La difficoltà nel reperire lavoratori qualificati continua a rappresentare una delle principali criticità per il comparto turistico. Per affrontare questo tema, il Comune di Riccione (Rn) ha deciso di sostenere un progetto dedicato alla formazione permanente e continua, con l'obiettivo di rafforzare le competenze richieste dalle imprese dell'ospitalità e costruire un collegamento più efficace tra domanda e offerta di lavoro. L'amministrazione comunale partecipa come partner promotore all'iniziativa presentata da Ial Emilia-Romagna, ente titolare e soggetto attuatore della candidatura nell'ambito del secondo avviso regionale dedicato alla formazione permanente e continua, approvato dalla Regione Emilia-Romagna nel maggio 2026. L'esito della valutazione è atteso entro la conclusione dell'estate.

La sede principale del Comune di Riccione
La sede principale del Comune di Riccione

Dalla mappatura dei fabbisogni a un modello stabile di formazione

Il progetto rappresenta il primo passo di una strategia più ampia che punta alla realizzazione di una Accademia internazionale del turismo, un centro dedicato alla formazione delle professioni dell'accoglienza ispirato al modello della scuola-albergo. Nella fase iniziale l'attività sarà orientata a raccogliere e analizzare i fabbisogni formativi e occupazionali delle imprese del territorio. L'indagine coinvolgerà hotel, stabilimenti balneari, pubblici esercizi e attività della ristorazione, grazie alla collaborazione con Federalberghi Riccione, Cooperativa Bagnini Riccione e Club del Sole. L'obiettivo è costruire percorsi formativi aderenti alle reali esigenze delle aziende, favorendo l'inserimento di nuove figure professionali e l'aggiornamento delle competenze di chi già opera nel settore.

Formazione per giovani, lavoratori e imprese

Il programma è rivolto a una platea ampia. Studenti, diplomati, universitari, lavoratori impegnati in percorsi di riqualificazione professionale, aspiranti imprenditori, docenti e tutor potranno accedere a iniziative pensate per sviluppare competenze sempre più richieste dal mercato. Particolare attenzione sarà dedicata ai temi dell'innovazione, della digitalizzazione dei servizi turistici, della sostenibilità e dell'aggiornamento delle metodologie didattiche, aspetti considerati strategici per accompagnare l'evoluzione dell'offerta ricettiva.

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Per l'amministrazione comunale la qualità dell'accoglienza continua a dipendere in larga misura dalla preparazione delle persone che lavorano nelle imprese turistiche. «La qualità straordinaria della nostra accoglienza dipende direttamente dal valore e dalla preparazione professionale del capitale umano», affermano la sindaca Daniela Angelini e l'assessore al Turismo Mattia Guidi. Secondo gli amministratori, il progetto consentirà di integrare il lavoro già svolto negli anni dagli operatori del territorio, creando uno strumento condiviso per rispondere con maggiore efficacia alle necessità delle imprese e facilitare il reperimento del personale.

L'Accademia come obiettivo di lungo periodo

La candidatura al bando regionale viene considerata un tassello di una strategia destinata a svilupparsi nel tempo. Dopo la ricognizione dei fabbisogni, l'intenzione è costruire un sistema formativo stabile capace di accompagnare la crescita del settore.

«Questo progetto ci consentirà di mappare i fabbisogni formativi di alberghi, operatori di spiaggia, pubblici esercizi e attività della ristorazione, accompagnando la riqualificazione dell'offerta turistica attraverso innovazione, digitalizzazione, sostenibilità e crescita professionale», spiegano Angelini e Guidi. L'amministrazione individua nella futura Accademia Internazionale del Turismo il punto di arrivo di questo percorso, mantenendo aperto il confronto con associazioni di categoria, enti di formazione e operatori economici interessati a contribuire allo sviluppo dell'iniziativa.