Lo stanziamento è più che significativo per far conoscere le eccellenze agroalimentari lombarde. Il bando si è aperto il 28 maggio e chiuderà il 30 luglio. La Regione mette infatti a disposizione 4,6 milioni di euro per sostenere le attività di promozione dei suoi prodotti di qualità. «Le produzioni certificate lombarde - ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi - rappresentano un patrimonio economico e identitario straordinario. Con questo intervento vogliamo rafforzare la capacità delle filiere di promuovere la qualità dei prodotti, consolidando così la presenza sui mercati e aumentando la consapevolezza dei consumatori».

Eccellenze agroalimentari lombarde, dalla Regione 4,6 milioni per la promozione (in foto il Salva Cremasco Dop)
L’intervento sostiene iniziative di informazione e promozione dedicate ai regimi di qualità riconosciuti dall’Unione europea e ai sistemi nazionali e regionali, con l’obiettivo di migliorare la redditività delle imprese agricole e agroalimentari, rafforzare le filiere e valorizzare le produzioni certificate. Possono presentare domanda consorzi e associazioni di produttori biologici, consorzi di tutela Dop e Igp, consorzi di tutela dei vini a denominazione, associazioni legate ai sistemi di qualità della produzione integrata e della zootecnia.
Saranno finanziate attività di informazione, promozione e pubblicità relative ai prodotti certificati, comprese campagne informative, partecipazione a fiere ed eventi, educational tour, workshop, attività nei punti vendita, azioni sui media e sul web, realizzazione di materiali divulgativi, ricerche di mercato e iniziative rivolte agli operatori del comparto e ai consumatori. L’agroalimentare lombardo è sempre più chiamato a competere in mercati evoluti e attenti alla qualità. Per questo è fondamentale - rimarcano al Pirellone - accompagnare le imprese non solo nella produzione, ma anche nella capacità di comunicare il valore aggiunto delle eccellenze lombarde, della sicurezza alimentare e dei modelli produttivi sostenibili che caratterizzano il sistema della rosa camuna.
Di Renato Andreolassi