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Cig, cashback e 4 miliardi di ristori: cosa bolle nella manovra

Rinnovo della cassa integrazione per oltre 5 miliardi. Soldi a chi ha avuto cali di fatturato di almeno il 30%. E rimborsi esentasse per chi paga con carte e bancomat. Le novità più interessanti in arrivo.

 
16 novembre 2020 | 11:23

Cig, cashback e 4 miliardi di ristori: cosa bolle nella manovra

Rinnovo della cassa integrazione per oltre 5 miliardi. Soldi a chi ha avuto cali di fatturato di almeno il 30%. E rimborsi esentasse per chi paga con carte e bancomat. Le novità più interessanti in arrivo.

16 novembre 2020 | 11:23
 

La grande attesa per la manovra. Quella che, nelle speranze degli operatori della ristorazione, dovrebbe prevedere interventi più mirati e consistenti per aiutare uno dei settori maggiormente colpiti dalle restrizioni e dalla conseguente crisi per coronavirus, dopo i ristori non sufficienti.


Nella manovra previste novità sul piano cashback - Cig, cashback e 4 miliardi di ristori: cosa bolle nella manovra
Nella manovra previste novità sul piano cashback

Ristori per i più colpiti: bisogna avere cali di fatturato di almeno il 30%
Una legge di bilancio cruciale che torna sul tavolo del governo prima di essere spedita in parlamento. Con alcune novità. Nel calderone, che attualmente vale 38 miliardi e conta 248 articoli, oltre alla decontribuzione per l'occupazione femminile è previsto innanzitutto il rifinanziamento della cassa integrazione Covid per oltre 5 miliardi e un fondo da 4 miliardi per i ristori delle attività più bersagliate dalla pandemia. Soldi che potranno andare a tutte le imprese con «cali di fatturato di almeno il 30%».

Fondi da 10 milioni all'Agenzia per le erogazioni in agricoltura
Arriveranno anche 10 milioni in più all’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea) per far fronte all’emergenza, oltre che, spostandoci all’aspetto più strettamente sanitario, 400 milioni per l'acquisto dei vaccini anti Sars-Cov-2 e dei farmaci per la cura di chi si è infettato, con l’istituzione di un apposito fondo al ministero della Salute.

In tutto ciò il governo sarebbe pronto a chiedere un ulteriore scostamento al parlamento per finanziare con extra-deficit un nuovo decreto che potrebbe anche andare oltre il solo “ristori ter”.

Rimborsi del piano cashback: saranno esentasse
Tra i provvedimenti più interessanti c’è quello dei rimborsi in arrivo per chi paga con carte e bancomat previsti dal piano per il cashback: saranno esentasse, secondo quanto prevede la bozza della manovra.

Nella norma in cui viene limitata anche la lotteria degli scontrini ai soli pagamenti elettronici, è precisato che «i rimborsi attribuiti non concorrono a formare il reddito» e «non sono assoggettati ad alcun prelievo erariale».

Il nuovo meccanismo, parte del più generale Piano Italia cashless, dovrebbe applicarsi dai pagamenti tracciabili del mese di dicembre: secondo quanto indicato nella bozza del decreto attuativo, i primi rimborsi - fino a 150 euro sulle spese di Natale - dovrebbero arrivare nel mese di febbraio e poi a cadenza semestrale.

Previsti anche due “super premi” all'anno da 1.500 euro ciascuno ai primi 100mila che utilizzano più volte la moneta elettronica.

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