DA BEPPE
Nuova sala per uno storico ristorante del Buon Ricordo a Cortina d'Ampezzo
Il ristorante dell'Hotel Da Beppe Sello ha cambiato volto grazie all'intervento dell'architetta Ambra Piccin, che ha rigenerato gli spazi valorizzando identità, artigianato locale e legame con le Dolomiti
Nuovo volto per il ristorante dell’Hotel Da Beppe Sello di Cortina d’Ampezzo (Bl), indirizzo storico della località dolomitica, membro dell’Unione ristoranti del Buon Ricordo dal 1994 e oggi gestito da Carlo Orlandi e Michela De Martin. La sala è stata infatti completamente ripensata su progetto dell’architetta Ambra Piccin, che insieme alla proprietà ha seguito un intervento esteso a materiali, illuminazione, arredi, acustica e distribuzione degli spazi. L’obiettivo è stato aggiornare il ristorante mantenendo riconoscibile il rapporto con l’ambiente alpino e con la storia dell’hotel.
Rigenerare gli spazi senza cancellarne la storia
Alla base del progetto c’è infatti il concetto di rigenerazione, inteso come alternativa a interventi che cancellano quanto esiste per ripartire da zero. In questo caso il lavoro ha preso le mosse dall’identità della struttura, reinterpretandola attraverso nuovi spazi e soluzioni contemporanee. Un approccio che ha coinvolto anche maestranze e artigiani locali, con lavorazioni e dettagli pensati per conservare un legame concreto con la cultura materiale delle Dolomiti.
«Il Beppe Sello rappresenta una realtà storica dell’ospitalità di Cortina e intervenire su un luogo così conosciuto è stato un privilegio e anche una grande responsabilità. Credo profondamente che oggi l’ospitalità abbia bisogno di questo: non consumare gli edifici, ma rigenerarli, valorizzando la loro identità attraverso un’architettura contemporanea, capace di migliorare il benessere degli ospiti e il valore della struttura nel tempo» ha spiegato Piccin.
È proprio su questo principio che si è sviluppato il lavoro dello studio: recuperare ciò che caratterizza un luogo e adattarlo alle esigenze attuali, intervenendo tanto sull’estetica quanto sulla funzionalità e sul comfort degli ambienti.
Una cucina che parte dalla montagna
Il nuovo disegno della sala fa così da cornice a una cucina italiana legata al territorio alpino e ampezzano, con innesti più contemporanei. La montagna ritorna attraverso ingredienti come cervo, porcini, speck, castagne, zucca, noci, ginepro e ricotta affumicata, ai quali si affiancano sapori come ponzu e miso. Nel menu attuale si passa dalla tartare di cervo con radicchio, pan brioche e gelato ai funghi allo speck della casa con carafoi di patate; tra i primi ci sono i Benfatti alla moda, ravioli ripieni di caciotte e maggiorana, l’orzotto al pesto alpino e le chicche di zucca con cervo e Montasio stagionato.
Tra i secondi, invece, compaiono il medaglione di cervo al vino rosso e ginepro, il filetto di manzo profumato ai porcini e il baccalà in confit. Resta poi in carta un piatto che lega direttamente il ristorante alla sua storia: la Sfogliatina con porcini e spinaci, piatto del Buon Ricordo di Da Beppe Sello dal 2008. Il locale, come anticipato, aderisce infatti all’Unione ristoranti del Buon Ricordo dal 1994.

