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Draghi: Verso altre riaperture. Più controlli in aeroporti e acceleriamo sul green pass

Per il premier occorre procedere alle altre riaperture gradualmente, ma i dati in Italia sono abbastanza incoraggianti. Dall’Europa la conferma che il sistema tecnico del green pass sarà operativo a giugno. Massima attenzione ai controlli agli aeroporti, mentre si discute se portare il coprifuoco alle 23 o alle 24

08 maggio 2021 | 17:49

Draghi: Verso altre riaperture. Più controlli in aeroporti e acceleriamo sul green pass

Per il premier occorre procedere alle altre riaperture gradualmente, ma i dati in Italia sono abbastanza incoraggianti. Dall’Europa la conferma che il sistema tecnico del green pass sarà operativo a giugno. Massima attenzione ai controlli agli aeroporti, mentre si discute se portare il coprifuoco alle 23 o alle 24

08 maggio 2021 | 17:49

L’Italia riaprirà, ma usando la testa. Questa è la volontà e la strategia di Mario Draghi, intervenuto durante la conferenza stampa a Oporto, in occasione del vertice europeo, dove ha sottolineato che, grazie ai vaccini il nostro Paese sta «andando nella direzione giusta (con il 90% di chi ha più di 80 anni che ha ricevuto almeno una dose). Ma non solo, dall’orami famoso 26 aprile, giorno della prima riapertura, i ricoveri sono calati, così le vittime. Perciò, conferma il premier, «se l'andamento dovesse continuare in questa direzione, la Cabina di regia procederà ad altre riaperture. È importante essere graduali, anche per capire quali riaperture avranno più effetto sui contagi e quali meno». E dal 17 il coprifuoco potrebbe essere spostato alle 23, se non addirittura alle 24, anche se non mancano i contrari, come il professor Galli del Sacco di Milano.
In ogni caso Draghi ammette «io voglio riaprire, che le persone tornino fuori a lavorare, a stare insieme, a divertirsi. Ma bisogna farlo in sicurezza. Cioè calcolando bene il rischio». Un rischio importante perché c’è in gioco la ripresa del turismo e della ristorazione sul cui futuro non si può più sbagliare. Per questo, il premier ha precisato come «qui a Oporto è stato chiesto con molta enfasi da parte nostra che la Ue proceda con la definizione di un green certificate per avere un modello europeo su cui confrontarsi per la misure turistiche» No, quindi alla prospettiva che ogni paese proceda con regole sue in vista dell'estate.

Per Mario Draghi riaperture usando la testa Draghi: Verso altre riaperturePiù controlli in aeroporti e green pass
Per Mario Draghi riaperture usando la testa


Ridurre il coprifuoco vale centinaia di milioni di euro

Non è una questione solo sanitaria, perché naturalmente lo spostamento di una o due ore del coprifuoco avrebbe un impatto sull’economia. Spiega Confcommercio di Milano: «Spostare il coprifuoco alle 23 consentirebbe una limitata crescita dei ricavi: 18,6 milioni di euro. Un po’ meglio lo spostamento del coprifuoco alle 24 con un recupero di 33,6 milioni di euro».

Green pass: il sistema tecnico sarà operativo a giugno

E sul fronte le notizie sono buone: «il lavoro tecnico e legale è in carreggiata. Il sistema sarà operativo a giugno. E sul fronte politico possiamo puntare realisticamente all'obiettivo di raggiungere un accordo tra Consiglio e Parlamento europeo per fine maggio», ha, infatti, detto la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen.

Massima attenzione negli aeroporti

Se dunque il green pass europeo procede, c’è da mettere la massima attenzione ai controlli in aeroporto: «Con la ripartenza del turismo bisogna considerare anche che gli aeroporti sono luoghi cui bisogna guardare con molta attenzione – spiega Draghi - perché sono luoghi dove i contagi possono succedere, quindi bisogna rinforzare i controlli negli aeroporti. Questo non vuol dire chiudere: vuol dire riaprire ma farlo con la testa».

Attenzione massima anche perché dal 15 maggio, come è emerso dal tavolo operativo organizzato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio e dal ministro della salute Roberto Speranza sulle riaperture ai turisti stranieri in vista del periodo estivo, verrà superata la mini quarantena per le persone provenienti dai Paesi europei. Lo stesso varrà anche per i cittadini provenienti da Uk e Israele.

Mentre, in merito agli Usa, verranno potenziati i voli covid free,ed entro la metà di giugno l’obiettivo è quello di riaprire eliminando la quarantena anche per i turisti provenienti da oltreoceano e applicando sempre lo stesso criterio (tampone, vaccino o covid). L’obiettivo del Governo è quello di riaprire a tutti i Paesi stranieri che hanno raggiunto un livello alto di vaccinazione. Per questo si lavora alla definizione di un parametro al di sopra del quale tutti gli stranieri possano venire in Italia.

Mario Draghi Draghi: Verso altre riaperturePiù controlli in aeroporti e green pass
Mario Draghi


Prima della liberalizzazione dei brevetti, rimuovere il blocco delle esportazioni

Il premier è intervenuto anche sulla questione dei vaccini, sottolineando che «prima della liberalizzazione dei brevetti sui vaccini anti Covid bisognerebbe parlare della rimozione del blocco alle esportazioni promosso soprattutto da parte di Stati Uniti e Regno Unito. Biden ha aperto una porta, ma la sua posizione deve essere ancora capita nella sua completezza. Ci sono milioni di persone nel mondo che stanno morendo. ci sono case farmaceutiche che hanno ricevuto milioni su milioni. Ci si aspetta che diano qualcosa in cambio. Ma la questione è complessa».

Anche perché, la liberalizzazione dei vaccini non garantisce l'aumento della produzione, ha precisato il premier, tantomeno che questi vengano prodotti in sicurezza.

Il nodo da superare, secondo Draghi, è quello del blocco alle esportazioni: «l'Ue ha esportato almeno quanto ha prodotto - ha detto Draghi. Ci sono paesi che stanno morendo perché non hanno accesso ai vaccini e ci sono programmi come il Covax, nati per portare i vaccini in questi paesi, che però sono insufficienti».

Mossa diplomatica di Biden? Per Draghi ipotesi buffa

E a chi interpreta la mossa di Biden come tattica o diplomatica per battere la politica del vaccino della Russia e della Cina, che fanno grandi proclami di export, il premier risponde definendola «un'ipotesi buffa»: Russia e Cina non impensieriscono gli Usa. Annunciano di esportare milioni di dosi, è vero, «ma poi le consegne non corrispondono agli annunci», ha precisato il premier.

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