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Caorle, attrazione quattro stagioni
Vocazione al turismo su molti fronti

Caorle, attrazione quattro stagioni 
Vocazione al turismo su molti fronti
Caorle, attrazione quattro stagioni Vocazione al turismo su molti fronti
Pubblicato il 18 settembre 2020 | 06:40

Oltre a essere annoverato tra i Borghi storici marinari-Gioielli d’Italia, è un insieme di storia, natura ed economia che miscela terra, acqua salata e dolce in un ecosistema unico.

Definire Caorle località estiva affacciata su una spiaggia chilometrica è riduttivo e ingiusto. Caorle, provincia di Venezia, oltre a essere annoverato tra i Borghi storici marinari - Gioielli d’Italia, è un territorio dalle mille sfaccettature. Un insieme di storia, cultura, natura ed economia che miscela terra, acqua salata e dolce in un ecosistema lagunare di indubbio fascino. Un universo dalla potente carica turistica lungo tutte le stagioni.

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Il centro storico e il Duomo

Caorle, come ha voluto dimostrare un recente tour organizzato dal Comune, è un mondo da vivere in qualsiasi momento dell’anno, ricco di seduzioni a misura di famiglia, di sportivi, di cultori della cucina, delle aree naturalistiche, dell’arte. Un concentrato di peculiarità che in una manciata di chilometri ti immerge nella fragorosa Festa del Pesce ai piedi del Santuario della Madonna dell’Angelo sulla litoranea di Levante o ti catapulta nel silenzio senza tempo dei canali lagunari, tra aironi, cigni e casoni, le antiche abitazioni in legno e canna palustre dei pescatori.

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Il Porto Peschereccio

Pesca che rappresenta sempre una voce potente dell’economia locale. Ogni pomeriggio, nel Rio Interno, in pieno centro storico, approdano nel Porto Peschereccio le imbarcazioni. Ed è subito trattativa nell’adiacente Mercato ittico comunale, dove ha luogo la caratteristica “asta ad orecchio”, procedimento che consiste nel sussurrare all’astatore la propria proposta, in attesa che l’asta venga aggiudicata al miglior offerente con l’annuncio “Vendo”.

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L'asta "a orecchio"

Più che variegata, infatti, è l’offerta ittica proposta dalla ristorazione. La cucina caorlotta può inoltre contare su tre prodotti ittici locali. Sono il moscardino, piccolo polpo che ama i fondali sabbiosi, perfetto come antipasto ipocalorico, il canestrello bianco, mollusco dal sapore delicato spesso preparato alla griglia, le vongole di mare bio (certificazione unica in tutta Italia) allevate e raccolte nell’area antistante Vallevecchia, zona naturalistica protetta e Sito di interesse comunitario.  Tra i piatti tipici, serviti in porzioni ciclopiche, spaghetti alle vongole, moscardini in umido con la polenta, risotto con i canestrelli bianchi, sarde in saor, bigoli in salsa, grigliate e fritti di pesce.

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Pesce appena sbarcato al mercato ittico

Un’accoglienza a tutto tondo che sa amalgamare l’economia ittica e della ristorazione in un borgo storico caratterizzato da abitazioni dai colori vivaci, calli e campielli che ricordano una piccola Venezia anche per il nutrito calendario di eventi culturali.

Caorle è da vivere tutto l’anno. Non è solo una vivace località balneare che offre ben 18 km di spiagge Bandiera Blu e Bandiera Verde, tra il borgo e le vicine località Duna Verde, Porto Santa Margherita, Altanea, Brussa e Vallevecchia; Caorle è sinonimo di benessere, di turismo slow.

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Il santuario della Madonna dell'Angelo sulla spiaggia di Levante

La laguna, oasi naturalistica protetta, è una delle più vaste dell’Alto Adriatico. Un’area dove si estendono numerosi itinerari ciclopedonali. In particolare, il territorio di Ca’ Corniani propone 32 km di tracciato alla scoperta di una delle più grandi aziende agricole d’Italia, tra boschi, edifici storici e vigneti. Di proprietà di Genagricola, la maggior società agroalimentare nazionale controllata da Generali Italia, nel 1851 è stata il teatro della prima e più grande bonifica a opera di privati della storia nazionale.

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La ricca tavola della laguna caorlotta

Oggi è un’azienda modello che si estende su 1.770 ettari di terreni coltivati, impegnata in tre settori di attività: colture erbacee, viticoltura e produzione di energia elettrica rinnovabile. Un territorio importante, che Genagricola ha voluto valorizzare anche dal punto di vista artistico-paesaggistico grazie alle “Tre Storie di Paesaggio” opera dell’artista lecchese Alberto Garutti. Sono le installazioni che accolgono chi visita Ca’ Corniani varcando le sue Tre Soglie: una scritta al neon che si illumina a ogni fulmine che cade in Italia (soglia est), le sculture-ritratto di cani e cavalli che vivevano nel podere (ovest) e un grande tetto dorato per un antico casale abbandonato (nord). Le “storie” di Garutti rappresentano un ponte per attrarre interesse e innescare un processo di scoperta del luogo grazie alla loro spiccata e riconoscibile capacità di integrare stabilmente arte e agricoltura, aprendo a nuove forme di dialogo, sviluppo e rivitalizzazione del territorio.

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I caratteristici Casoni lungo i canali

In un contesto più urbano, costeggiando il litorale caorlotto, si snoda la ciclabile illuminata che in circa 10 km collega Caorle a Duna Verde passando per le località di Porto Santa Margherita e Altanea. Mentre nell’area litoranea bonificata di interesse ecologico di Vallevecchia, in località Brussa, si possono attraversare - su due ruote, a piedi o anche a cavallo - una zona agraria, la pineta, le dune e il litorale sabbioso, l’unico tratto di costa nord adriatica non urbanizzato. Questo territorio, riconosciuto Oasi Naturalistica, si estende per circa 900 ettari ed è delimitato sui quattro versanti da acque marine, lagunari e fluviali: un rifugio per gli amanti della natura, della tranquillità e del birdwatching grazie anche alle altane che permettono di osservare numerose specie di uccelli stanziali e migratori.

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L'oasi naturalistica di Vallevecchia

Vallevecchia è anche sinonimo di Veneto Agricoltura, una delle più importanti aziende agricole regionali, vocata alla sperimentazione e alla messa in atto delle più avanzate tecniche agricole a basso impatto ambientale. A Vallevecchia si pratica l’agricoltura di precisione capace di coniugare reddito, qualità e rispetto della natura. Non a caso è sede di importanti progetti europei di ricerca agraria, forestale e ambientale. La superficie coltivata è pari a 378 ettari destinati a colture erbacee in avvicendamento: mais, frumento, soia, colza, sorgo, medica, erbai, orticole.

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Coltivazioni di soia

Cultura d’impresa e territorio in osmosi. Espressione concreta di questo concetto si vive a pochi chilometri dalla sede di Veneto Agricoltura. A Brussa da tre anni è operativo il birrificio artigianale B2O, 5mila ettolitri di produzione annua a chilometro zero. Una realtà che si completa in un’area di degustazione e ristorazione con un’offerta a base di ingredienti dell’azienda agricola cui fa capo il birrificio.

Caorle e il suo comprensorio si sanno esprimere con un ventaglio policromo di opportunità per un’accoglienza su quattro stagioni. Ha tutte le carte in regola per soddisfare le esigenze di un articolato panorama di turisti.

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Pista ciclabile a bordo canale

Dopo il lockdown gli alberghi hanno riaperto a fine giugno e la stagione estiva, ora in fase di chiusura, ha bilanciato un’annata iniziata in picchiata. Il 98% delle strutture è a conduzione famigliare e questo ha consentito di reggere il timone in piena burrasca. «Sono tornati anche gli austriaci», si commenta nel borgo. Una clientela che rappresenta una cartina di Tornasole importante per la ripresa con il vento a favore. E da questa parti si parla di Bora.  

Per informazioni: www.caorle.eu

© Riproduzione riservata

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Alberto Lupini


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