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Bufala Campana
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Vini Valcalepio, ricerca e nuovi uvaggi per avere sempre più qualità

Varato un progetto per nuove varietà resistenti e modifiche al disciplinare per l'inserimento di 5 vitigni autoctoni da aggiungere la taglio bordolese di Merlot e Cabernet Sauvignon

di Alberto Lupini
direttore
 
28 aprile 2024 | 11:30

Vini Valcalepio, ricerca e nuovi uvaggi per avere sempre più qualità

Varato un progetto per nuove varietà resistenti e modifiche al disciplinare per l'inserimento di 5 vitigni autoctoni da aggiungere la taglio bordolese di Merlot e Cabernet Sauvignon

di Alberto Lupini
direttore
28 aprile 2024 | 11:30
 

I vini bergamaschi del consorzio tutela Valcalepio si proiettano verso il futuro con un'iniziativa ambiziosa. Grazie alla collaborazione dei vivai cooperativi di Rauscedo, è stato avviato un progetto decennale per l'impianto di cinque varietà rosse resistenti alle malattie. Merlot Kantus, Merlot Korus, Cabernet Volos, Cabernet Eidos e Pinot Krios saranno le punte di diamante di questa nuova fase sperimentale, già presentata in anteprima in autunno al 19° concorso internazionale “Emozioni dal Mondo: Merlot e Cabernet Insieme”.

Vini Valcalepio, ricerca e nuovi uvaggi per avere sempre più qualità

Le vigne della Valcalepio

Sfida del Valcalepio contro le avversità climatiche

L'iniziativa prevede l'impianto annuale di circa due ettari di vigneto, variando condizioni di pendenza, localizzazione e tipologia di allevamento. L'obiettivo è affrontare le sfide climatiche che mettono alla prova i viticoltori, abbracciando l'innovazione con varietà resistenti. Questo passo rappresenta un cambiamento significativo, poiché solitamente si associa la resistenza alle malattie ai vitigni bianchi.

Partenariato strategico con la Cantina Sociale Bergamasca

Un elemento fondamentale è l'intervento della cantina sociale Bergamasca, che garantisce ai suoi soci il ritiro delle uve prodotte e il pagamento alle quotazioni delle uve Igt. Questa collaborazione è essenziale per il successo del progetto e per assicurare una stabilità economica ai viticoltori locali.

Vini Valcalepio, ricerca e nuovi uvaggi per avere sempre più qualità

Marco Locatelli, presidente del Consorzio Tutela Vini Valcalepio

Modifiche al disciplinare del Valacalepio per un miglioramento continuo

Parallelamente, si stanno apportando lievi modifiche al disciplinare per migliorare ulteriormente la qualità dei vini. Il presidente del consorzio Valcalepio, Marco Locatelli, sottolinea l'importanza di preservare la tradizione, mentre si abbraccia l'innovazione. Il cambiamento consentirà l'inserimento di cinque vitigni autoctoni e porterà ad un'ulteriore valorizzazione del prodotto.

«In pratica - precisa Locatelli - abbiamo lasciato sempre il classico taglio bordolese con le percentuali oggi ammesse, quindi Merlot e Cabernet Sauvignon, ma con la possibilità di inserire in piccole percentuali cinque vitigni autoctoni, la Merera, la Franconia, l’Incrocio Terzi, il Rebo e il Petit verdot. Per la Riserva restano comunque solo i due vini base tradizionali. Per il Valcalepio bianco non cambia invece nulla e rimane sempre il taglio Chardonnay, Pinot bianco e Pinot grigio. Si è voluto dare una nuova veste al più classico, senza comunque volere andare in controtendenza sulla tradizione che è quella sempre vincente».

Focus del Valcalepio sulla qualità e la sostenibilità

Il messaggio del consorzio Valcalepio è chiaro: concentrarsi sulla qualità e sulla sostenibilità. L'impegno verso l'eccellenza è supportato del resto da un costante lavoro di assistenza tecnica fornito agli associati. Con un agronomo che da 20 anni, unico caso in Lombardia, invia bollettini periodici che da aprile a settembre invia un bollettino a tutti i viticoltori del territorio (anche non associati) che ne fanno richiesta, nel quale si danno informazioni sull’andamento climatico e sui trattamenti da effettuare, con foto sull’andamento stagionale e sulle varie patologie. Ciò ha permesso lo scorso anno (funestato dai patogeni) di non avere problematiche di rilievo ma consentire ai nostri associati di ottenere uve qualitativamente e quantitativamente perfette.

Inoltre, il consiglio di amministrazione ha creato un comitato tecnico di tre persone (Sergio Cantoni, Stefano Lorenzi e Romildo Locatelli) che si occupa proprio di assistenza tecnica. di queste questioni. È stato anche effettuato un corso di potatura e di microchirurgia sia in aula che in campo.

Uniti per il successo del Valcalepio

In conclusione, il presidente Locatelli ribadisce l'importanza dell'unità e della collaborazione per il successo del Valcalepio. Il vino, simbolo di autenticità e qualità, rappresenta un'eccellenza da valorizzare non solo nel territorio bergamasco, ma anche a livello nazionale e internazionale. La costante ricerca della perfezione e l'attenzione alla tradizione sono i pilastri su cui si fonda il futuro radioso del Valcalepio. «Siamo una nicchia ed è importante - conclude Locatelli - che lavoriamo tutti assieme per fare conoscere in Italia e nel mondo la qualità del Calepio».

Consorzio Tutela Valcalepio
Via Bergamo 10 - 24060 San Paolo d'Argon (Bg)
Tel 035 953957

© Riproduzione riservata STAMPA

 
 
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