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Mentre l’Italia si prepara a riaprire lo schiaffo di Franceschini agli hotel e al turismo

Mentre l’Italia si prepara a riaprire lo schiaffo di Franceschini agli hotel e al turismo
Mentre l’Italia si prepara a riaprire lo schiaffo di Franceschini agli hotel e al turismo
Pubblicato il 29 dicembre 2020 | 13:06

Gli alberghi (e tutto il turismo) soccombono per pandemia e inadeguatezza di aiuti (le perdite sono superiori all’80% del fatturato). Confindustria Alberghi: «Solo 450 milioni a fondo perduto sui 17 miliardi persi».

Il ministro Franceschini fa il punto sugli aiuti e i sotegni al mondo del turissmo e della cultura e di fronte alla pochezza delle cifre messe in campo si becca sobuti le durissime contestazionei di Confindustria alberghi. Parliamo infatti di aiuti che a oggi si concretizzano in 11 miliardi per coprire questo 2020, ma per tutto il settore del turismo e della cultura, che neanche minimamente riescono a coprire i 17 miliardi persi soltanto dal settore alberghiero nel 2020. Aiuti completamente inadeguati dice senza mezzi termini Confindustria Alberghi, che conta per il settore (in tutto) solo 450 milioni di euro a fondo perduto a fronte dei 17 miliardi persi definitivamente.

«Al Ministro Franceschini chiediamo un deciso passo avanti - comunicano da Confindustria Alberghi - Gli aiuti non possono inseguire la crisi, serve un piano per i prossimi mesi che disegni un percorso al fianco delle imprese e dei lavoratori del settore, per salvare il settore alberghiero e il turismo italiano».

In qualunque altro momento 11 miliardi nell'arco di un anno a sostegno di turismo e cultura sarebbero sembrati una cifra importante, ma non in quest'anno catastrofico per il settore (come quello certificato dall'Istat, con i dati sulle presenze nei primi 9 mesi dell'anno).

Le misure e la risposta di Confindustria Alberghi
Le misure disposte, tutte certamente importanti, con il protrarsi e l'aggravarsi della crisi sono diventate inadeguate.

Imu e affitti. 630 milioni di euro per esenzione Imu 2020 e prima rata per Imu 2021 per immobili di strutture ricettive - Se non viene risolto da Bruxelles il problema degli aiuti di stato, rimarranno inutilizzate e molte aziende medie e piccole non potranno usufruirne neppure per i periodi già disposti.

Bonus vacanze. 2,4 miliardi di euro a favore di famiglie e gestori, con redisui 2020 causa pandemia redistribuiti nel comparto. È rimasto inutilizzato da molti e certamente il reimpiego delle risorse residue è importante, ma è necessario che arrivi subito.

Tax credit. 160 milioni di euro per prorogare fino al 30 aprile 2021 il Tax credit affitti al comparto del turismo. Il Tax Credit rischia di rimanere sulla carta se alle aziende non vengono dati strumenti per sopravvivere.

Tutto questo quando davanti ci sono altri mesi di fermo con gli altri Paesi europei che distribuiscono aiuti al settore ben più significativi e rilevanti.

Gli alberghi non sono stati nemmeno inseriti nella lista di chi percepità i nuovi ristori - Mentre l’Italia si prepara a riaprire per gli alberghi è ancora lockdown
Gli alberghi non sono stati nemmeno inseriti nella lista di chi percepità i nuovi ristori

Servono interventi che mettano le nostre aziende a riparo dal default e ci permettano di arrivare alla fine di questa traversata, come lui stesso dice, vivi e capaci di competere e di tornare a portare valore al Paese.

Prima di tutto un supplemento di impegno a Bruxelles per risolvere il problema degli aiuti di stato e scongiurare in via definitiva il rischio di restituzioni, e misure proporzionali alle reali esigenze del settore.

«Siamo sconcertati dal silenzio delle istituzioni e dei media rispetto al dramma che sta vivendo il settore alberghiero in queste settimane», ha dichiarato, prima dell'annuncio dei fondi messi in campo dal Ministro Dario Franceschini, Maria Carmela Colaiacovo, vicepresidente Confindustria Alberghi. «La chiusura di Natale, il rischio - purtroppo concreto - dello slittamento ulteriore della riapertura degli impianti in montagna, rendono la crisi del settore sempre più grave e profonda, per molti irreversibile. Mancano gli aiuti per salvare il settore». E anche con i numeri messi nero su bianco da Franceschini, non si veda come il settore possa comunque essere salvato.

Nei mesi scorsi a fronte di una perdita superiore all’80% del fatturato, i più fortunati hanno ricevuto poche decine di migliaia di euro, in percentuale alle sole perdite registrate nel mese di aprile. Le poche misure più consistenti rischiano di essere inapplicabili, condizionate dal complesso percorso a Bruxelles degli aiuti di Stato. Con il blocco di Natale, la crisi per le aziende del settore è destinata ad aumentare ulteriormente. Se gli interventi richiesti non saranno veloci e adeguati molti operatori non riapriranno o saranno costretti a cedere le loro attività. Un dramma per le imprese e per le tante famiglie che hanno costruito negli anni il turismo in Italia.

«Lo dobbiamo alle nostre aziende e ai nostri stessi lavoratori, che da troppi mesi stanno a casa anche loro nell’incertezza sul futuro - sottolinea Confindustria Alberghi - Serve un percorso per accompagnare queste aziende alla rinascita. Quella italiana è l’industria alberghiera più grande e importante d’Europa, fortemente interconnessa con tutte le principali filiere del Made in Italy e della cultura. L’Italia non può permettersi di perderla - conclude Confindustria Alberghi - sarebbe un danno irreparabile per il Paese».

Qui di seguito, in sunto, tutti gli interventi del Ministero tra turismo e cultura per coprire le perdite di questo 2020

È di oltre 11 miliardi di euro il valore delle misure varate dal ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo per contrastare gli effetti drammatici della pandemia nei settori del turismo e della cultura. «Agli oltre sessanta provvedimenti del Mibact dal valore di 11 miliardi di euro - sottolinea il ministro - si sommano le misure di carattere generale: dalla cassa integrazione ordinaria e speciale ai fondi integrativi salariali, dai contributi a fondo perduto corrisposti dall’Agenzia delle entrate in base ai codici Ateco settoriali, ai Tax credit speciali per le spese Covid, fino alle misure del Dl liquidità a supporto e garanzia delle imprese. Un’attività che ha impegnato notevoli risorse umane e finanziarie e che proseguirà fino a quando questi due settori strategici non avranno superato la crisi».

Lavoratori del turismo
È di 1,2 miliardi di euro la cifra per sostenere i lavoratori stagionali, intermittenti e a tempo determinato del settore turistico e termale: dall’esonero contributivo per le nuove assunzioni fino alle indennità speciali da 600 euro per il mese di marzo introdotte col Dl Cura Italia e alle successive da mille euro decise con il Dl Rilancio e reiterate con i Dl Agosto, Ristori e Ristori Quater.

Strutture ricettive
2,4 miliardi di euro per il Bonus vacanze a favore di famiglie e gestori, con residui 2020 causa pandemia redistribuiti nel comparto turistico, 630 milioni di euro per esenzione Imu 2020 e prima rata per Imu 2021 per immobili di strutture ricettive (alberghi, b&b, campeggi, villaggi e case vacanze, rifugi, ostelli, affittacamere, residence), stabilimenti balneari e termali, discoteche, 380 milioni di euro per il Tax credit riqualificazione delle strutture turistico-ricettive, che è stato esteso al biennio "2020-2021", 450 milioni di euro per contributi a fondo perduto per strutture ricettive e stabilimenti termali, 160 milioni di euro per prorogare fino al 30 aprile 2021 il Tax Credit affitti al comparto del turismo. Riforma del regime delle locazioni brevi: fine del regime fiscale agevolato oltre i 4 appartamenti.

Agenzie di viaggi e tour operator
625 milioni di euro per il ristoro delle perdite subite da agenzie di viaggi e tour operator e 100 milioni di euro nel 2021 per il rifinanziamento del Fondo emergenza e sua estensione anche a tutte le imprese turistico ricettive. Estensione alle agenzie di viaggio e ai tour operator del Tax Credit affitti fino al 30 aprile 2021.

Città d'arte
500 milioni di euro per il ristoro delle perdite subite dagli esercizi commerciali aperti al pubblico nei centri storici delle città d’arte ad alta vocazione turistica per le gravi perdite sostenute, 10 milioni di euro per estendere le misure di sostegno anche ai comuni dove sono situati santuari religiosi con presenze turistiche in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti, 5 milioni di euro per il ristoro dei bus turistici panoramici.

Inoltre, proroga del Bonus Facciate: anche per il 2021 si potrà godere del beneficio fiscale del 90% per gli interventi di pulitura, tinteggiatura, recupero e restauro delle facciate esterne degli edifici.

Fiere e congressi
370 milioni di euro per il ristoro di enti gestori di fiere, organizzatori di congressi e fornitori di beni, servizi e allestimenti al settore fieristico e congressuale. Esenzione Imu 2020 e prima rata Imu 2021 per immobili di fiere e congressi.

Fondo turismo
150 milioni di euro per il nuovo Fondo Nazionale Turismo che verranno usati, anche con Cassa Depositi e Prestiti, per l’acquisizione, la valorizzazione e la ristrutturazione di immobili destinati ad attività turistiche e ricettive. Prolungamento della moratoria straordinaria delle misure di sostegno per le Pmi del settore turistico (divieto di revoca del credito, proroga per i prestiti non rateali, sospensione dei mutui e degli altri finanziamenti a rimborso rateale).

Aree interne e dismesse
300 milioni di euro nel triennio 2021-2023 per i contratti di sviluppo per attività turistiche di aree interne del Paese, 36 milioni di euro per attirare investimenti e progetti di sviluppo nelle aree dismesse.

Guide turistiche
45 milioni di euro di contribuiti a fondo perduto per il ristoro delle perdite subite da guide e accompagnatori turistici.

Promozione Paese
40 milioni di euro per il Fondo per la promozione turistica, nato per incentivare il turismo in Italia attraverso campagne di comunicazione, anche internazionali, nell’ambito del Piano Strategico Nazionale del Turismo.

Musei e mostre d'arte
Ecco i ristori per questa categoria: 255 milioni di euro per sostenere i musei statali, 103 milioni di euro per sostenere i musei non statali, 64,9 milioni euro per il ristoro delle mostre d’arte cancellate, annullate o rinviate in estate e in autunno, 27,5 milioni di euro per rafforzare il personale nei luoghi della cultura, 25 milioni di euro per i musei partecipati dal Mibact tra cui MAXXI, Museo Egizio di Torino,Triennale di Milano, Reggia di Venaria, Reggia di Carditello, 10 milioni di euro per sostenere i fornitori di servizi di guida, audioguida e didattica nei musei, 5 milioni di euro in più, a partire dal 2021, per l’arte e l’architettura contemporanea e le periferie urbane, 4,5 milioni di euro per il turismo di ritorno: gli italiani residenti all’estero iscritti all’Aire entreranno gratuitamente nei luoghi della cultura statali, 1 milione di euro per la digitalizzazione dei piccoli musei.

Tutela del patrimonio
Per la tutela del patrimonio sono previsti: 80 milioni di euro in più nel biennio 2021-2022 per la tutela del patrimonio culturale, 50 milioni di euro aggiuntivi nel 2021 e 70 milioni in più a partire dal 2022 fino al 2031 per il Fondo Grandi Progetti Beni Culturali, 30 milioni di euro nel triennio 2021-2023 per gli acquisti in prelazione dei beni culturali, 17 milioni in più nel 2021 e 2022 per gli interventi urgenti in caso di emergenze per la salvaguardia del patrimonio culturale, 8 milioni di euro per rafforzare la collaborazione di professionisti per la tutela del patrimonio culturale, 4 milioni di euro per il Nuovo Fondo per la tutela e la valorizzazione delle aree di interesse archeologico e speleologico.

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Alberto Lupini


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