Menu Apri login

Quotidiano di enogastronomia, turismo, ristorazione e accoglienza
martedì 30 giugno 2026  | aggiornato alle 21:05 | 120082 articoli pubblicati

Il Nizza Docg diventa Consorzio: una nuova fase per il Barbera del Monferrato

Nato dall’ex Associazione Produttori del Nizza, avrà funzioni di promozione, tutela anche erga omnes e rappresenta 97 aziende, un export del 55% e circa 1 milione di bottiglie. Stefano Chiarlo sarà il presidente

 
30 giugno 2026 | 19:01

Il Nizza Docg diventa Consorzio: una nuova fase per il Barbera del Monferrato

Nato dall’ex Associazione Produttori del Nizza, avrà funzioni di promozione, tutela anche erga omnes e rappresenta 97 aziende, un export del 55% e circa 1 milione di bottiglie. Stefano Chiarlo sarà il presidente

30 giugno 2026 | 19:01
 

Il percorso del Nizza Docg entra in una nuova fase istituzionale con la trasformazione dell’Associazione Produttori del Nizza in Consorzio di tutela. Un passaggio atteso, che consolida oltre vent’anni di lavoro collettivo nato nel cuore del Monferrato e oggi riconosciuto come struttura ufficiale di tutela, promozione e valorizzazione della denominazione. Il nuovo ente, con sede a Nizza Monferrato, assume anche la possibilità di operare in regime erga omnes, estendendo le proprie decisioni all’intera denominazione secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Il Nizza Docg diventa Consorzio: una nuova fase per il Barbera del Monferrato

Nizza Docg, svolta storica: diventa Consorzio

Dall’associazione al Consorzio: un percorso lungo vent’anni

La storia del Nizza Docg non nasce improvvisamente. È il risultato di una progressiva costruzione iniziata nei primi anni Duemila, quando nel 2002 viene fondata l’Associazione Produttori del Nizza. Un passaggio che si inserisce in un quadro più ampio di ridefinizione delle sottozone del Barbera d’Asti. Negli anni successivi la denominazione si consolida: il 2000 segna il riconoscimento della sottozona Nizza, il 2008 rafforza il disciplinare della Barbera d’Asti Docg, mentre il 2014 rappresenta il momento decisivo con la nascita ufficiale del Nizza Docg, la definizione della tipologia Riserva e l’introduzione della menzione Vigna. Oggi il passaggio a Consorzio chiude idealmente questa fase di costruzione e apre quella della gestione strutturata della denominazione.

La guida del nuovo Consorzio e la sede a Nizza Monferrato

Alla presidenza del Consorzio è stato confermato Stefano Chiarlo, affiancato dai vicepresidenti Gianni Bertolino e Daniele Chiappone. La governance si compone di rappresentanti delle principali realtà produttive del territorio, con una presenza ampia che include cantine cooperative e aziende storiche del Monferrato. La sede operativa sarà in via Gobetti 5 a Nizza Monferrato, nel cuore geografico e simbolico della denominazione. Nel suo intervento, Chiarlo ha sottolineato come il nuovo Consorzio non intenda modificare la natura originaria del progetto: «Non vogliamo essere solo un ente di tutela, ma un luogo di confronto e crescita per i produttori e uno strumento di valorizzazione del territorio».

Numeri e dimensione internazionale della denominazione

Il Nizza Docg oggi riunisce 97 aziende socie distribuite nei 18 comuni dell’area produttiva. La produzione si attesta intorno al milione di bottiglie annue, con oltre 180 etichette in commercio e un valore complessivo stimato in circa 30 milioni di euro. Il mercato estero rappresenta una componente rilevante, con una quota export pari al 55%, distribuita in oltre 40 Paesi. Tra i principali mercati figurano Svizzera, Nord Europa, Regno Unito e Nord America, con una forte presenza nel canale Ho.Re.Ca. Un dato che conferma come la denominazione, pur mantenendo una scala produttiva contenuta, abbia costruito una rete commerciale stabile e internazionale.

Un territorio Unesco al centro del progetto

Il Nizza Docg nasce all’interno del sito Unesco dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, in un’area dove il vitigno Barbera trova una delle sue espressioni più identitarie. Suoli, clima e tradizione agricola contribuiscono a definire un profilo stilistico riconoscibile, che negli anni ha accompagnato la crescita della denominazione fino all’attuale struttura consortile.

Le prospettive: crescita controllata e identità territoriale

Il potenziale produttivo resta significativo. I circa 720 ettari ancora rivendicabili offrono margini di espansione che potrebbero portare, nel medio periodo, a una produzione compresa tra 4 e 5 milioni di bottiglie. Una crescita che il nuovo Consorzio intende affrontare mantenendo equilibrio tra sviluppo commerciale e identità territoriale. L’obiettivo dichiarato resta quello di rafforzare la presenza internazionale senza alterare la struttura produttiva e culturale del Nizza Docg.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
FLASH NEWS
Loading...
 
Voglio ricevere le newsletter settimanali


Sorì
Perrier Jouet
Delyce
Suicrà

Sorì
Perrier Jouet
Delyce

Suicrà
Agugiaro e Figna Le 5 Stagioni
Pecorino Romano Dop