La nevicata mette K.O. la Ristorazione. Lettera aperta al ministro del Turismo
«Il Turismo è anche e soprattutto Ristorazione». Lo dichiara Matteo Scibilia, presidente del Consorzio cuochi e ristoratori di Lombardia, nella lettera aperta che ha scritto al ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla in riferimento alla nevicata del 21 dicembre scorso
A testimonianza di come la nevicata del 21 dicembre scorso abbia compromesso, oltre alla viabilità delle strade, anche la normale attività lavorativa di molti ristoratori lombardi, pubblichiamo di seguito la lettera aperta che Matteo Scibilia (nella foto), presidente del Consorzio cuochi e ristoratori di Lombardia, ha scritto al ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, nella quale ricorda come «il Turismo è anche e soprattutto Ristorazione».Lettera aperta al ministro Brambilla
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Il pomeriggio del 21 dicembre ho impiegato 6 ore per tornare da Milano al mio ristorante, quindi circa 20 km; ieri al telegiornale ho ascoltato le dichiarazioni del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, che affermava che 'in fondo' Milano se l'è cavata. E la cosa mi ha lasciato un po' sorpreso.
Che in queste parole ci sia un pizzico di demagogia lo dimostrano i fatti: i miei 30 clienti prenotati per cena non sono venuti; i 50 prenotati al ristorante Via del Borgo di Concorezzo hanno fatto lo stesso. E così è successo in decine di ristoranti di tutta l'area milanese e brianzola, e più in generale in Lombardia. Migliaia di cittadini-clienti rimasti intrappolati nelle loro auto. In coda magari nelle tangenziali cittadine o dinanzi ad implacabili esattori di caselli autostradali. In coda anche per totale disorganizzazione di fronte ad un evento ampiamente previsto. Il risultato sono stati migliaia di clienti e di euro persi per la ristorazione milanese e lombarda. Ma davvero non si poteva fare qualcosa di meglio e, riguardo solo alle autostrade, aprire i caselli e agevolare la situazione di deflusso?
La situazione era di emergenza o no? E valeva per tutti o no? A cosa si riduce il servizio e il valore aggiunto del Turismo in queste situazioni? A fare pagare un pedaggio e a irritare i cittadini?Ammiro ciò che il ministro Brambilla fa per il Turismo, ma vorrei ricordare che la Ristorazione merita altrettanta attenzione, anche se, come spesso accade, ci si dimentica che il Turismo è anche e soprattutto Ristorazione. Non siamo figli di un dio minore. Almeno a partire dall'anno nuovo ci aspettiamo una maggiore considerazione verso la nostra categoria.
Buon Natale a tutti e in particolare a lei Ministro.
Matteo Scibilia
Presidente del Consorzio cuochi e ristoratori di Lombardia
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I commenti dei lettori
12 commenti su questo articolo
Anonimo
I Comuni non fanno la loro parte
Buongiorno, e auguri di buon anno a tutti. Leggo quasi per caso questo articolo, attratto dal tema del titolo che ha riguardato in modo diretto anche la mia piccola realtà: addirittura la mia strada non è stata neppure degnamente pulita e la viabilità era possibile solo con le catene. Anche nel mio caso ,come per i colleghi, il 100% delle delle prenotazioni è stato disdetto e, come dice il signor Bonometti, oltre al piacevole silenzio è alla calma a cui indice una grande nevicata, non è rimasto altro che il rammarico per la merce buttata e il mancato incasso in un anno che ha sembrato volerci prendere in giro fino alla fine. Detto ciò però, mi sembra che voler tirare in ballo il Ministro forse è un po' "un'italianata" : ogni qual volta c'è un evento con parametri eccezionali qualcuno ha dei disagi,addirittura anche quando semplicemete splende il sole, ma perchè questo diventi motivo di polemica è fondamentale che si protragga nel tempo, mentre nel nostro caso, per fortuna, il giorno dopo ha piovuto e...tutto risolto per la viabilità. Il Ministro, con l'autorità che gli compete, potrebbe invece fare qualcosa richiamando i comuni, che erano, almeno nel mio caso, totalmente impreparati, addirittura rimasti senza sale e senza sabbia; e le categorie di parte, tipo ARTHOB ecc.., potrebbero fare pressione in questo senso ogni qualvolta il meteo ci minaccia e potrebbero anche istituire un fondo, per così dire, di consolazione per tutelare i propri associati nei casi più drammatici...poi se le istituzioni ci vengono incontro, ben venga, ma penso che dovremmo cominciare a ragionare e ad agire prima...non lamentarci sempre dopo... Buon anno a tutti
Anonimo
Le scadenze, sono mensili e non si scappa!!!!
Caro Sig. Matteo, apprezzo molto i tono della Sua lettera, e mi unisco al problema delle nevicate, che anche in emilia romagna, sono state copiose e ci hanno fatto perdere circa 250 coperti in due locali in provincia di Bologna, con scarsa efficenza da parte di chi dovrebbe tenere più pulite le strade e quindi "rassicurare"...di più i cittadini (clienti)! In quanto alla risposta del Sig. Riolo, dovrebbe essere più addentro alle problematiche di noi ristoratori e comprendere certi "gridi di dolore"... quando al 16 di ogni mese, dopo gli stipendi arriva anche la scadenza degli F24 e allora le teorizzazioni del cambio di abitudini, ci risolvono davvero poco, in merito ai grandi sistemi della vita!!! Le scadenze, sono mensili e non si scappa!!!! Con ciò, non dico che non sarebbe opportuno cambiare certe abitudini, ma non è così facile come nelle teorizzazioni... le scadenze in una azienda non attendono i tempi "sociologici" o "antropologici"..., dei cambiamenti della società: sono semplicemente ogni mese, per 12 mesi! Buon Anno a Tutti Voi!
Anonimo
E le strade non sono state pulite nemmneo dopo due giorni...
Ringrazio Chef Scibilia per l'intervento. E sottolineo che a Carate Brianza, in via Ugo Bassi, sede del nostro ristorante, ancor oggi la neve non è stata spazzata. La strada, intendo proprio la carreggiata, ancora è ingombra di neve. La nostra attività ha subito cancellazioni anche ieri, dedicato a banchetti, costringendoci ad un bel zero presenze. Visto il periodo di Natale e visto il periodo di carestia recente, non è proprio il massimo! Certo dei parcheggi ne rientreremo in possesso verso la primavera (come tutti gli anni)...ma di questo ne siam rassegnati. MA LA STRADA!?!!!!????!!!Situazione assurda. Sarà meglio aprire una nuova attività complementare di "aiuto" per tutte le auto che rimangono imprigionate nel nostro quadrilatero di strade? Infatti da ieri circa una dozzina di auto son state da noi (intendo il mio staff ed io, in divisa da cuoco) che armati di pala e sciarpa, abbiamo spinto le auto slittanti imprigionate dell'incuria di chi probabilmente stava con le braccia conserte al caldo di un ufficio!!! Grazie a chi sensibilizza l'opinione pubblica e tutela gli interessi di una realtà sottostimata.
Anonimo
Concorso col suo grido d'allarme
Gentile Scibilia, concordo pienamente con il suo grido d'allarme e ne darò conto su INformaCIBO. Colgo l'occasione per inviarle gli auguri di Buon Anno, di serenità e di soddisfazioni...
Anonimo
Solo cancellazioni...
Così come del resto è capitato a tutti gli altri ristoratori.... Solo cancellazioni. Tantissimi Auguri di un Felice Natale ed un Meraviglioso 2010
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Anonimo
I ristoratori devono alzare la voce
CARISSIMO MATTEO, ANCHE IO SONO RIMASTO VITTIMA DEL TRAFFICO E DELLA NEVE CHE PERÒ FA PARTE DELLA SFERA NATURALE DELLA VITA, LA LETTERA è BELLA, FATTA BENE E GIUSTA, MA RIMANGO MOLTO SCETTICO SULLA SUA UTILITà, PURTROPPO. MA COL NUOVO ANNO DOBBIAMO AUMENTARE LA NOSTRA VOCE E LE NOSTRE PRESENZE.
Anonimo
Ma il Ministro conosce la realtà?
Condivido. Ma il Ministro ne è al corrente ? O fa finta di non sapere. C'e' modo di fargli giungere la realtà. BUON NATALE MATTEO e coraggio la lotta è ancora molto lunga. Ed effettivamente siamo figli di un dio minore, ma quando si tratta di colpirci con gabelle varie siamo i piu graditi.
Anonimo
Piena condivisione dall'Epam di Milano
Caro Scibilia, il Presidente Stoppani mi ha girato il suo sfogo indirizzato al Ministro Brambilla con preghiera di farLe sapere che condivide appieno la sua posizione. Nel suo intervento sul Corriere della Sera di ieri, infatti, il Presidente ha messo proprio in rilievo le criticità da Lei espresse con mirabile efficacia al Ministro aggiungendo, anche, che il danno comprendeva non solo il lucro cessante ( il mancato guadagno per le disdette) ma anche il danno emergente (costituito dal costo delle materie prime da buttare). Il Presidente mi ha pregato di risponderLe in sua vece perché in questo periodo è molto occupato nell'attività della sua impresa e di formularLe i più sentiti auguri di Buon Natale e di un felice anno nuovo. Auguri che faccio anche miei. Con i più distinti saluti
Anonimo
Un pirla nel traffico...
Il cuoco signor Matteo Scibilia si lamenta dell'emergenza meteorologica e del traffico e chiede un intervento al ministero del Turismo. Mi meraviglio. Anzitutto, da che mondo è mondo, è sempre nevicato, per fortuna, con situazioni d'emergenza per le auto. Ho ricordi di Milano innevata negli anni ‘60 e spalatura della neve sul portone di casa. Con chi ce la prendiamo? Con Gesù Bambino? Il problema è un altro: ci siamo abituati all'uso indiscriminato dell'auto e non immaginiamo alternative. Certo, ai ristoranti fuori città si deve andare in auto ma segnalo che i colleghi svizzeri del signor Scibilia hanno chiesto agli amministratori che almeno d'estate si predispongano mezzi pubblici fino a ora tarda per favorire un turismo compatibile. Per parafrasare i simpatici Giovanni e Giacomo vi chiedo se voi pensate che io sia un pirla perché mi ostino a non usare l'auto, ma scarpe, bus, treno, aereo, bicicletta? Era forse un pirla Pellegrino Artusi che a fine ‘800 andava in calesse da Forlimpopoli alla famosa fiera di Senigallia, a 150 km, per fare acquisti? Vi risulta che non abbia avuto tempo di scrivere il suo libro ancor oggi letto da esperti e profani? Però sono sicuramente pirla tutti quanti affollano in auto i centro storici delle città italiane in questi giorni di acquisti natalizi. Come va di moda oggi: assolutamente sì. Sarà forse un pirla quel signore che dall'orario dei treni ha cancellato decine di stazioni intralciando il turismo in Italia (che dovrebbe interessare al signor Scibilia) e il trasferimento decente di milioni di persone? Assolutamente sì. Quello stesso signore che costringe tutti a usare il Frecciarossa, ma che inibisce le bici sugli Intercity, unico in Europa. Assolutamente e basta. Certo, i pirla siamo noi che l'alta velocità la facciamo nei dieci minuti in cui dobbiamo cambiare binario a Bologna. Scordiamoci l'unica comoda tratta Ancona-Milano di un tempo, 4 ore e mezza a 30 €. Oggi anche tre cambi, tempo indeterminato, 50 €. Ogni anno, per Santa Lucia dobbiamo tremare in attesa di sapere cosa ci porterà Babbo ferrato morettino, un sadico, unico in Europa. Le sue male imprese su rotaie giustificano anche le polemiche su Termini Imerese, la falsa concezione che attribuisce all'auto uno spirito innovativo; forse potrebbero costruire vagoni, torpedoni, navi, biciclette. Ma poi che ce ne faremo? Se mi avessero messo un'elica nella schiena, un acceleratore sul polso e potessi volare sbattendo le braccia avrei conferma dell'evoluzione del mondo e guarderei dall'alto il Frecciarossa. In realtà le quattro ruote, il volante, il cambio, non sono molto diversi da quel primo modello di oltre cento anni fa. Sarò un pirla, ma penso che prima o poi sarebbe necessario avere il coraggio di cambiare abitudini, ma in primis quel Babbo Natale ferrato e morettino. Se la signora Brambilla potesse intercedere...
Anonimo
Sono con Scibilia
Caro Matteo Scibilia, ho letto e diffondo la tua lettera al Ministro Brambilla. sarò sempre dalla parte di chi la pensa in modo schietto e pulito come te. tanti carissimi auguri di buone feste e un 2010 straordinariamente diverso e... spumeggiante, migliore.
Anonimo
E Malpensa è un disastro
Caro matteo vai a vedere cos'è oggi la stazione centrale: un delirio. Ieri due amici partivano da Malpensa per la Florida: impossibile!! Il sito di Malpensa non diceva nulla. Il centralino idem. Sono arrivati all'aeroporto e sono tornati a casa senza informazione alcuna. Alle 11,30 il sito di aeroporti Malpensa non diceva nulla....
Anonimo
Per il maltempo solo rimborsi agli agricoltori... e a noi ristoratori chi ci pensa?
Caro Scibilia, purtroppo anche prima di Natale, come è accaduto per tutto il 2009, siamo qui a farci sentire per un'ennesima lamentela, perché come al solito a pagarne le spese siamo sempre noi ristoratori. Di solito la neve rende molta tranquillità sia per il paeseggio, sia per il silenzio ovattato che ci infligge. In questo pessimo 2009 anche questa è arrivata nel momento meno adatto, quando le nostre cucine piene e stracolme di prodotti pronti ad essere serviti con succolenta felicita da parte dei ristoratori, hanno dovuto con grande rabbia e stupore fare un dietro front. Un piccolo aneddoto simpatico. Io ristoratore bresciano mi sono visto annullare tutte le prenotazioni con la causale che i miei clienti venivano tutti da Milano. Spero cortesemente che la televisione in previisone della prossima nevicata su Milano dia notizie più confortanti. Abbandonando il sarcasmo, il problema rimane che se in agricoltura avviene un danno per effetti atmosferici interviene il Governo con aiuti, e per noi ristoratori, come al solito, non c'è alcun aiuto. Io spero in un miglior 2010 che porti tanta fortuna al nostro settore, e prendo l'occasione per far i migliori auguri a tutti i ristoratori. Ruggero Bonometti Segretario Arthob Vice presidente cuochi e ristoratori della Lombardia.