Dopo settimane segnate dalla siccità, l'alternanza tra sole e pioggia sta riportando umidità nei prati e nei boschi, creando le condizioni per una graduale ripresa della crescita dei funghi. I rovesci più consistenti hanno interessato soprattutto Liguria, Piemonte, alta Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna, mentre nelle aree alpine si registrano già le prime nascite, in alcuni casi anche di porcini. La situazione resta però molto diversa da zona a zona. Gli esperti invitano alla prudenza: le precipitazioni recenti possono favorire la ripresa dell'attività fungina, ma non bastano pochi giorni di pioggia per trasformare una stagione finora difficile in una raccolta abbondante.

Primi porcini sulle Alpi dopo la siccità: la stagione dei funghi può ripartire
Dopo la siccità tornano i funghi: i primi porcini già comparsi al Nord

La siccità aveva frenato porcini e raccolta estiva

La mancanza di precipitazioni aveva reso particolarmente complicata la prima parte della stagione micologica. Per molti cercatori, quella del 2026 è stata finora un'estate povera di soddisfazioni, soprattutto nelle zone di pianura e collina dove i porcini estivi sono comparsi in quantità limitate o sono rimasti del tutto assenti. Le recenti perturbazioni hanno però cambiato almeno in parte il quadro. Dalla Lombardia orientale verso l'alto Triveneto e dalla Liguria di Levante fino all'Emilia, passando per Lunigiana e Garfagnana, l'acqua è tornata a bagnare in modo più significativo terreni e sottobosco. Come ha osservato all'Ansa Angelo Giovinazzo, che segue quotidianamente l'andamento della stagione su Funghimagazine.it, si tratta finalmente di «piogge che bagnano», utili a ripristinare l'umidità necessaria tra lettiera e humus e a migliorare le condizioni del terreno.

Per vedere i funghi servirà ancora tempo

La pioggia, tuttavia, rappresenta solo il primo passaggio. Le colonie fungine, dopo un lungo periodo caratterizzato da condizioni sfavorevoli, non riprendono immediatamente la produzione dei corpi fruttiferi. Molto dipenderà quindi dall'andamento delle temperature nelle prossime settimane e dalla capacità dei terreni di mantenere l'umidità. «Le colonie fungine però non riprenderanno immediatamente a riprodursi», avverte Giovinazzo. Per questo è ancora prematuro parlare di una vera e propria «buttata», anche se i primi segnali lasciano intravedere prospettive diverse rispetto alle settimane precedenti.

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I primi porcini spuntano sulle montagne del Nord

Già nel corso di luglio, in alcune microzone italiane, si erano registrate nascite improvvise di porcini. Episodi circoscritti, ma significativi, comparsi nelle abetaie della Valle d'Aosta, dell'alta Lombardia, del Trentino-Alto Adige e del Veneto settentrionale. Ora le nuove precipitazioni potrebbero estendere queste condizioni favorevoli ad altre aree. Il passaggio decisivo sarà rappresentato dalla tenuta dell'umidità nel sottobosco: se alle piogge seguiranno temperature adatte, la stagione autunnale potrebbe iniziare con condizioni più favorevoli rispetto a quelle registrate finora.

Controlli gratuiti sui funghi raccolti nel Vco

Con l'avvicinarsi dell'autunno ripartono anche i servizi di prevenzione. L'Asl Vco ha riattivato il servizio gratuito di controllo dei funghi raccolti nei boschi, disponibile nelle sedi di Verbania, Omegna e Domodossola. Un'opportunità importante soprattutto nelle fasi iniziali della stagione, quando aumenta il numero di raccoglitori. Far controllare i funghi prima del consumo resta la scelta più sicura, evitando di affidarsi esclusivamente a fotografie, applicazioni o confronti con immagini trovate online.