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Vino e natura

Ospitalità, alta cucina ma soprattutto vino. Dievole guarda al futuro della Toscana

Suite e stanze nelle ville storiche, cucina toscana rivisitata e naturalmente un progetto dedicato al vino, dalla produzione a pacchetti per i soci. Dievole investe in Toscana, si prepara anche ad una nuova cantina

di Annamaria Tossani
24 novembre 2021 | 09:30

Ospitalità, alta cucina ma soprattutto vino. Dievole guarda al futuro della Toscana

Suite e stanze nelle ville storiche, cucina toscana rivisitata e naturalmente un progetto dedicato al vino, dalla produzione a pacchetti per i soci. Dievole investe in Toscana, si prepara anche ad una nuova cantina

di Annamaria Tossani
24 novembre 2021 | 09:30

Dievole (cantina e resort) è in provincia di Siena e fa parte del gruppo Alejandro Bulgheroni Family Vineyards (Abfv) Italia, un sistema virtuoso di aziende vitivinicole situate nei terroir maggiormente vocati di Toscana, fra i più apprezzati al mondo: il Chianti Classico, Montalcino e Bolgheri. Il fil rouge che lega queste proprietà non è solo la filosofia produttiva, fatta di alti standard qualitativi, sostenibilità e basso impatto ambientale, nel rispetto dei quali si ottengono vini di grande eleganza ed eccellenti oli extravergine d’oliva, ma anche uno stile di vita autenticamente toscano.

Dievole Wine Resort

Dievole Wine Resort

La storia di Dievole

Dievole significa "Dio vuole", si basa su un dialogo attento fra natura e sapiente intervento umano, in vigna e in cantina, nel rispetto del territorio, della sua storia e delle sue caratteristiche. Il nome "Dievole" appare per la prima volta ufficialmente nel XI secolo, precisamente il 10 maggio del 1090. Quel giorno, si legge nel contratto del notaro Bellundo, vennero pagati due capponi, tre pani e sei "denari lucchesi" di buon argento per l’affitto annuale di una vigna nella valle divina, a Dievole, appunto.

Otto secoli e innumerevoli generazioni dopo, il Conte Giulio Terrosi-Vagnoli regala la Tenuta, costata ben 361.632 lire, alla sua futura sposa, Ildegonda Camaiori che sarà l’ultima nobildonna di Dievole. A lei si deve un prezioso documento che è giunto intatto fino a noi: il Quaderno dei Saldi di Dievole, contenente tutti i nomi delle famiglie contadine di allora e quello del podere loro affidato. Molti discendenti di quelle famiglie sono ancora qui. A partire dagli anni ’80 la loro sapienza antica è tornata a prendersi cura dei vigneti di Dievole: 16 vigneti come 16 erano i poderi nei quali era divisa la proprietà.

Ospitalità di alto livello a contatto con la natura

Un paesaggio di grande bellezza circonda il Dievole Wine Resort. I suoi giardini e l’elegante architettura della villa padronale, realizzata nel XVIII secolo dalla nobile famiglia Malavolti di Siena, e gli altri edifici del piccolo borgo, con la chiesetta in pietra e mattoni dedicata a San Giovanni Battista, appaiono come luogo ideale per vivere la campagna.

Immersi nella natura, ma con i migliori comfort

Immersi nella natura, ma con i migliori comfort


La strada sterrata con filari di cipressi si snoda fra i campi ed improvvisamente appare la grande struttura del Resort in tutto il suo splendore autunnale: foglie rosse di vite americana ricoprono come un tessuto le facciate, roseti bassi di rose bianche profumate, gli ultimi fiori di gerani bianchi e ciuffi scomposti, liberi di crescere come vogliono, circondano la piccola cappella. Tutto molto curato ma non forzato.

È anche un "quadro nel quadro"... Da anni un gruppo di facoltosi americani si riunisce a Dievole per dedicarsi alla pittura ad acquarello. Dividono la loro giornata fra pittura e passeggiate, premiati la sera da un cena accompagnata dai vini più prestigiosi della cantina.

I pittori americani a Dievole

I pittori americani a Dievole

Situato in uno dei più begli angoli di Toscana, il Wine Resort di Dievole offre una raffinata ospitalità. Grande ma non troppo, undici sono le camere nella Villa storica; 9 appartamenti nella struttura denominata Colombaio, 3 Classic presso Casa Olivo, 2 splendide Suite nel corpo della Limonaia; una Classic, una Deluxe e una Suite presso Casa Dievolino. In totale, quindi 28 fra suite, stanze doppie e appartamenti, tutti ristrutturati nel rispetto del più elegante stile toscano e dotati dei comfort di una struttura extra lusso. I colori predominanti nell’arredo sono l’avorio ed il bordeaux con alcune note di verde inglese. Nulla di troppo sfarzoso ma molto accurato. Alle pareti ovunque stampe antiche di uccelli o fiori. Luci soffuse sapientemente posizionate. Una cura impeccabile nelle tappezzerie. Sembra di entrare in un mondo di leggerezza dal quale godere squarci meravigliosi di vita e di campagna che invitano a meditare sulla bellezza e potenza della Natura.

Il ristorante Novecento

Il Dievole Wine Resort comprende anche il ristorante gourmet Novecento e un lounge bar - entrambi situati all’interno della villa padronale -, una terrazza con vista per sfiziose prime colazioni, 2 piscine panoramiche, un’enoteca, una sala degustazione di fascino nella cantina storica e un “percorso vita” all’interno del Natural Path, che si snoda per chilometri fra i vigneti, i boschi e gli oliveti che disegnano gli oltre 600 ettari della proprietà.

La più autentica cucina toscana, rivisitata in chiave moderna del ristorante, è affidata a Monika Filipinska, resident chef da più di 18 anni. L’amore per le erbe spontanee che raccoglie personalmente ogni mattina sui campi è alla base dei suoi piatti leggeri ed eleganti. Le cicorie e le bietole selvatiche esaltano il Baccalà cotto in olio cottura ed il Piccione arrosto, un classico della cucina toscana accompagnato da indivie e frutti del bosco. Assaggiate il Risotto di autunno con brodo di fichi e carpaccio di daino o i secondi a base di selvaggina, sempre presenti nel menu, completati dai grandi vini della cantina! Un calice di Chianti Classico Riserva DOCG Novecento 2018 in abbinamento al mitico cinghiale di Filippa con le pere picciole è indimenticabile.

Monika Filipinska

Monika Filipinska

Nel pomeriggio la cucina si apre ai corsi di cucina e nel mio caso una vera lezione su come realizzare i grissini con le erbe aromatiche raccolte ed essiccate dalla cuoca. Finocchio selvatico, maggiorana e dragoncello creano un aroma unico che parla toscano! Durante l’estate è possibile passeggiare nei boschi raccogliendo le stesse erbe, sotto la guida esperta di Filippa, in un Foraging Tour divertente e ristoratore per la mente.

il ristorante è un ambiente raccolto e soffuso dove appaiono ciuffi di colore nei grandi vasi con i fiori dei giardini che la chef compone con grazia mai affrettata, lasciando protagoniste le ultime rose purpuree accostate a rami di bacche.

La colazione invece viene servita nelle Scuderie, un ambiente suggestivo e privato che è stato restaurato mantenendo le caratteristiche architettoniche di un tempo.

Vivere la campagna

Un  servizio che contraddistingue il Dievole Wine Resort è ovviamente l’esperienza che riguarda il vino e l’olio extravergine di oliva: tutti gli ospiti infatti hanno inclusa nel loro soggiorno una degustazione guidata presso l’enoteca che li introduce alla filosofia produttiva della cantina: secondo questa, allenando le entrate sensoriali del nostro corpo, si può mantenere la plasticità cerebrale per tutta la vita.



L’attività ANTS è un metodo studiato da Human Company, leader in Italia del turismo all’aria aperta, con la collaborazione di Daniele Tognaccini, ideatore di Milan Lab, e si svolge in una mezza giornata, dalla colazione al pranzo. È divisa in una serie di semplici esercizi come camminare scalzi e lasciare che i piedi si adattino a tutte le superfici che calpestiamo, mangiare prestando attenzione ai sapori del cibo e praticare attività sportiva all’aria aperta. Tutte attività a stretto contatto con la natura che portano al benessere totale.

Un percorso divertente in cui allenare corpo e mente all’aria aperta con l’obiettivo di sfruttare la natura per migliorare non solo la qualità della vita, ma anche per “sbloccare” i processi metabolici ed imparare a nutrirsi in modo sano, gustoso e completo.

Respirare, guardare, ascoltare, osservare: la vita si delinea come un processo sensoriale che si esprime nel movimento. L’interazione con l’ambiente è un continuo flusso di informazioni che, attraverso gli organi di senso, arriva al sistema nervoso e stimola risposte di adattamento all’ambiente esterno, che determinano una continua trasformazione. Addirittura si può scegliere di pranzare bendati per potersi concentrare solo su sensi diversi dalla vista. Ci dicono che i più attenti riescono a decifrare Ie pietanze in modo sorprendente!

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I vigneti e la cantina

I 158 ettari di vigneto sono situati ad un’altitudine compresa tra i 270 e i 420 metri s.l.m. con terreni che risultano in parte arenacei e in parte limoso-argillosi, con ricca presenza di scheletro e marna. Data la vastità dei vigneti, i suoli differiscono sensibilmente da una parte all’altra offrendo ai vini un prezioso mosaico di sfumature. La netta prevalenza della superficie vitata è assegnata al Sangiovese ma sono presenti anche altri vitigni italiani, tradizionali della Toscana e della zona del Chianti Classico, come il Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino e uve a bacca bianca quali Trebbiano e Malvasia del Chianti.

L’obiettivo di Dievole, a partire proprio dal vigneto, è quello di recuperare il carattere dei vitigni storici autoctoni toscani. La visita in cantina nel fermento della piena vendemmia è una occasione unica. I grappoli entrano nella cantina attrezzata per una produzione di altissimo livello e seguono i processi di vinificazione in Tulipe di cemento grezzo situati sotto una lunga serie di suggestivi archi. L’uso del cemento, grazie alla sua porosità, consente al vino di evolversi in modo naturale mantenendo intatta tutta la freschezza, l’armonia e l’equilibrio. A seguire la maturazione avviene in botti di rovere francese Allier non tostate per preservare le caratteristiche tipiche del Sangiovese.

All’interno della suggestiva cantina storica di Dievole è allestita una sala stupefacente dedicata al Wine Club. D’Wine Club nasce 4 anni fa con l’obiettivo di fidelizzare la clientela, permettendo all’azienda di restare in contatto diretto con i soci.  Uno strumento di comunicazione importante che prevede due livelli: il “base”, aperto a tutti, che consente anche l’accesso all’e-commerce, e ad altri servizi quando i soci visitano le aziende. Il livello “master” invece, è su invito, destinato a clienti storici e dà anche la possibilità di accedere alla sala Wine Club, dove il socio può mantenere i propri vini, a Dievole, e quando viene può prenotare questa sala per le degustazioni. È un progetto importante che conta 3mila soci, di cui 400 master, capace di dare una grande spinta al brand.

Il verde e la pace di Dievole

Il verde e la pace di Dievole


I soci possono in qualsiasi momento ordinare direttamente alcuni tra i vini toscani più esclusivi, accedere a selezioni riservate, annate rare, anteprime e vendite en primeur. Oltre a questo, sono accompagnati in tour d’eccezione, studiati ad hoc, lontano dai circuiti turistici tradizionali.

Il pacchetto Master offre un percorso stellato riservato ai soci più esigenti del Club che prevede tour privati in tutte le tenute del gruppo Abfv nel mondo, degustazioni in compagnia di manager e sommelier, accesso a cantine storiche, selezioni esclusive ad opera di chef stellati. Entrambi i percorsi prevedono la possibilità di ricevere ogni tre mesi una selezione dei vini migliori da esplorare.

Nuovi progetti

La nostra visita si conclude con la presentazione del nuovo progetto del proprietario Alejandro Bulgheroni, petroliere sudamericano che continua ad investire in Toscana, per consolidare il suo “regno viticolo”, fatto di 330 ettari vitati nelle principali denominazioni della Regione, tra i 158 di Dievole, gli 11,5 di Podere Brizio (di cui 7 a Brunello) ed i 67,6 di Poggio Landi (di cui 33 a Brunello), a Montalcino, i 58,75 di Tenuta le Colonne ed i 34 di Tenuta Meraviglia a Bolgheri.

 

Un investimento di 15 milioni di euro nel comune di Castagneto Carducci nell’ex cava di Cariola che sarà recuperata e diventerà una cantina per le tenute di Bolgheri. Proprio lì nella cava intende realizzare una nuova cantina di oltre 5mila metri quadrati,su  progetto dell’architetto Tori, che dovrebbe essere inaugurata entro il 2023. In una sua recente intervista Alejandro Bulgheroni lo descrive come un «progetto architettonico di straordinario valore, pensato per convivere in totale armonia con il territorio e volto alla rinaturalizzazione di un’area non più utilizzata, abbinate ad un progetto di accoglienza che coniuga le esigenze produttive alla necessità di presentare un piano a bassissimo impatto ambientale».



Dievole Wine Resort
località Dievole 6 - 53019 Vagliagli (Si)
Tel 0577 322613
www.dievole.it

 

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