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venerdì 17 aprile 2026  | aggiornato alle 11:01 | 118672 articoli pubblicati

Italia terza al Bocuse d’Or Europe: a Vinitaly il racconto del percorso

Alla conferenza nello stand Basilicata, chef, istituzioni e partner hanno ricostruito il lavoro dietro il risultato: metodo, allenamenti e visione che proiettano la squadra verso la finale mondiale di Lione 2027

 
15 aprile 2026 | 11:32

Italia terza al Bocuse d’Or Europe: a Vinitaly il racconto del percorso

Alla conferenza nello stand Basilicata, chef, istituzioni e partner hanno ricostruito il lavoro dietro il risultato: metodo, allenamenti e visione che proiettano la squadra verso la finale mondiale di Lione 2027

15 aprile 2026 | 11:32
 

Il Team Italia della Bocuse d’Or Academy ha festeggiato e ricordato a Vinitaly il terzo posto europeo - il miglior risultato di sempre per l’Italia nella competizione - all’interno di una delle fiere più importanti del nostro Paese. Da qui ha preso forma la conferenza stampa andata in scena lunedì 13 aprile nello stand della Regione Basilicata, nel contesto del Salone internazionale del vino. Un incontro partecipato, davanti a un pubblico numeroso, che ha permesso di ripercorrere non solo il risultato ottenuto, ma anche il percorso che ha portato gli Azzurri a competere stabilmente ai massimi livelli internazionali.

Italia terza al Bocuse d’Or Europe: a Vinitaly il racconto del percorso

Il Team Italia a Vinitaly

Dal podio di Marsiglia alla costruzione di un metodo

Ad aprire l’incontro è stato un video dedicato all’esperienza di Marsiglia, dove a marzo la squadra italiana ha, appunto, conquistato il terzo posto, alle spalle delle tradizionali potenze nordiche e davanti, tra le altre, ai padroni di casa francesi, classificatisi quinti. A seguire, gli interventi coordinati dal giornalista Antonio Iacona (collaboratore di Italia a Tavola), con la partecipazione dell’assessore della Regione Basilicata alle Politiche agricole, sovranità alimentare e foreste, Carmine Cicala. Nel corso del talk è emerso il valore di un percorso costruito nel tempo, che trova oggi una sintesi concreta nel risultato europeo e guarda già alla finale mondiale di Lione 2027. Un percorso che si lega anche ai territori, come nel caso della Basilicata, richiamata più volte come esempio di identità gastronomica e qualità delle materie prime.

Il sistema Italia fra istituzioni, chef e partner

A seguire, gli interventi degli chef Enrico Crippa (presidente Bocuse d’Or Italy Academy), Carlo Cracco (vicepresidente Bocuse d’Or Italy Academy), Rocco Pozzulo (presidente Federcuochi), Carlo Bresciani (presidente Fic Promotion), Roberto Calugi (direttore generale Fipe), Andrea De Poli (presidente Unione cuochi del Veneto), Mida Muzzolon (presidente Associazione cuochi veronesi), Lorenzo Alessio (direttore Bocuse d’Or Italy Academy), Matteo Terranova (candidato Team Italia), Edoardo Magni (commis Team Italia), Noel Moglia (junior coach), Alessandro Laudadio (responsabile segreteria nazionale Fic e segreteria Team Italia). Presente anche il direttore generale di Veronafiere, Gianni Bruno, che ha portato il proprio saluto istituzionale. «Questo risultato dimostra che l’Italia ha costruito un metodo solido, frutto di un percorso sviluppato negli anni e non di un episodio» hanno detto gli chef Crippa e Cracco durante il loro intervento.

«Oggi siamo competitivi ai massimi livelli internazionali, con una visione chiara e strutturata. È un passaggio fondamentale: non siamo più spettatori, ma protagonisti di una competizione che richiede identità, organizzazione e visione. Il podio europeo conferma che l’Italia ha tutte le carte in regola per ambire al vertice mondiale». Un concetto ribadito anche dal presidente della Fic, Rocco Pozzulo: «Questo traguardo rappresenta l’orgoglio di tutta Federcuochi. È la dimostrazione di quanto il lavoro di squadra e la valorizzazione dei giovani possano portare l’Italia ai vertici mondiali». Sulla stessa linea Carlo Bresciani, che ha sottolineato il ruolo dei partner: «Il successo del Team Italia nasce dal lavoro con i partner che sostengono la cucina italiana. Come presidente di FIC Promotion, il mio ruolo è garantire loro supporto e sinergia per far crescere i talenti e competere ai massimi livelli». Parole di incoraggiamento verso la finale mondiale di Lione 2027 sono arrivate anche da Gianni Bruno, che ha rivolto al Team Italia un augurio di continuità nei risultati.

Il racconto dei protagonisti e lo sguardo verso Lione 2027

Il racconto più diretto è arrivato poi dai protagonisti della competizione. Matteo Terranova, Edoardo Magni e Noel Moglia hanno ripercorso i mesi di preparazione e la prova europea, mettendo al centro il lavoro quotidiano e la dimensione di squadra: «Abbiamo vissuto questa esperienza con grande intensità, giorno dopo giorno. Ogni allenamento e ogni dettaglio ci hanno portato fin qui. Salire insieme sul podio europeo va oltre il risultato: è la conferma che lavoro e spirito di squadra fanno la differenza. Ringraziamo l’Accademia per averci affidato un metodo vincente, costruito negli anni, che ci ha permesso di esprimerci al meglio». Nel contesto dello stand della Regione Basilicata è stato ricordato anche il legame con il territorio, con un breve saluto da parte del padre di Matteo, Domenico Terranova, che ha richiamato le origini lucane della famiglia.

Italia terza al Bocuse d’Or Europe: a Vinitaly il racconto del percorso

Il podio del Bocuse d’Or Europe 2026 (a destra l’italiano Matteo Terranova)

A testimoniare la dimensione collettiva del progetto, sono intervenuti anche alcuni dei partner che accompagnano il Team Italia nel percorso internazionale: Zorzi con il ceo Giuliano Zorzi, Hotel La Perla con Michael Martalok, Metro con il direttore di Verona Francesco Liuzzi, Carlini 1920 con Mirco Carlini e Orobica Pesca con il direttore commerciale Ottavio Duzioni. La chiusura ha guardato già al prossimo obiettivo: la finale mondiale del Bocuse d’Or, in programma a Lione nel gennaio 2027, all’interno del Sirha. Un appuntamento che segnerà l’inizio di una nuova fase di preparazione, fra allenamenti, studio del regolamento e messa a punto dei dettagli, con la consapevolezza acquisita lungo il percorso e la spinta di un risultato che rappresenta, oggi, un punto di partenza più che un traguardo.

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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