Lo sci resta uno degli sport invernali più amati, ma anche tra quelli che espongono maggiormente a infortuni. Ginocchia, caviglie, polsi e mani sono le parti del corpo più sollecitate, soprattutto quando l’attività fisica non è accompagnata da una preparazione adeguata. Il ritorno sulle piste dopo le festività coincide spesso con un approccio poco graduale allo sforzo fisico. Il corpo, non sempre allenato, si trova a gestire movimenti complessi, torsioni improvvise e carichi ripetuti. È soprattutto il ginocchio a pagare il prezzo più alto, sottoposto a continue rotazioni e flessioni che, in caso di caduta o perdita di controllo, possono superare la capacità di tenuta dell’articolazione. Il problema non è la neve in sé, ma arrivare sulle piste impreparati secondo gli addetti ai lavori. Stanchezza, rigidità muscolare e condizioni meteo variabili contribuiscono ad aumentare il rischio, soprattutto dopo alcune ore di attività.

Sciare senza farsi male: la neve mette alla prova muscoli e articolazioni
La prevenzione parte prima di salire sugli sci
La prevenzione degli infortuni inizia ben prima di indossare scarponi e caschetto. Un’attività fisica costante durante l’anno, che includa esercizi di forza, resistenza e controllo motorio, aiuta il corpo a rispondere meglio alle sollecitazioni della discesa. Gambe forti e un busto stabile sono fondamentali per mantenere equilibrio e controllo. Il riscaldamento prima di iniziare la giornata sulla neve e il defaticamento a fine attività non sono dettagli trascurabili, ma abitudini che riducono rigidità e microtraumi.
Tecnica, prudenza e scelta della pista
Oltre alla preparazione fisica, contano tecnica e buon senso. Mantenere una velocità adeguata alle proprie capacità, scegliere piste compatibili con il proprio livello e prestare attenzione alle condizioni della neve sono comportamenti che incidono direttamente sulla sicurezza. La maggior parte degli incidenti avviene per perdita di controllo, mentre gli scontri rappresentano una quota minore ma non trascurabile. Sciare bene significa anche saper rallentare, è una regola spesso dimenticata, soprattutto nei momenti di maggiore affollamento.
Attrezzatura e protezione: dettagli che fanno la differenza
L’equipaggiamento gioca un ruolo chiave nella prevenzione. Casco, guanti e occhiali non sono semplici accessori, ma veri strumenti di sicurezza. Sci e scarponi devono essere scelti in base all’esperienza e regolati correttamente, per evitare movimenti anomali della gamba all’interno dello scarpone.

L'attrezzatura è una componente importante per evitare di farsi male sulla neve
Anche le mani meritano particolare attenzione. In caso di caduta, l’istinto porta a usarle per attutire l’impatto, esponendo polsi e dita a fratture e distorsioni. Nel caso dello sci, l’impugnatura dei bastoncini può trasformarsi in un fattore di rischio se si incastra nella neve.
Dopo una caduta, ascoltare il corpo
Non tutte le cadute hanno conseguenze immediate, ma i segnali del corpo non vanno ignorati. Gonfiore persistente, dolore che non diminuisce o limitazioni nei movimenti meritano attenzione. In presenza di dolore intenso o deformità evidenti, è fondamentale intervenire tempestivamente.
Sciare con equilibrio, anche a tavola
La sicurezza sulla neve passa anche dallo stile di vita. Alimentazione equilibrata, idratazione adeguata e rispetto dei tempi di recupero aiutano a mantenere lucidità e resistenza fisica. Lo sci resta uno sport capace di regalare benessere e contatto con la natura, ma richiede attenzione e consapevolezza. La vera sfida non è andare più veloci, ma tornare a casa senza farsi male. Un principio semplice che consente di continuare ad amare la montagna stagione dopo stagione.