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venerdì 27 febbraio 2026  | aggiornato alle 14:51 | 117691 articoli pubblicati

Bar, ristoranti e hotel: ecco tutte le scadenze fiscali di marzo

Tra saldo Iva annuale, certificazioni, comunicazioni per il 730 precompilato e versamenti contributivi, il mese concentra adempimenti decisivi che chiudono il 2025 e consolidano l’assetto fiscale del 2026

 
27 febbraio 2026 | 11:59

Bar, ristoranti e hotel: ecco tutte le scadenze fiscali di marzo

Tra saldo Iva annuale, certificazioni, comunicazioni per il 730 precompilato e versamenti contributivi, il mese concentra adempimenti decisivi che chiudono il 2025 e consolidano l’assetto fiscale del 2026

27 febbraio 2026 | 11:59
 

Con marzo il calendario fiscale entra in una delle fasi più dense del primo trimestre. Per il comparto Horeca - quindi per imprenditori e professionisti di bar, ristoranti e hotel - il mese concentra adempimenti che vanno dal saldo Iva annuale alle certificazioni, dalle comunicazioni per il 730 precompilato ai versamenti contributivi ordinari. Un passaggio cruciale che chiude definitivamente molte partite del 2025 e consolida l’assetto del 2026.

Bar, ristoranti e hotel: ecco tutte le scadenze fiscali di marzo

Marzo 2026, scadenze fiscali: la guida completa per bar, ristoranti e hotel

Bar, ristoranti e hotel: le scadenze fiscali di marzo

Lunedì 2 marzo: bollo, comunicazioni Iva e rottamazioni

Il mese si apre con il versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse senza Iva nel quarto trimestre 2025. L’obbligo riguarda anche i contribuenti forfetari per le fatture emesse nello stesso periodo. Sempre entro il 2 marzo devono essere trasmessi i dati relativi alle forniture di stampati fiscali effettuate nel 2025 da tipografie e rivenditori autorizzati, oltre alla comunicazione delle liquidazioni periodiche Iva relative ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2025 (per i mensili) o al quarto trimestre 2025 (per i trimestrali). In alternativa, è possibile inviare il modello Iva 2026 comprensivo del quadro VP con i dati delle liquidazioni periodiche riferite agli stessi periodi.

Sul fronte previdenziale, i contribuenti forfetari che esercitano attività d’impresa devono comunicare all’Inps l’adesione al regime agevolato con riduzione contributiva del 35%, oppure l’eventuale revoca con effetto dal 1° gennaio 2026. Entro la stessa data va trasmesso il modello Uni-Emens relativo a gennaio, comprensivo dei dati contributivi e retributivi anche per collaboratori e autonomi occasionali, e deve essere presentata all’Inail la denuncia retributiva annuale. Tra le scadenze più delicate figurano poi l’undicesima rata della “rottamazione quater” (con tolleranza fino al 9 marzo), la terza rata per la riammissione alla stessa definizione agevolata e la dodicesima rata del Cpb 2024-2025 legata alla sanatoria 2018-2022 per i soggetti Isa.

Lunedì 16 marzo: liquidazione Iva, saldo annuale e certificazioni

La data centrale del mese è il 16 marzo. Oltre alla liquidazione Iva di febbraio, va versato il saldo Iva 2025, in unica soluzione o rateizzato. È possibile differire il pagamento al 30 giugno 2026 con la maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione successiva al 17 marzo (ulteriore 0,40% fino al 30 luglio). Sempre il 16 marzo scade il versamento dell’Isi (codice tributo 5123) e dell’Iva forfetaria (6729) sugli apparecchi da intrattenimento installati entro il 1° marzo 2026 o non disinstallati entro fine 2025.

Sul fronte Irpef, devono essere versate le ritenute operate a febbraio su redditi di lavoro dipendente e assimilati (codice 1001), su redditi di lavoro autonomo (1040), sulle prestazioni rese ai condomini (4%) e sulle locazioni brevi (21%). Rientrano inoltre le ritenute relative a provvigioni, utilizzo di marchi e contratti di associazione in partecipazione ancora in essere. Scadenza anche per i contributi Inps dei dipendenti relativi alle retribuzioni di febbraio e per i versamenti alla gestione separata Inps sui compensi corrisposti nello stesso mese. Le società di capitali devono inoltre versare la tassa annuale per la tenuta dei libri contabili e sociali (codice tributo 7085), con importo differenziato in base al capitale sociale.

Il 16 marzo è anche una data chiave per le comunicazioni legate al modello 730/2026 precompilato: devono essere trasmessi i dati delle spese funebri 2025, delle spese per interventi di recupero edilizio e risparmio energetico sulle parti comuni condominiali e delle spese per la frequenza degli asili nido. Tramite il Sistema Tessera Sanitaria vanno inoltre inviati i dati delle spese veterinarie sostenute nel 2025. Sempre entro il 16 marzo devono essere consegnate ai soci le certificazioni utili (modello Cupe) relative ai dividendi distribuiti nel 2025 e agli associati in partecipazione con apporto di capitale o misto.

Nella stessa data è prevista la consegna della Certificazione unica 2026 ai lavoratori dipendenti e autonomi, nonché l’invio telematico delle CU 2026 all’Agenzia delle Entrate. Per alcune categorie di redditi, come lavoro autonomo abituale e provvigioni non occasionali, l’invio può essere differito al 30 aprile 2026; per i redditi esenti o non dichiarabili tramite precompilata, al 31 ottobre 2026. Scade inoltre il termine per comunicare l’opzione di cessione del credito o sconto in fattura relativa alle spese 2025 per interventi Superbonus ancora ammessi, e per il versamento - in unica soluzione o prima rata - delle imposte sostitutive dovute dai soggetti Isa che hanno aderito al Cpb 2025-2026 per la sanatoria 2019-2023.

Mercoledì 25 marzo: Intrastat

Entro il 25 marzo devono essere presentati gli elenchi Intrastat relativi alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate a febbraio dai soggetti mensili.

Martedì 31 marzo: Ioss, Eas e chiusura del mese

Il mese si chiude con la dichiarazione Iva Ioss relativa alle vendite a distanza di beni importati nel mese di febbraio (spedizioni fino a 150 euro). Entro il 31 marzo gli enti non commerciali devono presentare il modello Eas per comunicare eventuali variazioni intervenute nel 2025 rispetto ai dati precedentemente trasmessi. Scadenza anche per la comunicazione per l’accesso al bonus pubblicità 2026, con i dati degli investimenti effettuati o programmati nel corso dell’anno. Le case mandanti devono versare il Firr Enasarco relativo al 2025. Sempre a fine mese va trasmesso il modello Uni-Emens relativo a febbraio. Infine, il 31 marzo è il termine per il versamento della dodicesima rata della definizione agevolata delle liti pendenti, della tredicesima rata per la regolarizzazione di omessi versamenti legati a istituti definitori e della tredicesima rata del Cpb 2024-2025 riferito alla sanatoria 2018-2022.

Studio Perrucchini Ronzoni & Partners
Passaggio Canonici Lateranensi 1 24121 Bergamo
Tel +39 035 216100

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