Alice Pizza cambia azionista e apre una nuova fase di sviluppo. È stato firmato l'accordo vincolante per la cessione del 100% della catena romana specializzata nella pizza al taglio a un consorzio guidato da Made in Italy Fund II, fondo gestito dalla piattaforma Quadrivio & Pambianco, insieme a Capdesia Group. Il closing dell'operazione è previsto entro i primi di settembre 2026. Con la cessione escono completamente dall'azionariato Taste of Italy, fondo gestito da Green Arrow Capital Alternative Funds Sgr (che deteneva il 70% del capitale), e la famiglia fondatrice Giovannini, proprietaria del restante 30%.

Nuova proprietà per Alice Pizza
Si chiude il ciclo di Green Arrow Capital
L'operazione conclude il percorso di investimento avviato da Taste of Italy, che negli ultimi anni ha affiancato la famiglia Giovannini e il management nello sviluppo dell'azienda, contribuendo al consolidamento del modello di business e all'espansione del marchio sia in Italia sia all'estero.
«Il percorso realizzato da Alice Pizza rappresenta un esempio concreto della nostra capacità di creare valore attraverso una strategia di crescita sostenibile, innovazione e sviluppo internazionale», commenta Stefano Caspani, Managing Director di Taste of Italy. «Siamo orgogliosi di aver accompagnato l'azienda in questa fase di trasformazione e desidero ringraziare la famiglia fondatrice, l'amministratore delegato Claudio Baitelli e tutto il management team».
Obiettivo: rafforzare la presenza nei mercati internazionali
Per i nuovi azionisti l'operazione rappresenta una piattaforma di crescita nel comparto della ristorazione organizzata. Il piano industriale punta ad accelerare lo sviluppo di Alice Pizza nei mercati considerati strategici, con particolare attenzione a Europa, Asia e Stati Uniti, facendo leva su un format già sperimentato con successo anche fuori dall'Italia. Walter Ricciotti, amministratore delegato di Quadrivio Group, indica nell'espansione internazionale la principale direttrice di sviluppo del marchio, mentre H. Ashton Crosby, cofondatore di Capdesia Group, evidenzia il potenziale di crescita del format sui mercati globali, paragonandone le prospettive a quelle raggiunte da grandi insegne internazionali della ristorazione veloce.
L'amministratore delegato Claudio Baitelli guarda alla nuova proprietà come a un'opportunità per proseguire il percorso di sviluppo dell'azienda. «Guardo a questo traguardo con soddisfazione e con la gratitudine di chi ha avuto il privilegio di accompagnare la crescita di un marchio che è diventato un punto di riferimento per la pizza al taglio in Italia e all'estero, con oltre 230 punti vendita. Oggi possiamo affrontare una nuova fase facendo leva sulla qualità del prodotto, sull'efficienza della struttura organizzativa e sui valori che hanno guidato la crescita di Alice Pizza, continuando a investire nelle geografie chiave di Europa, Asia e Stati Uniti».
Una rete da 231 punti vendita
Fondata a Roma nel 1989, Alice Pizza è oggi una delle principali catene italiane della pizza al taglio. La rete conta 231 punti vendita, equamente distribuiti tra gestione diretta e franchising, con 11 locali all'estero tra Francia, Spagna, Malta, Hong Kong e Stati Uniti. Nel 2025 il gruppo ha registrato oltre 115 milioni di euro di fatturato di rete, con un EBITDA consolidato di 12,6 milioni di euro e una marginalità pari al 20% dei ricavi netti, risultati che hanno accompagnato la crescita del marchio durante il periodo di investimento di Green Arrow Capital.
Anche La Piadineria tra i co-investitori
L'acquisizione è stata finanziata da un pool di banche composto da BPER Banca, Banca Ifis, Banca Sella e UniCredit. Tra i co-investitori figura anche Pergolesi, veicolo controllato dai fondi CVC e azionista di controllo de La Piadineria, una presenza che potrebbe favorire future sinergie industriali nel settore della ristorazione organizzata.
Gli acquirenti sono stati assistiti da Chiomenti e Winston & Strawn per gli aspetti legali e da Spayne Lindsay come advisor finanziario per l'M&A. Green Arrow Capital si è avvalsa invece di Houlihan Lokey in qualità di financial advisor, PedersoliGattai per gli aspetti legali e PwC come advisor per la due diligence contabile.