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mercoledì 03 giugno 2026  | aggiornato alle 15:34 | 119579 articoli pubblicati

26/10-04/11

La cucina italiana sbarca in Svizzera con il suo primo festival internazionale

Dal 26 ottobre al 4 novembre dieci ristoranti della Confederazione ospiteranno cene a quattro mani con alcuni dei più noti chef e pizzaioli italiani, in un percorso dedicato a territori, prodotti e culture gastronomiche

 
03 giugno 2026 | 12:04

La cucina italiana sbarca in Svizzera con il suo primo festival internazionale

Dal 26 ottobre al 4 novembre dieci ristoranti della Confederazione ospiteranno cene a quattro mani con alcuni dei più noti chef e pizzaioli italiani, in un percorso dedicato a territori, prodotti e culture gastronomiche

03 giugno 2026 | 12:04
 

Dopo il riconoscimento Unesco della cucina italiana, arriva in Svizzera una manifestazione che punta a portarne oltre confine alcune delle espressioni più rappresentative. Dal 26 ottobre al 4 novembre debutta il Festival della cucina italiana in Svizzera, rassegna itinerante che coinvolgerà dieci ristoranti italiani distribuiti nelle principali città della Confederazione.

La cucina italiana sbarca in Svizzera con il suo primo festival internazionale

Dieci ristoranti, decine di protagonisti: l’Italia del gusto in tournée in Svizzera

L’iniziativa nasce da un’idea di Carla Botta e propone una formula che mette insieme ristorazione d’autore e pizza contemporanea. Non un evento concentrato in un’unica sede, ma una serie di appuntamenti ospitati in locali già affermati sul mercato svizzero, da Lugano a Zurigo, da Ginevra a b. Tra le insegne coinvolte figurano Vesuvius Taste Experience di Neuchâtel, Da Noi di Zurigo, Luigia di Ginevra, Acqua e Farina di Lugano e Ninni di Aarau. Ad animare il programma saranno cene a quattro mani che vedranno affiancati gli chef resident e alcuni protagonisti della cucina italiana contemporanea.

Tra i nomi annunciati compaiono Antonia Klugmann, Antonio Guida, Claudio Sadler, Ciccio Sultano, Niko Romito, Gennaro Esposito e Pasquale Palamaro. Ampio spazio sarà dedicato anche alla pizza, con la partecipazione di maestri come Franco Pepe, Francesco Martucci, Ciro Salvo, Gino Sorbillo, Simone Padoan, Pier Daniele Seu ed Enzo Coccia.

La scelta della Svizzera non è casuale. Per vicinanza geografica, presenza di una storica comunità italiana e attenzione verso la qualità gastronomica, rappresenta uno dei mercati più importanti per la ristorazione italiana all’estero. Il festival punta a raccontare una cucina che oggi non si limita più a esportare piatti simbolo, ma propone territori, filiere produttive e identità regionali. L’apertura ufficiale è prevista il 26 ottobre a Zurigo con un incontro che coinvolgerà rappresentanti delle istituzioni italiane presenti in Svizzera. Da lì prenderà il via un percorso di dieci giorni che attraverserà il Paese, raccontando attraverso cuochi, pizzaioli e ristoratori alcune delle strade percorse oggi dalla gastronomia italiana.

Di Piera Genta

© Riproduzione riservata STAMPA

 
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