Il nuovo libro "Monferrato Terra generosa". Cultura e territorio in 57 originali risotti (a cura di Enrico Sozzetti) è molto più di una raccolta di ricette. È un viaggio nel cuore del Piemonte agricolo, raccontato attraverso uno dei suoi interpreti più autentici: Beppe Sardi, cuoco nato a Rocchetta Tanaro, da decenni protagonista della ristorazione e della valorizzazione delle produzioni locali nella provincia di Alessandria.

Una cartolina del Monferrato
Il volume, edito con taglio curato e ricco di immagini, intreccia biografia e territorio. Da una parte c’è Sardi, “cuoco di terra” legato ai sapori monferrini e alla cultura del riso; dall’altra il Monferrato stesso, che diventa il vero protagonista, raccontato attraverso le stagioni, le colline, i produttori e i colori dei suoi campi. Ogni risotto è una piccola narrazione gastronomica che parte da un ingrediente locale - vino, formaggio, ortaggi, funghi, erbe o frutta - e diventa racconto di identità. Il tono è colto ma accessibile, grazie al lavoro di Enrico Sozzetti, giornalista e curatore del volume, che intreccia schede e aneddoti a una riflessione più ampia sul valore culturale del cibo nel Monferrato contemporaneo. La struttura del libro alterna brevi testi narrativi e ricette d’autore, ordinate come un percorso nel gusto: 57 variazioni di risotto che rendono omaggio a una tradizione reinventata con rispetto e creatività.

La copertina del nuovo libro "Monferrato Terra generosa"
Non mancano i riferimenti alla filosofia di Georges Auguste Escoffier, di cui Sardi è discepolo attraverso la Delegazione Piemonte-Valle d’Aosta: semplicità, rispetto della materia prima, autenticità. È un principio che attraversa ogni pagina, trasformando il riso in un linguaggio della memoria. In tempi in cui la cucina rischia di diventare spettacolo, Monferrato Terra generosa restituisce invece il senso originario del mestiere di cuoco: quello di chi, con gesti precisi e conoscenza profonda, racconta un territorio servendolo in un piatto.
Di Piera Genta