ROYAL CLIPPER

A bordo del veliero più grande del mondo per una crociera gourmet sull'Adriatico
Una crociera gourmet diversa dalle grandi navi: a bordo di Royal Clipper, il più grande veliero a vele quadre del mondo, si naviga da Venezia a Kotor passando per Istria, Dalmazia e antichi porti dell'Adriatico. Un viaggio fra cucina raffinata, vini selezionati e soste in ristoranti, mercati e botteghe locali alla scoperta dei sapori autentici di Croazia e Montenegro
Indice
- 1La tavola arricchisce un viaggio spettacolare
- 2Non trasportati, ma partecipi della navigazione
- 3Atmosfera da grandi velieri storici, comfort contemporaneo
- 4Menu raffinati e vini importanti
- 5Partenza wow dal canale della Giudecca
- 6Šibenik e le spettacolari cascate di Krka
- 7Dubrovnik e il Trono di Spade
- 8Kotor e Perast , perle del Montenegro
- 9Komiža, set di Mamma Mia! Here We Go Again
- 10Rovinji, fascino veneziano in Istria
- 11Mediterraneo o Caraibi?
Crociera gourmet veleggiando da Venezia al Montenegro, lungo la costa dell'Istria e della Dalmazia, a bordo del più grande veliero al mondo e scoprendo a terra, tappa per tappa, deliziosi ristoranti e botteghe dove acquistare genuini e squisiti prodotti tipici : potete vivere questa indimenticabile esperienza sulla Royal Clipper, ammiraglia della flotta Star Clippers, spettacolare veliero a 5 alberi che - con i suoi 134 metri di lunghezza, l’albero maestro che raggiunge i 54 metri di altezza, 42 vele e una superficie velica di circa 5.000 metri quadrati- è entrato nel Guinness dei primati come il più grande veliero a vele quadre del mondo.
La tavola arricchisce un viaggio spettacolare
Dimenticatevi i buffet pantagruelici, la sovrabbondanza di cibo (troppo e non sempre di gran qualità), gli sprechi alimentari delle navi da crociera: su Royal Clipper la cucina è curatissima, mai banale, salutare e il suo standard è quello di un hotel di lusso. E contribuisce a rendere ancora più unico un viaggio di per sé ricco di emozioni e momenti particolari, nati dall’alchemico incontro fra gli straordinari luoghi toccati dalla rotta e i piaceri della vita a bordo di un veliero unico al mondo.
Una cucina raffinata, come raffinata è la crociera, riservata a chi rifugge dalla folla, sa apprezzare il bello non esibito, ama profondamente il mare e, partecipandovi, ha la possibilità di viverlo nel modo più autentico e diretto. Su Royal Clipper si vivono le giornate in libertà, senza dress code rigidi, posti assegnati o cerimoniali imposti, riprendendosi in proprio tempo. L’eleganza è innata, non esibita, nasce dall’ambiente, dal legno di teck dei ponti, dalle linee della nave, dall’attenzione ai particolari, dalla qualità che permea ogni aspetto del veliero e delle sue attività, dalla sobrietà del servizio, attentissimo ma mai invadente.
Non trasportati, ma partecipi della navigazione
A bordo, il viaggio segue un ritmo diverso da quello delle grandi navi da crociera: niente folle, file interminabili o spazi luccicanti da centro commerciale galleggiante. Con un massimo di 227 passeggeri, i servizi sono personalizzati e raffinati, l’atmosfera diventa presto familiare, l’equipaggio impara velocemente i nomi degli ospiti e il rapporto diventa diretto e naturale. Sulla Royal Clipper non si è trasportati da un approdo all’altro, ma si ha la sensazione di essere partecipi della navigazione, dato che si può assistere alle manovre senza paura intralciare (spettacolare è sempre l’ avvicinamento ai porti ), restare sdraiati sul ponte sotto le vele che vengono issate, farsi spiegare dai marinai come vengono assicurate le cime, imparare a fare nodi marinai e addirittura salire - imbracati in tutta sicurezza- sull’albero maestro.
Atmosfera da grandi velieri storici, comfort contemporaneo
La Royal Clipper unisce l’atmosfera dei grandi velieri storici al comfort di uno yacht contemporaneo. A volerla è stato l’imprenditore svedese Mikael Krafft, che si è ispirato al Preussen, il grande veliero della tedesca Flying P Line varato nel 1902 e perduto nel 1910 dopo una collisione nel Canale della Manica. Gli interni, firmati dal designer britannico Donald Starkey, richiamano lo stile edoardiano e la tradizione nautica.
Legni lucidi, ottoni, tessuti eleganti, divani in velluto e dettagli classici accompagnano gli ospiti fra il piano Lounge, la biblioteca e la sala ristorante disposta su vari livelli (a cui si accede da scenografiche scalinate con ringhiere a volute) dove sono disposti tavoli di varia grandezza elegantemente apparecchiati. I 1.760 metri quadrati di ponti all’aperto (e le grandi reti sospese sopra la prua, con il mare che si vede scorre pochi metri più sotto) regalano spazi dove rifugiarsi nella tranquillità, le 3 piscine e la piattaforma marina - aperta a pelo d’acqua in alcune soste all’ancora - invitano alle nuotate, la Captain Nemo Spa è un piccolo mondo di benessere dove massaggi e trattamenti vengono fatti davanti agli oblò sul mondo sottomarino.
Menu raffinati e vini importanti
Cuori di palma su tartare di avocado e salmone marinato, Terrina di barbabietola e formaggio di capra, Gelé di mojito con polpa di granchio come antipasto. Tilapia scottata su risotto di quinoa al parmigiano, piselli e salsa di senape e limone, Dentice servito con zucchine e pesto di aglio selvatico, Filetto di spigola alla griglia, omelette con cavolo rosso, salsa piccante ai gamberetti fra i piatti principali di pesce e Filetto di maiale con salsa di mele, Suprême de volaille e salsa tandoori allo yogurt, Stufato di stinco d’agnello con purè di patate e carote grigliate fra quelli di carne. E ancora, Quiche di cavolfiore e anacardi in salsa di formaggio , Cannoli ripieni di fichi, datteri e mandorle su purea di sedano, Tofu all’umami con asparagi verdi grigliati, couscous e salsa al limone come opzioni VEG, sempre presenti. Gelati e sorbetti, Cheesecake con composta di ciliegie, Torta di mandorle con composta di frutti rossi, Pere cotte nel Chianti farcite con crema di noci e gorgonzola e altre dolci delizie, per concludere in dolcezza.
E poi, ogni giorno, la sorpresa della Chef's Choice, piatto ispirato spesso al porto d'attracco di giornata, vellutate, insalate, formaggi e, in occasione della Cena con il capitano, l’aragosta, fra i signature dishes della Royal Clipper. Queste solo alcune suggestioni dei menu della cena à la carte, che cambiano di giorno in giorno e di settimana in settimana, ispirati a temi che richiamano l'itinerario. A prepararli con prodotti di primissima qualità (di cui il fresh viene acquistato localmente) è una brigata multietnica di una decina di chef, guidati di crociera in crociera dal filippino Frederick e da altri Executive Chef di varie nazionalità. I piatti sono accompagnati da un’ampia e veramente interessante Carta dei vini, che attinge alle più prestigiose cantine internazionali, creata con la consulenza di Brice Falleul, già sommelier dell'Hotel de Paris di Monaco e del ristorante Chevre d’Or di Éze.
Se la cena è il clou, altri momenti gustosi scandiscono la giornata e tutto è preparato ed imbandito con la medesima attenzione e raffinatezza: il breakfast della mattina per chi si alza presto, il breakfast e la colazione continentale, il lunch a buffet, lo snack del pomeriggio e quello di mezzanotte. Il lunch, preparato con uno scenografico buffet, ha ogni giorno un tema diverso. Classici della Royal Clipper, perché apprezzatissimi dai clienti, sono il lunch italiano e quello asiatico-orientale, gli altri ruotano in base ad una serie di varianti, fra cui l'omaggio ai paesi che si stanno toccando. Punto fermo è il corner dei dolci, serviti direttamente dal Pastry Chef Jay Gragasin. A tema, legati con un fil rouge al percorso, sono anche i cocktail che vengono proposti ogni giorno diversi al Tropical Bar, sul ponte principale.
Partenza wow dal canale della Giudecca
La grande emozione, a bordo della Royal Clipper, è svegliarsi e trovare una nuova isola o una antica cittadina davanti all’oblò della cabina. È assistere all’ingresso in porto dal ponte, mentre le case si avvicinano lentamente. È scendere a terra in località che le grandi navi non possono raggiungere, perché le dimensioni contenute del veliero consentono soste in approdi piccoli, appartati e spesso lontani dai circuiti più affollati.
La crociera, di 7 giorni, prende avvio dal canale della Giudecca, con la Royal Clipper che scivola lentamente nella quinta unica e meravigliosa di Venezia, davanti a piazza San Marco, Palazzo Ducale, chiese e palazzi. Vederla comparire in laguna produce un curioso cortocircuito temporale: è una nave moderna, costruita secondo i più elevati standard di sicurezza, ma possiede la presenza scenica dei grandi bastimenti di un tempo. E si avvia lungo la medesima rotta fra la Serenissima e la costa dalmata percorsa per secoli da mercanti e marinai veneziani.
Per Venezia l’Adriatico non era semplicemente un mare: era una strada, una frontiera, una fonte di ricchezza e un’estensione naturale del proprio dominio. E vi ha lasciato ovunque sue imponenti ( e oggi molto ben conservate) vestigia. Prima di dirigersi in Croazia, il veliero fa sosta a Pesaro e poi via, lungo il versante orientale dell’Adriatico dove si susseguono centinaia di isole, stretti canali, baie protette, insenature profonde e porti naturali. Le distanze fra un approdo e l’altro sono brevi, ma ogni tappa apre un mondo diverso: città fortificate, villaggi di pescatori, campanili veneziani, case di pietra chiara e acque che, sotto il sole, assumono sfumature dal verde smeraldo al blu più profondo.
Šibenik e le spettacolari cascate di Krka
Prima tappa è Šibenik, l’antica Sebenico, città dagli edifici in chiara pietra calcarea affacciata sulla costa dalmata con la sua imponente Cattedrale di San Giacomo, patrimonio Unesco. Le sue strade strette e tortuose salgono fra archi, scalinate e palazzi, componendo un labirinto che sembra arrampicarsi verso il cielo. Dall’alto, il mare appare improvvisamente fra i tetti, come una quinta teatrale.
Da Šibenik si raggiunge in una ventina di minuti il Parco Nazionale di Krka con le sue spettacolari cascate, probabilmente il principale tesoro naturalistico della Croazia. Per raggiungerlo viene organizzata un’escursione che va prenotata (come tutte quelle programmate ad ogni approdo) il giorno precedente.
UJE Oleoteka
In questo piccolo e fornitissimo negozio nel cuore del centro storico pedonale, si trovano gli ottimi prodotti della rete Uje la prima oleoteca fondata in Croazia con la missione di promuovere gli oli d'oliva extravergine croati di prima qualità e via via ampliata con la vendita prodotti gastronomici tradizionali della Dalmazia. Una vetrina su quanto di meglio produce questa zona: prodotti biologici selezionati, Nona (una linea di prodotti realizzati con i migliori ingredienti locali preparati secondo ricette tradizionali), sottaceti e sottoli, salse, creme di funghi, patè d'oliva, spezie, prodotti a base di tartufo, dolci (mieli, marmellate, creme spalmabili, dolci tradizionali, una golosissima serie di golosità a base di fichi), oltre a olive e vini.
Tinel
Nel cuore della città vecchia, il caratteristico ristorante Tinel imbadisce un’ottima cucina dalmata in un’ atmosfera rilassata e con un servizio cordiale. Il locale, elegante ma informale, accoglie gli ospiti in sale distribuite su due piani e in un dehors sopraelevato affacciato su una piccola piazza. La proposta gastronomica punta su pochi piatti, selezionati con cura e preparati con materie prime di qualità. Tra le specialità figurano il polpo alla Tinel, cucinato con richiami al goulash, il risotto nero di seppia, la pašticada con gnocchi (manzo brasato con prugne in salsa agrodolce al vino) e il pesce fresco alla griglia. Non mancano fritture di pesce o calamari, cevapčići e opzioni vegetariane, come l’insalata di zucchine alla griglia con ricotta. Curata la carta dei vini, non ampia ma costruita con attenzione, affiancata da birre e cocktail. A completare l’esperienza sono i dessert della tradizione, dalla palacinca con marmellata o Nutella ai fichi secchi serviti con cioccolato o in salsa al vino rosso.
Dubrovnik e il Trono di Spade
Più a sud, si approda a Dubrovnik (l’antica Ragusa), cinta da mura poderose e perfettamente conservate. Vista dal mare, la città appare come una fortezza sospesa fra la roccia e l’acqua. Le sue torri, i bastioni e i tetti rossi raccontano secoli di commerci, rivalità e diplomazia. Perfettamente conservato, il suo stupendo centro storico riporta indietro nel tempo, se non fosse che per le insegne delle decine di negozi delle più famose griffe e catene internazionali e la fiumana di turisti che la attraversano attratti dalle suggestioni del Trono di Spade, la famosa serie tv qui in parte ambientata, che ha lanciato la città nel circuito turistico mondiale. Per gli appassionati della serie, immancabile è una tappa nello store affacciato sul corso principale dove si trovano tutti i gadget possibili ed immaginabili.
Assolutamente panoramica con scorci sulla città e affacci sul mare è la lunga passeggiata che si snoda lungo le mura. Attenti che il biglietto viene 40 €, un prezzo decisamente alto considerato che non si tratta di una visita guidata. Se volete farla, vi conviene acquistare per il medesimo prezzo il Dubrovnik Pass da un giorno, che include l'accesso alle mura, al Forte Lovrijenac e l'uso dei mezzi pubblici.
HoneyDu
Nel cuore della città vecchia di Dubrovnik, Honey Store racconta la tradizione croata del miele attraverso una selezione di prodotti artigianali e naturali. Gestito da una famiglia di apicoltori locali, questo piccolo negozio propone mieli di diverse varietà, liquori, confetture fatte in casa (eccellente quella all’arancia amara) e numerosi cosmetici, realizzati con ingredienti naturali e non testati sugli animali: balsami per le labbra, creme per le mani, saponi, sieri... L’offerta punta su qualità, sostenibilità e valorizzazione del territorio, trasformando il miele in una piccola esperienza gastronomica e culturale capace di restituire i sapori più autentici della Croazia. Con le sue degustazioni gratuite di mieli, è un indirizzo ideale per chi cerca souvenir locali ed autentici, prodotti naturali e specialità dolciarie legate alla tradizione apistica dalmata.
Restaurant & Bar Rudjer
Sempre nella città vecchia, vicino alle mura, un’atmosfera curata ed un ampio ed ombreggiato déhor, il Restaurant & Bar Rudjer si dedica alla valorizzazione della tradizione mediterranea e dalmata ed è uno dei ristoranti più apprezzati di Dubrovnik. Fondato nel 2011 e intitolato allo scienziato dubrovnicense Rudjer Bošković, il locale si affaccia su piazza Rudjer Bošković, accanto alla Chiesa dei Gesuiti e al Ginnasio classico diocesano, in una delle cornici più suggestive della città. La proposta culinaria si basa su ingredienti freschi e locali, con particolare attenzione al pesce dell’Adriatico, alle erbe dalmate, ai formaggi artigianali e a una selezione di vini croati, tra cui Pošip, Grk e Dingač. L’obiettivo è offrire un’esperienza capace di raccontare Dubrovnik attraverso la cucina, valorizzando il patrimonio agricolo, vitivinicolo e marinaro della regione. Il menu combina ricette ispirate alla tradizione e interpretazioni contemporanee, includendo soluzioni vegetariane e opzioni senza glutine.
Kotor e Perast , perle del Montenegro
Assolutamente spettacolare è l’ingresso nelle Bocche di Cattaro (Kotor), in Montenegro, piccola repubblica dallo straordinario patrimonio naturalistico e storico, poco più grande del Trentino Alto Adige con una popolazione di 630.000 abitanti. Il lungo braccio di mare penetra fra montagne scoscese, villaggi, chiese e antiche fortificazioni. E’ il fiordo più meridionale, lungo e profondo del Mediterraneo. Pur avendo un’ origine geologica diversa da quella dei fiordi nordici e una conformazione molto ampia, la sensazione che si prova solcandolo è la medesima: il veliero avanza in un paesaggio monumentale con le rocce che arrivano fino al mare e l’acqua che sembra farsi strada fra le pareti della montagna. Si approda a Kotor, l’antica Cattaro, seconda città del Montenegro, che fu per secoli legata alla Repubblica di Venezia. Il leone di San Marco, ancora visibile sulle sue porte d’entrata, ricorda l’appartenenza a un sistema marittimo che teneva insieme porti lontani attraverso rotte, commerci e presidi fortificati.
La Città Vecchia - un vero gioiello d’arte e storia, dove vivono meno di 900 persone sui quasi 25 mila abitanti della città - si distende pigra fra mare e monte, con i suoi vicoli ombrosi, le piazze raccolte, stupendi palazzi e chiese, mentre le mura salgono ripide lungo il fianco della montagna. Da Kotor vale la pena di raggiungere in un quarto d’ora di strada Perast, graziosissimo e antico borgo sul mare di solo 400 abitanti, considerato il gioiello barocco delle Bocche di Cattaro, con i suoi palazzi veneziani, la chiesa di San Nicola e le due isolette di San Giorgio (con l’abbazia benedettina del 1166) e dello Scarpello con il il santuario seicentesco della Madonna dello Scarpello, considerato la Cappella Sistina dei Balcani.
Konoba Scala Santa
In una deliziosa piazzetta del centro storico dove i suoi tavoli sono apparecchiati all’ombra di un grand tendone, Konoba Scala Santa racconta una storia che attraversa quasi un secolo. Nato nel 1931 come primo ristorante del centro storico, il locale ha cambiato volto e gestione più volte, fino a diventare negli anni Ottanta un’attività familiare portata avanti per tre generazioni dalla famiglia Proročić. Dal 1996 il ristorante, con i suoi caratteristici arredi da locanda tradizionale, opera con il nome attuale, conservando il legame con la tradizione e con il mare Adriatico. Il menu punta su pesce e frutti di mare freschi, dalla griglia alle cozze in salsa buzara, proponendo piatti che celebrano la cucina locale. Tra mura antiche e atmosfere conviviali, Scala Santa si presenta oggi come un punto d’incontro tra passato e presente, frequentato da abitanti del posto e visitatori internazionali.
Kotor Farmers Market
Fuori le mura, tra la Porta del mare (l’entrata Ovest alla città, da cui ancor oggi si accede al centro storico) e la Porta meridionale, il mercato contadino di Kotor è uno dei luoghi più autentici della città vecchia. Aperto ogni giorno dalle prime ore del mattino fino alle 16, trova nel sabato il momento di maggiore vitalità, quando produttori da tutto il Montenegro arrivano per vendere frutta, verdura, formaggi, salumi, olive, olio (anche aromatizzato al rosmarino ed altre essenze mediterranee),distillati di frutta, mieli (golosissimi quelli in cui sono immerse noci, mandorle ed altra frutta secca) e prodotti locali, oltre ad oggetti in legno ed altri piccoli pezzi di artigianato locale. Tra banchi colorati, profumi mediterranei e conversazioni tra venditori e abitanti, il mercato offre uno spaccato quotidiano della vita cittadina. Non è solo un punto per fare la spesa, ma anche un luogo d’incontro, dove si assaggiano specialità del territorio e si respira l’atmosfera più genuina di Kotor. Accanto ai prodotti dell’orto, spiccano alcune eccellenze montenegrine, come il prosciutto affumicato e il formaggio secco della zona di Njeguši, preparati secondo tradizioni antiche e legati al particolare microclima delle montagne vicine.
Komiža, set di Mamma Mia! Here We Go Again
Fra le isole croate, uno degli approdi più affascinanti è Komiža, sulla costa occidentale dell’isola di Vis, l’antica Lissa. Il piccolo porto, protetto dalle alture del monte Hum e affacciato su un mare limpidissimo, conserva ancora l’impronta di un villaggio di pescatori. Dopo le scenografie veneziane delle tappe precedenti, si assapora il passo lento dei borghi marinari, ma anche qui non manca il segno della Serenissima, la possente rocca.
Le case di pietra si stringono attorno alla riva, le barche oscillano davanti alle taverne, le spiaggette di ciotoli sono un invito a tuffarsi e il tempo sembra rallentare. Le vecchie reti raccontano una tradizione secolare di pesca e la cucina locale porta in tavola sardine, vini dell’isola e la celebre komiška pogača, la focaccia rustica farcita con un sugo di cipolle rosse stufate, pomodori, acciughe salate e capperi. Nonostante sia stata il set principale del film Mamma Mia! Here We Go Again ( a cui non poteva che essere intitolato un caffè ristorante sul lungomare) Komiža ha mantenuto tutta la sua autenticità ed è fortunatamente indenne dall’assolto del turismo di massa.
Kapunera
In questo delizioso negozietto a conduzione familiare in un’antica e caratteristica casa di pietra si trovano genuini prodotti alimentari locali e oggetti artigianali. Oltre a vini di Vis e delle isole vicine e ai liquori prodotti secondo metodi tradizionali, è in vendita un’accurata selezione di olio extravergini d'oliva e prodotti salati e dolci, quali olive, acciughe, capperi, fichi, marmellate e confetture. Straripante di prodotti, il negozietto- dove si viene sempre accolti in modo cordiale- propone anche creme e cosmetici naturali.
Jastožera
Ricavato dalla ristrutturazione di un antico vivaio di aragoste del periodo austroungarico, questo ristorante si affaccia sulla punta della baia e unisce all'ottima cucina e ha una interessante carta di vini croati(principalmente di Vis e dalmati) ed esteri (fra cui molti Champagne) il fascino dell'ambientazione veramente unica. Più che un ristorante è un'aragosteria e i crostacei sono protagonisti della maggior parte dei piatti, anche se il menu spazia anche sul meglio del pescato del giorno. Il locale conserva ancora il fascino della pietra, del legno e dell’acqua che entra quasi sotto i tavoli e la sua atmosfera marinara è cuore dell’esperienza. La specialità della casa è l’aragosta, che può essere scelta viva e preparata alla griglia, bollita, gratinata, in buzara, in brodetto o con salsa bianca e tagliatelle. Il menu valorizza anche pesce pescato in mare aperto, calamari, crostacei, piatti mediterranei e una selezione di carni di qualità. Jastožera non è solo un ristorante romantico e scenografico: è un frammento autentico della tradizione di Komiža, perfetto per chi cerca sapori di mare, storia e un panorama indimenticabile.
Rovinji, fascino veneziano in Istria
Ultima tappa prima di arrivare a Venezia, la romantica Rovinji, perla dell’Istria con le case costruite sulle scogliere e l’incantevole, intatto e vivacissimo centro storico, un tempo sorto su un’isola e oggi collegato alla terraferma, che conserva il fascino veneziano fatto di vicoli stretti, case colorate, archi in pietra , tracce di una storia complessa segnata da influenze romane, veneziane, austriache, italiane e croate.
Le sue vie acciottolate con scorci improvvisi sul mare - fiancheggiate da piccoli negozi, ristorantini, taverne- sono perfette da visitare a piedi: la sosta d’obbligo è alla chiesa di Sant’Eufemia, che svetta in cima al promontorio con il suo campanile ispirato a quello di San Marco di Venezia. Rovinji, elegante e trendy, è una tappa imperdibile per i gourmet, dato che è l’unica città in Croazia con ben 3 ristoranti stellati Michelin: Agli Amici Rovinj (due stelle), Monte e Cap Aureo.
Mercato all’aperto
Ai piedi della città vecchia e a pochi passi dal mare, il Mercato all’aperto di piazza Valdibora è uno dei luoghi in cui si avverte meglio il ritmo quotidiano della località istriana. Tra banchi ordinati, ombrelloni e voci che si intrecciano, la piazza si anima di colori e profumi: frutta e verdura di stagione, erbe aromatiche, formaggi, miele, olio d’oliva, tartufi, conserve e piccoli prodotti tipici raccontano la ricchezza della terra istriana. Il grande re dei prodotti è il tartufo e le sue molteplici preparazioni a cui sono dedicati interi banchi. Accanto al mercato, la presenza del pesce fresco richiama il legame profondo di Rovigno con l’Adriatico e con la tradizione marinara. Passeggiando tra le bancarelle ci si immerge in un’atmosfera autentica, fatta di gesti semplici, assaggi, consigli dei venditori e curiosità dei visitatori. Nei mesi estivi il mercato offre anche souvenir e oggetti che permettono di portare con sé un ricordo della città. Frequentato sia dagli abitanti sia dai turisti, Valdibora non è soltanto un luogo di acquisti, ma uno spazio di incontro, una piccola scena urbana dove la gastronomia locale diventa esperienza.
Konoba Jure
Questa konoba (taverna) tradizionale dall’anima schietta è nel cuore dei rovignesi, uno di quei luoghi che sembrano appartenere prima alla città che ai viaggiatori. Locale ideale per chi cerca sapori ed atmosfere genuini.L’atmosfera è semplice, familiare, lontana da qualsiasi posa turistica: pochi fronzoli, tavoli ravvicinati, profumi di mare e di cucina domestica, voci che si intrecciano e un senso di autenticità che conquista subito. A guidarla è Jure Matic, oste e cuoco appassionato, custode di una tradizione istriana ricevuta in eredità da nonna Marta e reinterpretata con sensibilità contemporanea. La sua cucina nasce ogni giorno dal mercato del pesce: non c’è un copione fisso, ma un racconto che cambia secondo le barche, le stagioni e la disponibilità del pescato. È questa variabilità a rendere il menu vivo e curioso. In tavola arrivano piatti essenziali, costruiti per valorizzare la materia prima senza coprirla: zotoli tenerissimi, piccoli frutti di mare dal sapore iodato, mussoli e dondoli preparati con mano leggera, primi asciutti e saporiti come i fusi istriani o i tagliolini allo scoglio. Tra i secondi dominano orate, branzini e altri pesci nobili, spesso proposti alla griglia o con cotture pulite, accompagnati da contorni semplici. Il servizio è rapido, informale, diretto; il menu viene raccontato a voce, prezzi compresi, proprio perché tutto dipende da ciò che il giorno offre. Nel bicchiere trovano spazio vini istriani e, a chiudere, l’immancabile Pelinkovac.
Mediterraneo o Caraibi?
Star Clipper veleggerà da Venezia al Montenegro fino a fine agosto (e la crociera sarà replicata anche nel 2027). Poi, con gli altri due velieri della flotta, Star Flyer e la sua gemella Star Clipper, veleggerà lungo tre rotte autunnali pensate per vivere il Mediterraneo e le sue porte d’accesso con un ritmo più lento e suggestivo: una crociera da Malta alla Spagna passando per Baleari e Sardegna, un itinerario tra Grecia e Sicilia ricco di storia e luce mediterranea, e una navigazione da Malaga verso Marocco e Canarie, preludio alla traversata atlantica verso i Caraibi. Dopo la traversata, teatro delle crociere saranno Caraibi e Costa Rica, con passaggi spettacolari come quello del canale di Panama. Anche qui le dimensioni ridotte dei velieri permetteranno scali in località dove le grandi navi da crociera non possono arrivare.


