NELL'ISOLA
La Cucina di Olianas: mangiare tra vigne e orti nel cuore della Sardegna
Se pensate alla Sardegna e vi vengono in mente soltanto spiagge bianche e mare trasparente, è arrivato il momento di ampliare il vostro immaginario. Tra campi di grano, altipiani e piccoli paesi si scopre infatti un’isola diversa, profondamente legata alla terra e alle sue tradizioni agricole.
È in questo paesaggio, nel territorio di Gergei e a pochi minuti dal complesso nuragico di Barumini, che si trova La Cucina di Olianas, il ristorante di Tenuta Olianas.
La cantina è conosciuta per i suoi vitigni autoctoni, per la filosofia BioIntegrale e per l’utilizzo delle anfore di terracotta. Il ristorante completa il racconto portando a tavola ciò che nasce nell’orto della tenuta e le materie prime scelte tra i piccoli produttori del territorio.
Non si viene qui soltanto per mangiare, quindi, ma per conoscere la Sardegna attraverso ingredienti, ricette e vini.
Dall’orto alla cucina
Il legame con la terra è il punto di partenza della proposta gastronomica.
Una parte importante degli ingredienti arriva direttamente dall’orto di Olianas, coltivato seguendo i cicli naturali e la disponibilità delle stagioni. Ciò che la tenuta non produce viene selezionato tra artigiani e piccoli produttori locali, privilegiando filiere corte e metodi di lavorazione rispettosi dell’ambiente.
Il risultato è un menu volutamente dinamico: le proposte possono cambiare in base a quello che l’orto, la cucina e il territorio mettono a disposizione in ogni periodo dell’anno.
Una scelta che richiede un piccolo cambio di prospettiva: non si parte da un piatto deciso mesi prima per poi cercare gli ingredienti necessari, ma si osserva ciò che la stagione offre e da lì si costruisce il menu.
Del resto, se pomodori, melanzane ed erbe arrivano nell’orto nel loro momento migliore, perché avere fretta?
Una cucina sarda semplice e riconoscibile
La Cucina di Olianas parte dalle ricette della tradizione sarda, valorizzandole con uno stile essenziale che lascia spazio alla qualità e al carattere degli ingredienti.
Al centro rimangono sapori familiari, ingredienti riconoscibili e preparazioni capaci di riportare alla memoria una tavola apparecchiata in casa. Accanto ai piatti di carne è presente anche una selezione vegetariana curata con la stessa attenzione.
Tra gli antipasti si trovano taglieri di salumi artigianali, pecorini e caprini del territorio, ma anche hummus di ceci accompagnato da crostini all’olio extravergine di oliva.
Ci sono poi i crostoni: con bruschetta e pomodori dell’orto, con pecorino fresco Sulla del Caseificio Zanda oppure con formaggio, funghi e tartufo di Nurallao.
Il menu racconta una Sardegna concreta e rurale, senza rinunciare a qualche abbinamento più contemporaneo.
Ingredienti locali, verdure dell’orto e ricette di casa
Tra i piatti principali compaiono alcune ricette che difficilmente possono mancare in un pranzo dedicato alla cucina sarda.
I culurgiones di patate vengono proposti sia con passata di pomodoro, sia in una versione con olio extravergine Olianas, salvia e pecorino grattugiato.
La cucina propone inoltre lasagne preparate con verdure di stagione, parmigiana di melanzane e polpettine della nonna al pomodoro. Piatti semplici solo in apparenza, nei quali la qualità del risultato dipende soprattutto dalla freschezza degli ingredienti e dal rispetto dei tempi di preparazione.
Anche le insalate seguono la stessa filosofia. La caprese viene reinterpretata con pomodori dell’orto, pecorino fresco Sulla, origano e olio extravergine della tenuta. L’insalatona verde cambia invece secondo la disponibilità settimanale e può essere arricchita con formaggi locali e pomodori secchi.
Tra le proposte dolci ci sono i tradizionali biscotti sardi di pasta di mandorle, il gelato e le seadas. Queste ultime, con il loro contrasto tra formaggio, pasta fritta e dolcezza, sono probabilmente il modo più sardo possibile per chiudere il pasto. A questo punto potreste anche pensare di non avere più spazio. Ma si sa: per una seada lo spazio, misteriosamente, si trova sempre.
I vini della tenuta a tavola
La particolarità di pranzare all’interno di una tenuta vitivinicola è naturalmente la possibilità di abbinare ogni portata ai vini prodotti a pochi passi dal ristorante.
Olianas lavora soprattutto con vitigni autoctoni sardi, tra cui Cannonau, Vermentino, Bovale, Carignano, Nasco e Semidano. La produzione comprende Vermentino, Cannonau, Cannonau Riserva, Rosato e Rosato Brut, oltre alla selezione di vini vinificati o affinati nelle anfore di terracotta.
Le portate del ristorante vengono pensate insieme ai vini della tenuta, cercando un equilibrio naturale tra il carattere del piatto e quello del calice.
Il pranzo diventa così anche un piccolo percorso di avvicinamento al vino sardo. Non è necessario essere esperti: lasciarsi consigliare negli abbinamenti è probabilmente il modo migliore per scoprire etichette e vitigni meno conosciuti.
Un pranzo da abbinare alla visita della tenuta, per chi lo desidera
Per comprendere pienamente il progetto vale la pena unire il pranzo a una delle esperienze proposte da Olianas.
Si può visitare la cantina, scoprire le differenze tra affinamento in acciaio, legno e terracotta oppure passeggiare tra i vigneti per conoscere le pratiche del metodo BioIntegrale.
Nei terreni della tenuta vengono utilizzati concimi organici, sovesci e coperture erbacee. Per alcune lavorazioni si ricorre anche alla trazione animale, riducendo il passaggio dei mezzi meccanici e il compattamento del suolo.
Vedere dove nascono gli ingredienti e i vini che arrivano a tavola aiuta a comprendere perché, a Olianas, ristorante e cantina siano parti dello stesso progetto.
Cosa vedere vicino a La Cucina di Olianas
Il ristorante può diventare una tappa di una giornata dedicata all’entroterra della Sardegna.
La visita più conosciuta nei dintorni è quella a Su Nuraxi di Barumini, uno dei complessi nuragici più importanti dell’isola. Poco distante si trova anche Casa Zapata, residenza seicentesca costruita sopra i resti di un nuraghe e oggi trasformata in polo museale.
Chi preferisce la natura può invece raggiungere la Giara di Gesturi, famosa per i piccoli cavalli che vivono allo stato brado sull’altopiano.
Un possibile programma può quindi prevedere Barumini al mattino, il pranzo a La Cucina di Olianas e, nel pomeriggio, una visita alla cantina o una passeggiata tra i vigneti.
Informazioni pratiche e prenotazioni
La Cucina di Olianas si trova in località Porruddu, a Gergei, nella provincia del Sud Sardegna. Da Cagliari bisogna calcolare indicativamente 50 minuti d’auto.
Il ristorante è aperto dal martedì al sabato a pranzo. L’orario indicato sul sito è dalle 12:30 alle 15:00.
La prenotazione è consigliata e può essere effettuata attraverso la pagina ufficiale del ristorante o contattando la tenuta al numero +39 344 2369837.
Poiché il menu segue la stagionalità e la disponibilità degli ingredienti, piatti e proposte possono cambiare nel corso dell’anno.
La Cucina di Olianas è un indirizzo da segnare soprattutto per chi vuole conoscere una Sardegna diversa da quella delle località costiere.
Qui il territorio non è soltanto uno sfondo: entra nel piatto attraverso i pomodori dell’orto, i formaggi dei produttori locali, l’olio della tenuta, le ricette tramandate e i vini ottenuti dai vitigni dell’isola.
È una cucina che non ha bisogno di allontanarsi dalla tradizione per essere interessante. Le basta partire da ciò che la terra offre e rispettarne tempi, stagioni e sapori. E dopo un pranzo tra culurgiones, Cannonau e seadas, tornare verso il mare può tranquillamente aspettare.

