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Sostegni Bis: ecco tutti gli aiuti per ristoranti, turismo e agroalimentare

Con una dotazione di circa 40 miliardi, di cui circa 15,4 a fondo perduto per le imprese, il nuovo decreto prevede novità anche sul fronte dei contratti di lavoro e del sostegno alle famiglie in difficoltà. Spuntano anche 100 milioni per Alitalia. Ai Comuni fondi per alleggerire la Tari e far fronte alla mancata riscossione della tassa di soggiorno

21 maggio 2021 | 12:00
Ecco le principali voci di spesa del decreto Sostegni Bis da oltre 40 miliardi di euro Sostegni Bis: ecco tutti gli aiuti per ristoranti, turismo e agroalimentare
Ecco le principali voci di spesa del decreto Sostegni Bis da oltre 40 miliardi di euro Sostegni Bis: ecco tutti gli aiuti per ristoranti, turismo e agroalimentare

Sostegni Bis: ecco tutti gli aiuti per ristoranti, turismo e agroalimentare

Con una dotazione di circa 40 miliardi, di cui circa 15,4 a fondo perduto per le imprese, il nuovo decreto prevede novità anche sul fronte dei contratti di lavoro e del sostegno alle famiglie in difficoltà. Spuntano anche 100 milioni per Alitalia. Ai Comuni fondi per alleggerire la Tari e far fronte alla mancata riscossione della tassa di soggiorno

21 maggio 2021 | 12:00

Con una dotazione di 40 miliardi, il decreto Sostegni Bis va in aiuto delle imprese colpite dalla crisi legata alla pandemia Covid. Presentato in conferenza stampa dal presidente del Consiglio Mario Draghi il 20 maggio, il nuovo decreto prevede circa 15,4 miliardi di euro a fondo perduto e un meccanismo di calcolo che allarga la platea di beneficiari a 370mila nuove imprese o partite Iva. A queste risorse vanno poi aggiunti interventi sui costi fissi, sul lavoro e sul sostegno alla liquidità delle aziende.

Ecco le principali voci di spesa del decreto Sostegni Bis da oltre 40 miliardi di euro Sostegni Bis: ecco tutti gli aiuti per ristoranti, turismo e agroalimentare

Ecco le principali voci di spesa del decreto Sostegni Bis da oltre 40 miliardi di euro


Il meccanismo di calcolo degli aiuti a fondo perduto basato su fatturato e utili

La novità maggiore riguarda il meccanismo di calcolo degli aiuti spettanti alle aziende in difficoltà. Due le possibilità sul tavolo. La prima è legata all’automatismo dei ristori e prevede l’erogazione del contributo a fondo perduto in base al confronto fra il fatturato 2019 e quello 2020, con la possibilità di integrazione per tener conto delle chiusure dei primi tre mesi del 2021. Un sistema che punta a far rientrare fra i beneficiari anche quelle aziende che non hanno ricevuto i sostegni di marzo a causa di entrate discontinue che non permettevano di certificare la perdita del 30% del fatturato che dà accesso agli aiuti. La seconda riguarda il periodo di riferimento che ora può essere indicato nel confronto fra il volume d’affari generato fra l’1 aprile 2020 e il 31 marzo 2021 in rapporto allo stesso lasso di tempo dell’anno precedente.

A questo sistema, si aggiunge poi un “conguaglio” a fine anno misurato sul peggioramento dei risultati 2020 rispetto al 2019 in base agli utili di bilancio (e quindi c’è la necessità per le partite Iva di chiudere la dichiarazione dei redditi al 10 settembre piuttosto che al 30 novembre, data della scadenza ordinaria). Dal ritocco andranno però dedotte le somme già ricevute. Questa misura ha a disposizione un portafoglio di 4 miliardi.

In ogni caso, rimangono fisse le soglie di rimborso che vanno dal 60% per aziende con fatturato pre-crisi fino a 100mila euro al 20% per fatturati fra i 5 e i 10 milioni. In ogni caso, bisogna dimostrare perdite medie mensili di fatturato di almeno il 30%.  Ricapitolando:
  • 60% della perdita con fatturato 2019 fino a 100.000 euro;
  • 50% sopra i 100mila e fino a 400mila;
  • 40% sopra i 400mila e fino a 1 milione;
  • 30% sopra 1 milione e fino a 5 milioni;
  • 20% sopra i 5 milioni e fino ai 10.

Creato un fondo ad hoc da 100 milioni per il "sostegno alle attività economiche chiuse"

Un fondo ad hoc per il "sostegno alle attività economiche chiuse", pari a circa 100 milioni di euro, sarà riservato a quelle attività che chiuse da inizio gennaio 2021 e la data di conversione del decreto, per almeno quattro mesi. L'idea è quella di andare incontro a quelle attività, come i ristoranti senza spazi esterni, per esempio, che non hanno potuto godere degli allentamenti alle restrizioni. I soggetti beneficiari e l'ammontare dell'aiuto sono determinati tenendo conto delle misure di ristoro già adottate per specifici settori economici nonché dei contributi a fondo perduto concessi.

Creato un fondo ad hoc per le imprese chiuse da inizio 2021 e per almeno quattro mesi, come i ristoranti senza dehors Sostegni Bis: ecco tutti gli aiuti per ristoranti, turismo e agroalimentare
Creato un fondo ad hoc per le imprese chiuse da inizio 2021 e per almeno quattro mesi, come i ristoranti senza dehors


Al turismo fondi per 3,3 miliardi, di cui 50 milioni per la promozione delle città d'arte. Per gli stagionali, 1.600 euro

Fondo di 3,3 miliardi per il turismo (che si aggiunge ai fondi già stanziati nel Decreto Sostegni I pari a 1,7 miliardi). Nello specifico sono previste risorse per la montagna, le città d’arte, gli stagionali, le agevolazioni contributive, il credito d'imposta per canoni locazione e il credito d'imposta bis. Nonché un aiuto di 150 milioni per i tour operator, le agenzie viaggi e le guide turistiche. Confermato anche l’ampliamento del bonus vacanze, che si potrà usare anche nelle agenzie di viaggio e presso i tour operator. Si potrà richiedere fino al termine del 2021.

Oltre a ciò, il provvedimento economico prevede un ulteriore fondo da 50 milioni da destinare al ministero del Turismo per la promozione dei Comuni a vocazione culturale, artistica, storia e paesaggistica nei cui territori siano ubicati beni Patrimonio dell'Unesco tenendo conto dell'effetto economico del calo delle presenze turistiche fra 2019 e 2020. Questo tesoretto andrà ad aggiungersi a 100 milioni di euro da destinare alle province autonome di Trento e Bolzano a favore delle imprese turistiche ubicate nei comprensori sciistici.

Sul fronte occupazionale, viene rinnovato il bonus per gli stagionali del turismo che prevede un contributo una tantum di 1.600 euro. Lo stesso bonus si estende anche ai lavoratori stagionali degli stabilimenti termali, dello sport e dello spettacolo per un totale di circa 737,6 milioni di euro.

Al ministero del Turismo sarà creato un fondo da 50 milioni di euro per promuovere le città d'arte Sostegni Bis: ecco tutti gli aiuti per ristoranti, turismo e agroalimentare
Al ministero del Turismo sarà creato un fondo da 50 milioni di euro per promuovere le città d'arte


Due miliardi per l'agricoltura, compresi 448 milioni per gli operatori con 50 giorni di lavoro agricolo effettivo

Sono circa 2 miliardi i fondi a disposizione di agricoltura e agroalimentare. Oltre agli stanziamenti degli aiuti a fondo perduto per le aziende colpite dalla crisi, su proposta del ministro all'agricoltura, Stefano Patuanelli è stata inserita una serie di norme come indennizzi per le gelate di aprile 2021 (circa 105 milioni), sostegni al settore della pesca, semplificazione burocratica e amministrativa. Sul fronte dell'occupazione, 72,5 milioni di euro sono previsti per l'esonero dei contributi previdenziali e assistenziali dei datori di lavoro e lavoratori autonomi delle aziende agricole appartenenti ai settori agrituristico e vitivinicolo, comprese le aziende produttrici di vino e birra.

Sempre per quanto riguarda l’occupazione in campo agricolo, è riconosciuta un’indennità una tantum di 800 euro agli operatori che abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo; il tutto per un plafond di 448 milioni di euro.

Le novità in tema di lavoro: contratto di rioccupazione, espansione e solidarietà

Nel decreto Sostegni II, grazie a un fondo di circa 4 miliardi, saranno introdotti degli strumenti per favorire l’occupazione e ridurre il più possibile gli effetti dello sblocco dei licenziamenti. Si tratta di sgravi al 100% fino a seimila euro per il contratto di rioccupazione (ossia contratti subordinati a tempo indeterminato legati a percorsi di formazione e periodi di prova di massimo sei mesi), nuove norme sui contratti di solidarietà (le aziende in presenza di una perdita di fatturato del 50% potranno stipulare contratti che portano la retribuzione al 70% a fronte del mantenimento dei livelli occupazionali) e l’estensione dei contratti di espansione (che consente il prepensionamento dei dipendenti che si trovano a non più di 60 mesi dalla pensione) alle imprese da 100 dipendenti in su. A questo si aggiunge il rifinanziamento del bonus per gli stagionali: 1.600 euro a testa una tantum.

Ai lavoratori agricoli riconosciuto un indennizzo una tantum di 800 euro Sostegni Bis: ecco tutti gli aiuti per ristoranti, turismo e agroalimentare
Ai lavoratori agricoli riconosciuto un indennizzo una tantum di 800 euro


Costi fissi: meno tasse per ristoranti, alberghi e pubblici esercizi

Vera e propria croce per le attività economiche costrette a rimanere chiuse dai vari decreti anti-contagio, i costi fissi vedono un nuovo intervento del Governo che punta ad alleggerire le varie incombenze fiscali a carico delle imprese.
  • Credito d’imposta del 60% sugli affitti commerciali e aziendali per imprese fino a 10 milioni. A questo si aggiunge un bonus sugli affitti per le agenzie di viaggio, i tour operator e le strutture ricettive. Il credito d’imposta potrà valere per i canoni riferiti ai mesi da gennaio a maggio 2021.
  • Bonus bollette elettriche con plafond di 150 milioni;
  • Fondo da 600 milioni per ristorare le casse dei Comuni che riducono la Tari;
  • Fondo da 100 milioni per coprire il “buco” nei bilanci degli enti locali a causa della mancata riscossione della tassa di soggiorno;
  • Spostamento al 30 giugno dello stop alla notifica delle cartelle esattoriali (circa 40 milioni di provvedimenti interessati);
  • Nuovo termine per l’introduzione della plastic tax: dall’1 luglio 2021 al l’1 gennaio 2022;
  • Slittamento al 20 agosto del termine per il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali di commercianti e artigiani;
  • Proroga al 31 dicembre delle moratorie garantite dallo Stato (su richiesta dell’interessato che dovrà fare domanda alla banca entro il 15 giugno). Stessa data anche per i meccanismi di sostegno alla liquidità, ossia la richiesta di prestiti garantiti dallo Stato (che dall’1 luglio avranno una garanzia ridotta al 90% per importi fino a 30mila euro e all’80% per quelli superiori). Per chi ha finanziamenti già in essere, c’è la possibilità di allungare il prestito e la garanzia fino a 10 anni a patto che la somma sia superiore ai 30mila euro.

Le altre misure previste: da Alitalia al sostegno a famiglie, giovani, trasporto pubblico e sanità

Per quanto riguarda gli altri capitoli di spesa del decreto Sostegni Bis, vanno sottolineate alcune voci che, sebbene non incidano direttamente sugli esercizi commerciali, puntano comunque a sostenere l'economia nel suo complesso:
  • Viene prorogato di 4 mesi il reddito di emergenza (da giugno fino a settembre).
  • Viene ritoccata la soglia di accesso al fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa (per un totale di 290 milioni di euro), ora disponibile per gli under 36.
  • Fondo da 500 milioni di euro dato in gestione ai Comuni per supportare le famiglie in difficoltà nel pagamento di bollette, spese vive, affitti.
  • Stanziamento di 1,65 miliardi per gli interventi del commissario straordinario all’emergenza sanitaria, Pil generale Paolo Figliuolo
  • Stanziamento di 500 milioni per la riduzione delle liste d’attesa nella sanità
  • Stanziamento di 50 milioni per esentare dal ticket su visite ed esami chi è affetto dai postumi del Covid dopo il ricovero in ospedale
  • Nuovo prestito statale per Alitalia fino a 100 milioni di euro a titolo oneroso della durata massima di sei mesi al fine di scongiurare l’interruzione di servizio al trasporto aereo di linea e garantire la continuità territoriale con le isole.
  • Fondo da 450 milioni per il trasporto pubblico locale.

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