle Aurina: tappe, hotel e ristoranti da non perdere

Dal Castello di Tures alle cascate di Riva, passando per Speikboden, la miniera di rame di Predoi e il villaggio di Casere, il percorso attraversa alcuni dei luoghi più rappresentativi della valle altoatesina. Ampio spazio anche a indirizzi selezionati tra ospitalità alpina, cucina locale e prodotti del territorio

28 maggio 2026 | 15:12
 

Campo Tures (Bz) è il borgo che introduce alla Valle Aurina e ne riassume bene il carattere, perché mette insieme la misura del paese, la presenza molto forte dell’acqua e della pietra, la linea severa delle montagne e un patrimonio storico che resta leggibile anche a chi arriva per la prima volta. La valle, una delle più riconoscibili dell’Alto Adige, si distende verso il confine austriaco in una successione di boschi, alpeggi, masi e cime alte, con oltre 80 vette sopra i tremila metri, 164 malghe e circa 850 chilometri di sentieri. Dentro questo scenario si estende anche il Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina, 315 kmq di area protetta che, insieme ai vicini Alti Tauri e alla catena principale dello Zillertal, forma uno dei più vasti complessi di tutela ambientale dell’arco alpino.

La storia qui ha lasciato tracce molto nitide. Da una parte c’è la signoria medievale dei Tures, che ha dato il nome al castello e per secoli ha dominato l’imbocco della valle; dall’altra c’è la lunga vicenda del rame, che ha segnato l’alta Aurina fino a Predoi e ha fatto di questa parte dell’Alto Adige una terra di passaggio, di lavoro e di scambi. Il profilo della valle nasce da questa doppia radice, agricola e mineraria, con i paesi del fondovalle più compatti e la parte alta più rarefatta, dove il paesaggio si fa via via più aperto e più ruvido.

Cosa vedere tra Campo Tures e l’alta Valle Aurina

Il primo luogo da vedere è Castel Tures, che domina dall’alto Campo Tures e resta uno dei complessi fortificati più importanti della provincia. L’impianto attuale risale al XIII secolo e tra Quattrocento e Cinquecento si trasformò progressivamente in castello residenziale. Oggi la visita attraversa ambienti arredati, biblioteca, armeria, sale lignee e cappella, dove si conservano affreschi della scuola di Pacher, uno dei nuclei più interessanti dell’itinerario culturale locale. Il castello aiuta anche a leggere la topografia del luogo, perché dall’alto si capisce subito come il borgo stia davvero sulla soglia della valle, tra la conca abitata e la montagna che comincia a stringersi.

Castel Tures
Castel Tures

Campo Tures ha poi un altro simbolo, più naturale che monumentale: le cascate di Riva. Il sentiero parte facilmente dal paese e conduce a una delle passeggiate più frequentate della zona, con un tempo di accesso di circa mezz’ora dal centro. In bella stagione questo è uno dei punti in cui la valle mostra il suo lato più immediato, tra forre, passerelle, spruzzi d’acqua e una vegetazione che cambia passo man mano che si sale. Per orientarsi prima di uscire, vale la pena fermarsi anche al Centro visite del Parco naturale Vedrette di Ries-Aurina, ospitato presso il municipio di Campo Tures, che raccoglie materiali utili sul paesaggio, la geologia, la fauna e la struttura dei principali itinerari.

Le cascate di Riva
Le cascate di Riva

Gli impianti di Speikboden e Klausberg aprono la montagna a camminatori, biker e famiglie, portando rapidamente in quota e rendendo accessibili zone che altrimenti richiederebbero dislivelli più lunghi. Speikboden è la risalita più naturale per chi soggiorna a Campo Tures e il suo punto più spettacolare è la torre panoramica Sonnklar, a 2.400 metri, da cui si apre una vista a 360 gradi su 150 cime e su oltre 80 tremila. In questa parte della valle l’escursionismo si distribuisce bene fra sentieri facili, percorsi panoramici di media lunghezza, ferrate e itinerari adatti anche a chi viaggia con bambini.

L’impianto di Speikboden
L’impianto di Speikboden

Chi vuole allungare l’itinerario verso la testata della valle trova a Predoi uno dei luoghi più singolari dell’intero comprensorio. Il Museo provinciale delle miniere occupa la storica miniera di rame, attiva per oltre cinque secoli, e la visita entra nella galleria di San Ignazio, la più bassa del complesso, trasformata in percorso museale. Nello stesso sistema sotterraneo si trova anche il centro climatico di Predoi, raggiungibile con il trenino minerario, noto per il microclima stabile e per l’utilizzo legato alle vie respiratorie. È una deviazione che dà spessore al viaggio, perché sposta lo sguardo dal paesaggio alla sua economia storica e mostra una Valle Aurina molto diversa da quella da cartolina.

Il Museo provinciale delle miniere di Predoi
Il Museo provinciale delle miniere di Predoi

Ancora più in alto, Casere aggiunge al paesaggio una dimensione quasi terminale, quella dei luoghi che sembrano arrivare al bordo della carta. Il villaggio è indicato come il più settentrionale d’Italia e da qui parte la breve camminata verso la Chiesetta di Santo Spirito, considerata la più antica della valle e appoggiata a un prato alpino che, in bella stagione, ha una forza visiva notevole. Questa parte finale della Valle Aurina resta una delle migliori da percorrere con calma, alternando soste brevi, camminate semplici e qualche deviazione più colta, perché riesce a tenere insieme natura, memoria religiosa e storia del confine in uno spazio molto ridotto.

Dove dormire a Campo Tures

Hotel Spangla

L’hotel Spangla
L’hotel Spangla

Lo Spangla ha il vantaggio degli indirizzi che restano dentro il paese e ne assorbono il carattere, con una storia lunga abbastanza da essere parte del luogo e non semplice struttura ricettiva. Qui transita una memoria fatta di ospiti diretti verso le sorgenti termali di Bad Winkel, alpinisti in cerca dei grandi tremila della valle, contrabbandieri e “Spangler”, gli stagnini da cui deriva il nome della casa. Per un itinerario a Campo Tures è un appoggio molto sensato, perché unisce posizione centrale, atmosfera storica e quella dimensione di locanda alpina che qui ha ancora un significato forte.

Via Aurina 23 39032 Campo Tures (Bz)
Tel +39 0474 678144

Hotel Drumlerhof

L’hotel Drumlerhof
L’hotel Drumlerhof

Il Drumlerhof va segnalato con più attenzione perché ha costruito una propria identità molto chiara e molto leggibile anche da fuori. La famiglia Innerhofer-Fauster, oggi con Stefan e Ruth affiancati dalle figlie Emma e Franzi, gestisce la casa secondo i principi dell’Economia del Bene Comune e redige il proprio bilancio su quella base, con revisione annuale indipendente. È un passaggio molto importante, perché qui la sostenibilità prende una forma amministrativa, gestionale e familiare e si riflette nel modo in cui l’hotel parla di ospitalità, di rapporti con il territorio e di approvvigionamento. A questo si aggiunge una posizione centrale ma tranquilla, molto comoda per muoversi a piedi nel borgo e per uscire rapidamente verso la valle.

Via del Municipio 6 39032 Campo Tures (Bz)
Tel +39 0474 678068

Dove mangiare a Campo Tures

Drumlerstube

La sala del ristorante Drumlerstube
La sala del ristorante Drumlerstube

Drumlerstube è il ristorante interno del Drumlerhof ed è aperto anche a chi non soggiorna in hotel. La linea è dichiaratamente radicata nel territorio, con produttori locali, pane fatto in casa, attenzione seria alla cucina vegetariana e una proposta gluten free curata direttamente da Ruth Innerhofer. È il tavolo più coerente per chi cerca una lettura contemporanea della tavola altoatesina, con una materia prima che resta vicina e una cucina che evita il folclore.

Via del Municipio 6 39032 Campo Tures (Bz)
Tel +39 0474 678068

Rosmarin

La sala del ristorante Rosmarin
La sala del ristorante Rosmarin

Rosmarin è l’indirizzo più semplice e più trasversale del centro, ristorante e pizzeria in una formula molto leggibile, utile sia a pranzo sia la sera, soprattutto quando si cerca un posto comodo e diretto, nel cuore del paese. Un indirizzo affidabile, centrale, con una proposta ampia e un tono meno impegnativo rispetto al ristorante d’albergo.

Josef Jungmann Straße 1 39032 Campo Tures (Bz)
Tel +39 0474 679066

Zum Turm

La sala del ristorante Zum Turm
La sala del ristorante Zum Turm

Zum Turm lavora su un impianto più classico, con piatti sudtirolesi e mediterranei, pizze da impasto acido e una proposta pensata anche per esigenze alimentari diverse, con alternative vegetariane, gluten free e senza lattosio. È un indirizzo utile da tenere a mente perché completa bene il panorama del paese, mettendo sotto lo stesso tetto cucina di ottimo livello, pizza e una collocazione centralissima, a pochi passi dal nucleo storico.

Vicolo Bayer 12 39032 Campo Tures (Bz)
Tel +39 0474 678143

Il caseificio da non perdere

Il maso Hochgruberhof
Il maso Hochgruberhof

Vale la deviazione perché racconta la parte più agricola della valle, quella dei masi alti, della stalla, del latte e della trasformazione fatta in casa. L’Hochgruberhof si trova a circa 1.650 metri di quota ed è uno dei masi più elevati della Val di Selva dei Molini. La famiglia Oberhollenzer, Karl e Rita con i figli Felix, Lorena, Katja ed Emma, insieme ai nonni Anna e Ferdinand, porta avanti una presenza su questa terra da oltre quattro secoli. Oggi il maso produce formaggi da latte crudo, yogurt naturale, burro contadino e piccole caramelle al siero; Karl guida la caseificazione, Rita segue organizzazione, mercati e ospitalità e Felix segue in prima persona gli animali. È una tappa fondamentale perché riporta il discorso alla materia, agli animali, al pascolo e alla filiera corta, con il valore aggiunto di una famiglia che il proprio lavoro lo mostra ancora per intero.

Gornerberg 100 39030 Selva dei Molini (Bz)
Tel +39 347 845 2982

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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